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10 cose che non sai sull’ipnosi

Agire sul corpo e sulla mente



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L'ipnosi può rivelarsi uno strumento prezioso, in grado di aiutare la persona, sia a livello fisico, sia psicologico. Ci ha aiutato a esplorare le possibilità di questa tecnica il dr. Emanuele Oscar Crestani, psicologo e psicoterapeute, che insieme al dr. Michele Gentile è responsabile del CIMP di Genova, Centro di ipnosi medica e di medicina psicosomatica. La prima curiosità è a livello etimologico. Il dr Crestani spiega: «Il termine ipnosi deriva dall’antica espressione greca che indicava il sonno in generale e in particolar modo la divinità che presiede al sonno: Hypnos».

Attualmente l'ipnosi viene sperimentata in campo clinico e in diversi ambiti terapeutici. Il dr. Crestani chiarisce: «Per ipnotismo possiamo intendere l’induzione in un soggetto di una dissociazione psicofisica più comunemente chiamata trance, che permette di influire sulle condizioni psichiche, somatiche e viscerali, grazie al rapporto creatosi tra questi e l’ipnotista.

Quando l'ipnosi si rivela efficace?

«L’ipnosi può potenzialmente portare benefici in moltissime problematiche, tra cui la riduzione dell’ansia in tutte le sue manifestazioni, rendendo migliore la vita della persona» spiega l'esperto. Sono sempre più numerose le persone che soffrono di ansia, una condizione accentuata dal ritmo frenetico della società in cui viviamo: come sottolineato da diversi studi scientifici lo stress è in grado di influenzare negativamente il benessere del corpo scatenando patologie e disturbi, che in fondo servono all'organismo come reazione e difesa.

L'ipnosi può essere utile per migliorare la performance atletica. Già durante gli anni Sessanta e Settanta è stata sperimentata da diversi atleti, come Adriano Panatta, Gelindo Bordin o Lea Pericoli. Quando si gareggia l'equilibrio e la preparazione mentale costituiscono una componente molto importante, che è bene non sottovalutare. Le interferenze, infatti, possono giocare brutti scherzi: al contrario una mente lucida e concentrata non solo permettono di gestire l'ansia in modo più funzionale, ma aiutano la persona a essere un tutt'uno con il corpo, influenzando positivamente battito cardiaco, resistenza, fatica.

L'ipnosi permette di agire sulla qualità del riposo e aiuta a ridurre l’insonnia. I fattori alla base di un problema di insonnia possono essere molteplici, fra cui fumo, alimentazione, stress, cattive abitudini, preoccupazioni. La cura dei disturbi del sonno attraverso l'ipnosi lavora su uno stato di rilassamento profondo a cui la persona viene accompagnata con dolcezza e nel quale si giunge a eliminare l’ansia premonitoria legata al momento dell'abbandono al sonno.

Come spiega il dr. Crestani, l'ipnosi può risultare molto efficace quando si desidera smettere di fumare, nei disturbi alimentari e nelle dipendenze in genere. Lo psichiatra statunitense Milton Hyland Erickson esplora la prassi dell’ipnosi come approccio terapeutico: un mezzo grazie a cui esplorare i nodi del passato e riattraversare l'infanzia, superando le ferite e i traumi.

L'ipnosi può aiutare ad affrontare antichi nodi emotivi e superarli. Spiega l'esperto: «Nell’ipnosi regressiva alla vita attuale o alle “vite precedenti” tale approfondimento si persegue a scopi psicoterapeutici o di ricerca personale». Tra i disturbi d’ansia per cui può rivelarsi utile l'ipnosi è possibile citare: condizione di stress, ansia generalizzata, ansia sociale, attacco di panico, disturbo post-traumatico da stress, disturbo acuto da stress, fobie, disturbo ossessivo compulsivo.

Il dr. Crestani spiega: «La suggestione ipnotica agisce sulla sensibilità dolorifica. Può essere un analgesico o un antalgico, potendo inibire in diverse misure la percezione del dolore, che risulta essere un fattore molto individuale e legato anche ad aspetti emotivi peculiari della persona. Un impiego storicamente molto rilevante dell’ipnosi è la soppressione della sensibilità in chirurgia, usata alla stregua di un farmaco anestetico. Ad esempio un ambito di applicazione oggi sempre più frequente è quello odontoiatrico».

«L’autoipnosi è uno stato di trance auto-indotta. Questa si radica nella mente della persona, in virtù dell’insegnamento fornito dall’ipnotista. L’autoipnosi per lo stress si può quindi imparare dietro un’esperta guida e può servire anche per altri numerosi disturbi psico-somatici» chiarisce l'esperto.

È doveroso evidenziare che l’ipnosi in ambito terapeutico deve essere impiegata esclusivamente da personale autorizzato all’esercizio della psicoterapia, siano essi medici o psicologi, e comunque sempre a seguito di un’accurata fase diagnostica.

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