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Gli integratori che ti aiutano a perdere peso

Le piante perdipeso possono darti una mano per raggiungere l’obiettivo. Abbinale a una dieta corretta e alla giusta dose di attività fisica. Eccole una per una a seconda delle varie esigenze

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La strategia per perdere quei fastidiosi chili di troppo che arrotondano la silhouette? Ridurre le calorie e fare attività fisica. Per velocizzare i risultati, però, puoi anche aggiungere un integratore alimentare. Scopri quali sono e come agiscono le piante “perdipeso” più conosciute. Prima di assumere un integratore tuttavia, consultati sempre con il medico: alcuni “aiutini” proposti possono avere controindicazioni.


Mai esagerare con i tagli

Ridurre le calorie in entrata è una mossa fondamentale per perdere peso, ma non esagerare con i tagli. Se si riduce all’osso ciò che metti nel piatto c’è il rischio di perdere soprattutto acqua e massa magra, lasciando inalterato il tessuto adiposo.

Il segreto: «Calare di peso lentamente (mezzo chilo la settimana), seguendo sempre una dieta varia ed equilibrata», spiega l’esperto di medicina integrata Salvatore Bardaro.

Sfoglia la gallery per scoprire come agiscono le piante perdipeso più comuni.

Curcuma
«Contiene curcumina, potente antinfiammatorio in grado di bloccare alcuni ormoni (resistina e visfatina) che fanno sì che il grasso sia fonte di infiammazione e che l’infiammazione favorisca l’accumulo di grasso», spiega il dottor Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata all’Università di Siena e Pavia.

«La curcuma interviene rompendo questo circolo vizioso e riattivando il metabolismo. Inoltre, stimola la produzione di adiponectina, ormone che facilita
lo smaltimento dei grassi e riduce l’assorbimento degli zuccheri».

Indicata quando i chili di troppo sono localizzati sull’addome, la curcuma è spesso associata al pepe nero che, ricco di piperina, facilita l’assorbimento della spezia e ne potenzia gli effetti. Le dosi: 1,5 g di curcuma al giorno, uniti a 15 mg di piperina.

Tè verde 


Trabocca di metilxantine, antiossidanti che assicurano un maggiore senso di sazietà, diminuendo così i rischi di cedere alla voglia di snack, fra un pasto e l’altro. «Inoltre, stimola la termogenesi, lo smaltimento del tessuto adiposo attraverso la produzione
di calore», dice il dottor Salvatore Bardaro.

«Negli integratori il tè verde viene spesso associato all’arancio amaro, che contiene sinefrina (titolata al 6%). Si tratta di una sostanza in grado di ridurre l’appetito ed “eccitare” il metabolismo, facendo così aumentare ulteriormente il consumo energetico a riposo».

Le dosi: 80-100 mg al giorno di estratto secco titolato al 40% in catechine.

Matè


Ricca di caffeina e teobromina, questa pianta facilita il processo di degradazione dei grassi e ha una leggera azione anoressizzante. Non solo: «Stimola anche la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi di troppo, caratteristica che la rende ideale se l’aumento di peso è associato alla ritenzione idrica», puntualizza l’esperto.

Infine, il matè offre un’azione tonica e stimolante utile per affrontare meglio la fatica fisica. Proprio per questa ragione risulta particolarmente indicato per le persone sedentarie che devono iniziare a fare attività fisica per perdere peso.

Le dosi: 2-3 g di matè in polvere  al giorno, da assumere con un abbonante bicchiere d’acqua.

Moringa oleifera


«È una pianta della medicina ayurvedica ricca di antiossidanti e acido clorogenico, sostanza che riduce l’assorbimento dei grassi e aiuta a bruciarne anche di più, soprattutto attorno al girovita», illustra l’esperto.

«Inoltre, limita l’assorbimento intestinale dei carboidrati e vanta proprietà diuretiche e depurative che ottimizzano gli effetti della dieta, perché combattono gonfiore addominale e ritenzione idrica».


Le dosi: 400 mg di estratto secco titolato al 40% in acido clorogenico al giorno.

Glucomannano

«Si tratta di una fibra estratta dal tubero di una pianta asiatica (il Konjac) che, una volta ingerita, aumenta il suo volume fino a 100 volte, creando una sottile gelatina che distende lo stomaco e aumenta il senso di sazietà.

Per questo è l’ideale soprattutto per chi soffre di attacchi di fame nervosa», spiega Bardaro. «Inoltre, riesce a inglobare una parte di grassi e zuccheri, impedendone l’assorbimento».

Le dosi: da 1 a 4 g al giorno con un abbondante bicchiere d’acqua, mezz’ora prima del pasto.


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Articolo pubblicato nel n° 28 di Starbene in edicola dal 25 giugno 2019



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