Dalla doccia alla tisana: come rendere la tua giornata più green

La maggioranza degli italiani (circa il 90%) considera la sostenibilità una priorità. Consapevolezza che, però, non sempre si traduce in azioni concrete. In realtà non servono gesti eclatanti, basta cominciare dal quotidiano. Dalla doccia mattutina alla tisana della sera, i consigli per una vita più verde



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di Enrica Belloni e Simona Lualdi


La maggioranza degli italiani (circa il 90%) considera la sostenibilità una priorità. Consapevolezza che, però, non sempre si traduce in azioni concrete. In realtà non servono gesti eclatanti, basta cominciare dal quotidiano. Dalla doccia mattutina alla tisana della sera, i consigli per una vita più verde.


  • ore 8.00 - Le prime ecomosse in bagno

Scegli la doccia: se efficiente e breve utilizza circa 35-90 litri di acqua, contro i 120-160 litri di un bagno (a seconda delle dimensioni della vasca). A patto però di non prolungare i tempi: 5-10 minuti sono più che sufficienti per lavarsi. Puoi dimezzare ulteriormente il dispendio idrico applicando un riduttore di flusso al soffione o al flessibile, oppure un miscelatore termostatico, che mantiene la temperatura dell'acqua sempre costante per tutta la durata del getto.

Considerando poi l’energia consumata per scaldarla, la vasca consuma dal 50 al 120% in più rispetto a una doccia media. In soldoni, in una famiglia di quattro persone, la doccia può portare a risparmi di 300–400 € l’anno, soprattutto se breve e con soffioni a risparmio idrico.

Anche sullo sciacquone del water puoi applicare la spending review: uno scarico con pulsanti a quantità differenziate contribuisce a ridurre i consumi annui fra i 10 e 30 mila litri.

Attenta poi allo spazzolino: non va nella plastica, ma nell’indifferenziato. Ciò significa che non viene riciclato. La scelta più ecologica? Acquistalo con la testina intercambiabile (risparmi l’80% sul materiale plastico) oppure in bambù, biodegradabile, piuttosto che in bioplastica con packaging compostabile. Li trovi soprattutto online.


  • ore 9.00 - Lascia l'auto a casa 

Per andare al lavoro usa la bicicletta: ti mantieni in forma e risparmi sulla benzina. Se hai l’ufficio lontano e poco servito dai mezzi, prova il carpooling: fai il viaggio con altre persone, condividendo carburante e pedaggi. In Italia sta crescendo, specialmente per i tragitti casa-lavoro e casa università, e sta diventando un'alternativa importante anche in aree con trasporti pubblici meno sviluppati e per percorsi extraurbani più lunghi.

Nel 2025 si è registrato un aumento significativo, con un +55% rispetto all'anno precedente, in particolare nel primo semestre; sono state così evitate 946 tonnellate di CO₂, mentre gli utenti hanno beneficiato di un risparmio economico di 1,45 milioni di euro. Vantaggi che aumentano man mano che cresce la quota di veicoli elettrici condivisi. I siti di carpooling più utilizzati nel nostro Paese sono BlaBlaCar, leader europeo del settore sulle distanze più lunghe, e JojobRT, per i tragitti all’interno delle aree metropolitane.


  • ore 10.00 - Sul lavoro ricicla 

In smartworking o in ufficio, riduci il tuo impatto sull’ambiente. Per esempio, fai in modo che l’illuminazione provenga il più possibile dalla luce solare. Usa la stampante solo quando è necessario, con l’opzione fronte-retro e in bianco e nero; imposta le funzioni di risparmio energetico, utilizza carta 100% riciclata e cartucce ricaricabili.

Per scrivere, preferisci l’ecofont: un carattere di stampa che riduce della metà lo spreco d’inchiostro, con piccoli puntini bianchi nel tratto, senza pregiudicare la leggibilità; lo puoi scaricare da ecofont.com.

Per navigare sul web utilizza il motore di ricerca ecosia.org, piattaforma che reinveste il 100% dei profitti in iniziative a favore dell’ambiente e sostiene progetti di riforestazione in tutto il mondo.


  • ore 13.00 - Pausa pranzo eco


Mangiare fuori casa, ogni giorno
, è una spesa che può arrivare a pesare fino al 20% del reddito lordo mensile. Secondo un’analisi di Bravo, fintech leader nella gestione del debito, che ha confrontato i costi, preparare i pasti a casa permette di risparmiare in media 263 € al mese, cioè quasi 3.200 € l’anno. Lo studio registra che un piatto di pasta, un'acqua, un caffè fuori costano in media 16 € al Nord, 13 € al Sud. A casa 1,70 €.

L’alternativa? La “schiscetta”, meglio se in compagnia e non da soli davanti al pc: molti uffici sono dotati di salette “ristoro” per i dipendenti, con microonde a disposizione. Attenzione: per una scelta ecologica, prediligi i contenitori in vetro, durano a lungo e sono al 100% riciclabili; altrimenti quelli in plastica lavabili. Tra alluminio e pellicola meglio il primo, che può essere riutilizzato e, quando lo butti, viene riciclato più facilmente. 


  • ore 19.00 - Accendi la luce ma con intelligenza


Le lampadine che consumano meno sono quelle a LED, grazie alla loro elevata efficienza energetica e la lunga durata, che arriva fino a 50.000 ore. Sfruttano l’80% in meno di energia rispetto a quelle tradizionali, con una spesa annua media di 2 € per 1000 ore, contro ad esempio gli 8 € delle lampadine alogene.

Il tempo di accensione è immediato: non devi aspettare neanche un secondo, perché raggiungono subito il 100% della luminosità. Oggi la classe di efficienza delle lampadine viene indicata dall’etichetta energetica e, per garantire trasparenza, la scala si è semplificata in 7 classi: va da A (maggiore efficienza) a G (minore efficienza). Il consumo annuo è sempre rappresentato in kWh per 1000 ore di utilizzo.

Smaltimento: le lampadine di nuova generazione, come quelle a LED, rientrano nella categoria dei rifiuti RAEE (Rifiuti di Apparecchi Elettrici/ Elettronici), quindi puoi lasciare quelle da buttare nei negozi di acquisto oppure negli store della grande distribuzione. Puoi anche smaltirle nei centri di raccolta o isole ecologiche per i rifiuti RAEE del tuo comune.


  • ore 20.00 - Quando cucini usa il coperchio

Cosa mangio? Decidilo velocemente: lo sportello aperto del frigorifero disperde energia. Per risparmiare risorse ai fornelli, cucina con il coperchio o usa la pentola a pressione (dimezzi i tempi e tagli sul gas); se hai un forno ventilato, cuoci più cibi insieme e spegnilo una decina di minuti prima del tempo, la cottura proseguirà. Quando fai bollire pasta o verdure, usa l’acqua di cottura per innaffiare le piante (ovviamente una volta raffreddata).

Non buttare gli avanzi. Sprechiamo più di mezzo chilo di prodotti alimentari, per persona, a settimana, per un totale di circa 29 kg all’anno. Sul web trovi tantissime idee e ricette su come riutilizzarli.

Piatti sporchi: il lavaggio in lavastoviglie è più sostenibile di quello a mano, perché consuma tra 9 e 18 litri per carico, riducendo la quantità d’acqua dalle 2 alle 13 volte a parità di stoviglie. Vale anche nei modelli più datati, grazie all’efficienza nell’uso di acqua calda e al riciclo. Oggi poi, con il programma ECO, il risparmio idrico ed energetico è ancora maggiore. Se invece lavi a mano, immergi le stoviglie nel lavello riempito di acqua e sapone, pretrattando a parte con acqua calda e detergente padelle e pentole incrostrate. Per il risciacquo, puoi utilizzare un secondo lavello, se a disposizione, o una bacinella riempiti d’acqua.


  • ore 21.00 - Digital detox

Per tagliare del tutto i consumi, perché non passare il tempo in modo davvero ecologico, lontano da Tv, smartphone, pc, tablet? Regalati periodicamente una serata “senza schermo”: farà bene all’ambiente ma anche al tuo benessere mentale. Sarà un’occasione per riscoprire il piacere della lettura, piuttosto che i giochi a carte o di società con il resto della famiglia o invitando gli amici. Potresti approfittarne per fare conoscenza e scambiare due chiacchiere con il vicino o la vicina, o ancora dedicarti alla beauty routine casalinga.


  • ore 22.00 - Spegni gli interruttori


Nonostante l’evoluzione tecnologica, smart TV, decoder, computer, console per i video giochi, carica batterie di cellulari e iPad possono contribuire al consumo energetico anche quando non li usi. Si tratta del carico fantasma, cioè l'energia consumata quando sono in modalità standby. Anche se il singolo dispositivo utilizza pochi watt, sommando tutti i device connessi alla rete 24 ore su 24, il dispendio può diventare significativo. Che pesa anche sul portafoglio, in particolare per console e computer: lasciarli accesi “in stand by” ti costano fino a 65-70 € all’anno.

Per risparmiare sui consumi invisibili, perciò, usa ciabatte multipresa con interruttore: in questo modo puoi spegnere più dispositivi contemporaneamente con un solo gesto, ideale per TV, decoder e console. Puoi anche attivare le modalità di risparmio energetico: su molti device sono disponibili opzioni per limitare o azzerare i consumi in standby; altrimenti spegni del tutto, non solo con il telecomando.


  • ore 23.00 - Cuore ecobeauty


Ogni giorno utilizziamo quotidianamente almeno 8 cosmetici, tra quelli per l’igiene, la cura di sé e più prettamente di “bellezza”. Anche nel settore della cosmesi, la sensibilità ecologica è aumentata, tanto che il 25% dei consumi nel nostro Paese è costituita da prodotti a connotazione naturale e sostenibile. L’impatto del packaging sull’ambiente continua però a essere significativo con cartone, plastica e vetro.

Inoltre, molte creme contengono sostanze inquinanti come i petrolati (che derivano dalla lavorazione del petrolio e vengono usati come idratanti). Meglio sempre controllare nell’INCI (la lista degli ingredienti) che ce ne siano piccole quantità. Vuoi la ricetta per un olio fai da te per il viso? Miscela 30 g di olio di germe di grano con 10 gocce di olio essenziale di lavanda, 2 di rosmarino, 3 di limone e 10 di carote. Mescola e applica sul viso.


  • ore 24.00 - L'ora della tisana


Non dormi bene e chiedi aiuto alla chimica? Sappi che anche i farmaci hanno un impatto ambientale: pensa solo alla produzione, agli imballi e al trasporto. Un’alternativa eco? La tisana, suggerita da Clementina Cagnola, farmacista ed erborista (cagnola.eu). Falla preparare dall’erborista con 50 g di maggiorana (in foglie), 20 g di radice di valeriana 20 g di lattuga virosa, 10 g di fiori di papavero,  Versa un cucchiaino di questa miscela in una tazza di acqua bollente, lascia 10 minuti in infusione e bevi.


Il recommerce è ormai di moda

Stiamo diventando sempre più consapevoli nei nostri acquisti: nel 2024 il 63% degli italiani ha scelto il “seconda mano” per un valore economico intorno ai 27 miliardi di euro e, in particolare, nel settore abbigliamento, nei primi 6 mesi del 2025, il 40% ha acquistato un capo rigenerato.

Una crescita, quella del commercio di beni usati trainata principalmente dalla Gen Z e dai Millennials, spinti principalmente dal risparmio, dalla volontà di adottare un approccio più circolare alla moda e dalla possibilità di ottenere un guadagno extra vendendo i propri capi usati.

Gli acquisti avvengono principalmente tramite siti online (37%), seguiti dai negozi fisici (32%) e dai mercatini dell’usato (15%), molto apprezzati come fonte di ispirazione per un look personale. Prendi esempio dalle giovani generazioni: le piattaforme online come Vinted, Depop e Vestiaire Collective sono le più gettonate.

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