Streptococco e mal di gola: il batterio colpisce di più gli adulti

Uno studio del Policlinico e dell’Humanitas di Milano ha evidenziato che il batterio, circolato a Milano tra fine 2022 e inizio 2023, è diventato più aggressivo e colpisce maggiormente gli adulti, rispetto al pre-Covid



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Alcuni studiosi l’avevano anticipato, ma ora è arrivata la conferma. Il lockdown durante la pandemia, con il distanziamento sociale, ha causato un abbassamento delle difese immunitarie a virus e batteri. Lo scorso inverno la circolazione dello Streptococco è iniziata in anticipo e ha fatto esplodere una quantità di casi, anche gravi, con infezioni a catena, che non si erano mai visti prima della pandemia.


Cosa dice lo studio sulle infezioni da Streptococco

Uno studio del Policlinico e dell’Humanitas di Milano, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Microbiology, ha scoperto che lo Streptococco A circolato a Milano nei sei mesi compresi tra fine 2022 e inizio 2023, presentava alcune differenze rispetto alle ondate dei cinque anni precedenti al Covid: ovvero che ha colpito di più gli adulti e con forme molto più gravi che in passato.

L’incremento maggiore è stato osservato proprio per le infezioni "invasive" che, nel solo primo trimestre del 2022, sono arrivate a 34 casi, e cioè circa il triplo rispetto al numero medio osservato nello stesso periodo dell’anno prima della pandemia.
Inoltre, dei 28 casi di cui i ricercatori sono riusciti a ricostruire il profilo genetico del batterio, 11 pazienti hanno avuto forme molto gravi. Di questi, 5 sono stati ricoverati in terapia intensiva mentre 6 sono morti.

L’altro dato rilevante è che, a differenza di quanto è accaduto in altri Paesi d’Europa che hanno adottato politiche meno restrittive durante il Covid, nei due ospedali milanesi, i casi più gravi di infezione hanno riguardato per la stragrande maggioranza pazienti adulti (95%), e in oltre la metà dei casi l’infezione ha messo a rischio la vita dei pazienti.

I ricercatori hanno infine rilevato che, a differenza di quanto è accaduto in passato, quando il contagio tra gli adulti avveniva soprattutto negli ospedali, in case di cura, o comunque tra gruppi di popolazione a rischio, come i tossicodipendenti, ora nei casi di Milano non si potevano individuare delle catene di trasmissione. Nella città sono state identificate circa 12 varianti del batterio ma senza che vi fossero legami con particolari luoghi o gruppi sociali.


Cos'è lo Streptococco e cosa provoca

Lo Streptococco di gruppo A è un batterio comunemente presente in gola e sulla pelle. Nella maggior parte dei casi scatena infezioni di lieve entità, ma a volte può essere associato a malattie serie e pericolose per la salute.

Come spiegano i ricercatori di Humanitas, l’infezione da streptococco di gruppo A presenta i suoi sintomi e le malattie associate quando riesce a sopraffare le difese dell’organismo della persona infettata, ad esempio perché sono presenti ferite attraverso cui riesce a penetrare in profondità nei tessuti, oppure a causa di malattie che indeboliscono il sistema immunitario.

Inoltre, alcuni ceppi di questo batterio scatenano infezioni più gravi rispetto ad altri e il motivo di questa maggiore pericolosità non è stato ancora del tutto chiarito. Per rendere non contagiosa un’infezione da streptococco di gruppo A è sufficiente un trattamento antibiotico di 24 ore. Per trattarla adeguatamente è però necessario portare a termine l’intera terapia antibiotica. L’infezione si trasmette per contatto diretto con le secrezioni provenienti dalla gola o dal naso di individui infetti o con lesioni cutanee infette. Anche i portatori asintomatici possono trasmetterla, ma l’infezione asintomatica è molto meno contagiosa.

I batteri possono colonizzare la gola e la pelle restando asintomatici. L’infezione è invasiva e quindi grave e a volte pericolosa per la vita, quando i batteri si sono propagati nel corpo, ad esempio nel sangue, nei muscoli profondi, nel tessuto adiposo o nei polmoni. I sintomi sono febbre, dolore intenso, arrossamento attorno a eventuali ferite, capogiri, confusione, rasa cutaneo, pressione bassa, dolore addominale.


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