Arisa è tutta nuova (e ora si piace): la sua lezione di body positivity
Il 17 aprile Arisa torna con un nuovo album, “Foto Mosse”, e nella versione migliore di sé. Un aspetto favoloso, conquistato con impegno e dedizione, che riflette il raggiungimento dell’obiettivo più grande per ogni donna: volersi bene davvero. La psicologa ci ha svelato il segreto per raggiungere questo importante traguardo

A Sanremo, dove ha partecipato con Magica Favola piazzandosi al quarto posto, Arisa ha sorpreso mostrandosi sul palco con un look e un'immagine molto femminili.
«Al Festival mi sono sentita io in ogni momento», ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera in occasione dell’uscita del suo nuovo album Foto Mosse, il 17 aprile, dove la cantante appare anche in veste di autrice di molti dei brani presenti. Una nuova affermazione di sé, insomma: non più solo una bella voce, ma una vera presenza. Una consapevolezza che emerge dalla sua rinnovata immagine: nelle foto per il disco e la promozione Arisa guarda in camera sicura, sprigiona femminilità, si piace. Forse per la prima volta.
Liberarsi dei pesi, in tutti i sensi
Il suo percorso non è stato facile, ma impegno e abnegazione hanno premiato. «Mi sono liberata di tante cose. Mi alimento con l’essenziale, mentre prima mangiavo in maniera sregolata e mi si appesantivano corpo e umore. Adesso vorrei farmi fotografare tutto il tempo».
Rosalba Pippa (il suo vero nome) sembra aver trovato la quadra dopo diversi anni. Oggi appare nella forma che allo specchio le piace, tanto da trasmettere non solo sicurezza, ma anche luce.
Capelli lunghi, mossi e radiosi, viso disteso, liberato dagli eccessivi interventi estetici a cui si era sottoposta in passato per compiacere più gli altri che sé stessa. Così racconta a Donna Moderna: «Mi sono sottoposta a ialuronidasi, un trattamento che con una semplice iniezione riassorbe l’acido ialuronico. Ho letteralmente “sciolto” tutto quello che avevo fatto e ho ritrovato la mia faccia».
Un esempio reale di body positivity
La prima lezione? Migliorare l’esteriorità per allinearla all’interiorità. «È allora che scatta qualcosa di magnifico: l’immagine a lungo desiderata e quella conquistata s’incontrano e sono in linea con il proprio sentire. Attenzione però, perché la coerenza emotiva è un aspetto fondamentale: non sempre i cambiamenti tanto desiderati, una volta raggiunti, pacificano con le proprie turbolenze interne. Quando le insoddisfazioni, i complessi, le insicurezze non sono anche risolte da dentro, il fuori può non aiutare ed essere poi così risolutivo», precisa la psicologa Maria Claudia Biscione.
Cambiare lo sguardo
Dunque è importante lavorare non solo sull’esterno, ma tantissimo sull’interno per avere risultati e soddisfazioni.
«Quando, invece, l’aspetto fisico rispecchia un percorso interiore fatto di grinta, impegno e tenacia messi nel raggiungimento dell’obiettivo, sicuramente il risultato è vincente. Il fuori sostiene il dentro e viceversa. È quel momento in cui lo sguardo allo specchio smette di essere giudicante e diventa riconoscente. Non è solo “mi piaccio” ma qualcosa di più profondo: è “mi riconosco”che ha a che fare con tanti aspetti di sé, è un incontro con il proprio valore», spiega l’esperta che conferma anche quanto, dopo questi cambiamenti, possa succedere un altro upgrade verso il benessere.
«Può capitare che il bisogno di validazione esterna si attenui e che lo sguardo degli altri smetta di essere così necessario. Quando si raggiunge la versione migliore di sé, può nascere un forte senso di potere personale. Vedere il frutto dei propri sforzi aumenta il senso di auto-efficacia percepita. Non è solo orgoglio estetico ma rispetto per sé. Una nuova fiducia tangibile che rinnova la relazione con la propria identità».

