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  • LH)Gonadotropine plasmatiche e urinarie (FSH

LH)Gonadotropine plasmatiche e urinarie (FSH

Ormoni glicoproteici prodotti dall’adenoipofisi: si tratta dell’ormone follicolostimolante (FSH) e di quello luteinizzante (LH).

Nei due sessi l’FSH induce la maturazione delle cellule germinali. L’LH stimola la steroidogenesi nelle cellule tecali e nel corpo luteo dell’ovaio (estrogeni e progesterone) e nelle cellule interstiziali del testicolo (testosterone). La secrezione di FSH e LH dipende dal rilascio di GnRH ipotalamico. Gli ormoni steroidei prodotti dalle gonadi, a loro volta, possono esercitare un feedback negativo o positivo sull’asse ipotalamo-ipofisi, a seconda della fase e del livello ematico. Le gonadotropine sono metabolizzate principalmente dal fegato e, in misura minore, dai reni.

Nel maschio adulto i livelli di FSH sono costanti, mentre quelli di LH si riducono nel pomeriggio, poco prima della diminuzione dei livelli di testosterone. Nella donna i livelli di FSH e LH variano a seconda della fase del ciclo mestruale. Nella fase preovulatoria o follicolare, di durata variabile, un lieve aumento della secrezione di FSH promuove la crescita e lo sviluppo di un gruppo di follicoli, mentre i livelli di LH aumentano progressivamente. Nella fase ovulatoria si assiste al picco di LH, che favorirebbe il rilascio dell’uovo da parte del follicolo maturo. Nella fase postovulatoria o luteale, di durata costante (14 giorni), i livelli di FSH e di LH diminuiscono progressivamente per poi mantenersi bassi.

Il dosaggio di FSH e LH nel maschio è utile per differenziare l’origine testicolare o ipotalamo-ipofisaria di un ipogonadismo. Un aumento è indicativo di ipogonadismo primitivo (testicolare) a cariotipo normale o alterato (sindrome di Klinefelter, di Ulrich, di Turner maschile) o di pubertà precoce.

Si osserva diminuzione (associata a elevati livelli di androgeni) in caso di ipogonadismo secondario (ipotalamo-ipofisario) di origine ipotalamica, ipofisaria o da iperprolattinemia.Nella femmina il dosaggio di FSH e LH permette di stabilire l’origine ipotalamo-ipofisaria oppure ovarica dell’amenorrea.

Poiché l’LH è secreto in modo pulsatile, sono necessari dosaggi seriati, non richiesti per l’FSH, la cui secrezione è più costante. I livelli di FSH e di LH devono inoltre essere rapportati a quelli di estrogeni quali l’estradiolo: valori di FSH e LH inferiori alla norma sono patologici se corrispondono a valori bassi di estradiolo.

Un aumento è indicativo di insufficienza ovarica primitiva, congenita (sindrome di Turner, Morris o pseudoermafroditismi) o acquisita, oppure di pubertà precoce; una diminuzione, invece, è indicativa di insufficienza ovarica secondaria a malattia ipofisaria, alterazione ipotalamica, malattie sistemiche.

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Dott. Maurizio Hanke

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