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Vaginal Tactile Imaging: cos’è e come funziona

Permette di diagnosticare atrofia, rilassamento muscolare e prolassi con maggior rigore. Ecco tutti i vantaggi

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Finalmente uno strumento in grado di sostituire la mano del ginecologo e di dare una valutazione oggettiva dei disturbi inerenti la sfera urovaginale che, come la pelle del volto, è soggetta all’aging (sì, anche le parti intime invecchiano!)

Si chiama Vaginal Tactile Imaging ed è un nuovo esame utile a diagnosticare con rigore scientifico, e non solo sulla base dei sintomi riferiti e della palpazione clinica, se la donna è affetta da atrofia vaginale, da un iniziale prolasso dell’utero o del retto o dal cedimento della parete anteriore della vagina.

Frequente in chi ha subito un’isterectomia, quest’ultimo causa leggere forme di incontinenza urinaria perché, cedendo, la parete vaginale preme sulla vescica.


I VANTAGGI DI UNO STUDIO ANATOMICO PRECISO

In che cosa consiste questo esame indolore? «Nell’introdurre nel canale vaginale una sonda simile a quella ecografica, ma con microchip che fungono da sensori di pressione», spiega il dottor Paolo Mezzana, specialista in chirurgia plastica a Roma e senior member dell’European Society of Aesthetic Gynecology.

«Rilevando tuttii punti di pressione della mucosa vaginale, viene elaborata una mappa a colori, visibile sul monitor del medico. Così si ottiene un grafico delle aree più soggette a rilassamento.

Inoltre, il Vaginal Tactile Imaging misura l’elasticità della mucosa vaginale e la capacità contrattile dei muscoli del pavimento pelvico, che possono perdere tono in seguito a gravidanza, parto, traumi, sedentarietà o menopausa».

In questo modo è possibile pianificare al meglio un intervento personalizzato. Se, ad esempio, la mucosa vaginale ha perso elasticità, causando secchezza e dolore ai rapporti, si può fare un ciclo di laser endovaginale o di radiofrequenza monopolare a temperatura controllata (43 °C-44 °C). Servono a rigenerare i tessuti e stimolare la neosintesi di collagene, elastina e acido ialuronico.

Se, invece, i muscoli perineali hanno bisogno di recuperare tonicità, anche per avere una vita sessuale appagante, si suggerisce un programma di riabilitazione del pavimento pelvico.

Infine, se si riscontra un iniziale prolasso del retto, della vagina o dell’utero si studia la strategia meno invasiva, resa possibile dalla diagnosi precoce. L’esame si fa privatamente e costa 80 €.


PER RINGIOVANIRE LE MUCOSE

L’ultima tecnica di Vaginal Rejuvenation? «Si chiama Liposkill e consiste nel prelevare 20-30 cc di grassod all’addome, dai fianchi o dalle cosce che viene inviato al laboratorio delle “cell factory” Bioscience», spiega Mezzana.

«Qui vengono separate le cellule staminali adulte, definite multipotenti perché hanno la capacità di rigenerare qualsiasi tessuto. Amplificate con tecniche di coltura, queste vengono poi iniettate, previa crema anestetica, nel canale vaginale, intorno al meato urinario (per rinforzarlo e combattare l’incontinenza) e a livello delle grandi e piccole labbra che ritrovano turgore e consistenza».

Il Liposkill costa circa 2000 €. Ma le cellule staminali vengono conservate per molti anni in speciali banche e possono essere riutilizzate in futuro, al costo di 300 €. Numero verde Bioscence Institute: 985177.


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Articolo pubblicato sul n. 8 di Starbene in edicola dal 07/02/2017

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