Cani e gatti, troppi antibiotici anche per loro: cosa devi assolutamente sapere

La perdita di efficacia delle cure non minaccia soltanto gli uomini: servono prevenzione e utilizzo consapevole



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Con la consulenza della dottoressa Valentina Fiorbianco, medico veterinario e Area Medical Partner AniCura in Italia

di Manuela Porta


Sempre più infezioni sono state causate da batteri resistenti agli antibiotici. Un problema che non riguarda soltanto gli uomini ma anche i nostri cani e gatti. «Serve un uso responsabile di questa tipologia farmacologica», afferma la dottoressa Valentina Fiorbianco, medico veterinario e Area Medical Partner AniCura in Italia. Che ci spiega come fare.


Qual è la causa del problema?

«La resistenza agli antibiotici è dovuta principalmente all‘uso eccessivo o inappropriato di questi farmaci: si somministrano senza reale necessità o esami specifici, non si seguono le dosi oppure i tempi prescritti. Ma c’è anche carenza di efficaci strategie di prevenzione e controllo delle infezioni».

Spieghi meglio la situazione...

«Ci troviamo di fronte a una delle minacce più gravi e in rapida crescita per la salute pubblica e veterinaria. Secondo il rapporto 2023 del Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System (GLASS) e dell’OMS, circa un’infezione batterica su sei a livello mondiale è causata da batteri resistenti agli antibiotici, con punte di una su tre in alcune regioni. Anche se in Europa la situazione è meno critica rispetto ad altre aree, la resistenza in alcune infezioni comuni ha già superato il 10% e continua ad aumentare».


Quanto è importante prendere coscienza di questa condizione?

«È cruciale. La perdita di efficacia di questi farmaci mette a rischio la possibilità di curare infezioni anche banali. Solo attraverso una presa di coscienza diffusa, la prevenzione, la formazione continua e il monitoraggio attento dell’uso degli antimicrobici, possiamo proteggere la salute dei nostri animali e della collettività. Per questo è importante sottolineare che l’uso consapevole degli antimicrobici è una responsabilità condivisa, alla base della salute di oggi e di domani».


Cosa devono fare i proprietari dei pet?

«Somministrare gli antibiotici solo quando davvero necessari e sempre su indicazione veterinaria. Inoltre, è fondamentale seguire con precisione dosi e durata della terapia, senza interruzioni premature. La collaborazione attiva tra veterinario e proprietario, unita a una costante attenzione alla prevenzione e alla formazione, rappresenta la strategia più efficace per contrastare la diffusione della resistenza agli antibiotici e garantire cure sicure e avanzate per i nostri cani e gatti».


Esistono raccomandazioni specifiche per i veterinari?

«Dal 2021 abbiamo introdotto delle linee guida interne che includono indicazioni specifiche per molte fra le situazioni cliniche più frequenti, come la profilassi chirurgica, il trattamento di infezioni delle ferite, cutanee e urinarie, disturbi gastrointestinali, procedure dentistiche e problemi respiratori. L’adozione di queste raccomandazioni, insieme a un continuo investimento in formazione e ricerca, consente di offrire cure avanzate e di ridurre il rischio che si sviluppino batteri resistenti».

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