Menopausa, Littizzetto e la brain fog (colpisce più di quanto pensi)

Luciana Littizzetto rompe il tabù della menopausa e della brain fog, sulla scia di altre star che stanno “normalizzando” questa delicata ma naturale fase della vita. Scopri cos’è la nebbia mentale e i consigli degli esperti per affrontarla al meglio



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Fino a qualche anno fa la parola era bandita dal vocabolario. Le donne la sussurravano tra di loro e ne nascondevano la realtà a mariti e compagni. C’era chi addirittura, e non è una boutade, continuava a comprare gli assorbenti fino a 60 anni, tenendoli a vita in bagno, come a dire “Io no, ancora no”. Quanto ai personaggi celebri, nominarla era peggio che gettare il malocchio. Stiamo parlando della menopausa, spartiacque nella vita di ogni donna, emblema del difficile addio alla giovinezza.

Poi è arrivata la svolta. Sarà forse per il calo demografico, la longevità dei personaggi dello spettacolo e l'invasione in massa sui social di influencer dai capelli grigi, ma anche e soprattutto per una maggior sicurezza delle donne verso il proprio corpo. Ed ecco che fare i conti con il passare degli anni è diventato un passaggio obbligato naturale, e la menopausa non fa più paura.

Attrici, media opionionist, ne parlano liberamente e con estrema naturalezza, restituendo dignità a un momento delicato ma naturale della vita femminile e come tale da non demonizzare. Nella consapevolezza che “io valgo” anche se non sono più fertile, anche se compare qualche ruga e qualche filo argentato sulla chioma, anche se, pur essendo donna sempre sotto i riflettori mediatici, qualche volta inciampo con la memoria e c’è quel nome che sfugge, quella data che scompare nel vuoto. Vero Luciana Littizzetto?«»

L’esperienza di Luciana Littizzetto

314654La recente intervista di Luciana Littizzetto, che ha presentato il suo ultimo libro proprio sulla menopausa dal titolo emblematico Il tempo del la la la, mette un’altra palla gol nel campionato delle donne alla riconquista della libertà di dire, «ebbene sì sono in menopausa e talvolta dimentico anche dove ho parcheggiato l’auto per colpa del brain fog».

Brain fog è quella leggera nebbia mentale che il crollo ormonale lascia in eredità e che ogni over 50 sperimenta. Niente di drammatico, sia chiaro, ma qualche anno fa nemmeno a parlarne, non sia mai, c’era il rischio di perdere contratti, ospitate, di essere tagliati fuori dal giro perché ormai “anziana”.

Figurarsi ammettere quella sottile “perdita del ritmo” mentale. «È quel momento della vita in cui ti fermi e non sai più da che parte andare. Come in certe canzoni, quando l’autore perde l’ispirazione, non trova più le parole e va avanti con un la la la», dice invece Littizzetto.

E parla dei 72 sintomi della menopausa, con semplicità, schiettezza, come parlerebbe della nuova trasmissione, o di una tournée. Qualcuno potrebbe obiettare: va be', la Littizzetto gioca facile, fa la satira, la provocatrice, quella fuori del coro da sempre. Niente di più sbagliato. Anzi se vogliamo, Luciana, arriva in ritardo.

La carica delle star contro il tabu del fine ciclo

Altre donne, star del cinema e dello spettacolo, hanno fatto “coming out” sulla fine del ciclo. Naomi Watts ha condiviso la sua esperienza per aiutare altre donne a non sentirsi sole e a riconoscere i sintomi in un libro Dare I say it.

Halle Berry ha detto di aver scoperto di essere in menopausa «nel modo più orribile. I sintomi sono stati confusi con quelli dell’herpes e questo mi ha fatto capire che, se io per prima avevo così poca conoscenza sull'argomento, figuriamoci milioni di altre donne nel mondo». Poi il messaggio di consapevolezza: «Solo noi donne abbiamo la possibilità di cancellare lo stigma della menopausa, parlandone tra noi, con i nostri mariti, i nostri compagni, i nostri figli, normalizzando il tutto».

Gwyneth Paltrow ha promosso una visione positiva, parlandone come un momento di cambiamento fisiologico: «È come un ottovolante e il mio miglior consiglio è che ogni donna abbia davvero bisogno di riflettere su quale sia la strada giusta per lei». L'attrice ha ammesso di aver notato i primi cambiamenti a 45 anni, rammaricandosi per il fatto che si parli ancora troppo poco dell’argomento.

C’è chi come Viola Davis c’è andata giù pesante: «La menopausa è un inferno, è un buco nero, ed è lì che mi trovo adesso. O amerò mio marito oggi o lo ucciderò oggi», ha ironizzato.

Tornando in Italia, hanno demolito il tabù altri nomi noti dello spettacolo. Antonella Clerici ha condiviso pubblicamente le difficoltà legate a questa fase della vita femminile, Paola Perego in un libro ha parlato di come ila corpo cambi e dell’importanza di non sentirsi “finite”.

Cos’è la Brain Fog

Chi ancora non la conosce può essere rimasta colpita dalla Brain Fog di cui parla Littizzetto. È un effetto collaterale del calo ormonale.

La menopausa è caratterizzata dal crollo degli estrogeni e questo ha una serie di conseguenze sull’organismo. Una di queste è una sorta di nebbiolina nella testa che impedisce di ricordare cosa avevamo in mente fino a pochi secondi prima. Magari ricordiamo per filo per segno il primo canto della Divina Commedia, ma dimentichiamo dove abbiamo lasciato le chiavi di casa, dove abbiamo parcheggiato, o il nome dell’amica incontrata il giorno prima.

Una sensazione frustrante che rende difficile la concentrazione, una sorta di rallentamento del cervello, come se avesse bisogno di una pausa.

Nebbia mentalee, cosa dicono gli esperti

Due specialisti di Humanitas San Pio X di Milano, Marco Lacerenza, responsabile di Neurologia, e Diana Pettinato, ginecologa danno questi consigli.

Per la salute del cervello, studi recenti hanno dimostrato che uno stile di vita sano e attivo, oltre a praticare sport regolarmente anche in età avanzata, compatibilmente con le proprie condizioni cliniche e di salute, aiuta a rallentare e prevenire il declino cognitivo. Infatti, l’attività fisica stimola la circolazione, riduce l’infiammazione e promuove la plasticità cerebrale.

Anche una dieta sana, come la dieta mediterranea – che privilegia verdura, cereali integrali, pesce, frutta, e grassi sani come l’olio d’oliva – ha dimostrato effetti benefici sul rischio di declino cognitivo, oltre che sulla salute cardiovascolare.

Inoltre, per la salute del cervello è importante dormire bene – durante il sonno profondo il cervello elimina le tossine, inclusa la beta-amiloide -, coltivare relazioni sociali, mantenere la mente attiva con attività quali leggere, imparare cose nuove, avere hobby stimolanti, dal momento che il cervello, come un muscolo, va allenato continuamente e controllare i fattori di rischio vascolari, quali pressione arteriosa, glicemia, colesterolo, peso corporeo.

Infine, sebbene siano necessari ulteriori studi, sembra che, in alcune donne più predisposte, iniziare la terapia ormonale sostitutiva (TOS) prima dei 65 anni, potrebbe avere un ruolo protettivo nella salute del cervello. Al contrario, iniziare la TOS molto tempo dopo la menopausa (superiore a 5 anni), potrebbe portare a un incremento dei rischi senza un reale beneficio, dal momento che è difficile recuperare alcuni tipi di alterazioni già instauratasi (ad esempio, osteoporosi, decadimento cognitivo).


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