Partecipa anche tu al Milan Longevity Summit
Dal 20 al 23 maggio il capoluogo lombardo ospiterà un congresso internazionale che toccherà tutti i temi della longevità: dal benessere individuale all’healthy aging, dalle terapie all’avanguardia alla salute del pianeta

Soffiare 90 candeline in una grande festa con il coniuge, i figli, i nipoti e i pronipoti. È il sogno collettivo vivere a lungo, ma la sfida del futuro è permettere a tutti di invecchiare bene, schivando il declino fisico e cognitivo. Per fare il punto sulla longevità, si terrà al Centro Congressi Alllianz MiCo di Milano, dal 20 al 23 maggio, un importante Summit che, come una moderna agorà aperta al confronto e allo scambio di idee, farà dialogare 12 settori interconnessi, legati al tema del vivere a lungo e bene.
Si parlerà di salute a 360 gradi, compresa quella “digitale”, si darà spazio alle tecnologie e all’Intelligenza Artificiale applicata ai test e alle nuove cure, si affronteranno i temi dell’alimentazione, dell’agricoltura sostenibile e della nutrizione ideale per l’invecchiamento in salute, approfondendo anche i benefici dell’attività fisica e la necessità di infrastrutture, smart cities, bioarchitetture e progettazioni urbane che valorizzino sempre di più il verde, il nostro polmone vitale.
La salute fisica e mentale, infatti, dev’essere ripensata in un’ottica non individuale ma in stretta correlazione con le sorgenti energetiche, l’aria che respiriamo, lo spazio, l’acqua, i cambiamenti climatici e l’economia circolare. Il concept del Milan Longevity Summit, che non si propone solo come un congresso medico, ma come sguardo globale sull’interazione tra microcosmo e macrocosmo, è quello di One Health, di una salute che investe il regno umano, animale e vegetale, e che origina dal benessere della terra e dell’intero pianeta.
Tra scienze e innovazione
«Moltissimi i temi affrontati da un centinaio di relatori. Tra questi, l’analisi demografica dell’Italia, dell’Europa e di altre aree del mondo, eseguita da Jay Olshansky, esperto di invecchiamento e longevità all’Università dell’Illinois di Chicago, che farà il punto sulla necessità di nuove strategie per garantire una lunga prospettiva di vita agli “over 65” che rappresentano la fascia di età più elevata», spiega il professor Alberto Beretta, immunologo e presidente del Comitato Scientifico del Summit.
«Interessante anche la relazione di Uri Alon del Weizmann Institute di Tel Aviv, autore di un recente studio su come la genetica influenzi la longevità e sul ruolo dei fattori epigenetici e dello stile di vita per indirizzare al meglio i propri geni. Da non perdere la sezione dedicata ai nuovi test sul sangue per scoprire l’età biologica dei vari organi, quella sui biomarker dell’infiammazione, della senescenza cellulare e quella che esplora tutti sistemi di diagnosi e di monitoraggio per sondare il nostro orologio biologico, nonché il successo degli interventi tesi a riportare un pochino indietro le lancette del tempo».
Notevole anche la relazione di Thomas Sudhof, biologo tedesco-statunitense che parlerà della rigenerazione dei tessuti con le cellule staminali programmate. Ingressi scontati per ricercatori, studenti e over 65. E sabato 23 maggio è gratis per tutti (info su milanlongevitysummit.org).

