Fibrillazione atriale, dopo la menopausa donne a rischio

Una su quattro a rischio fibrillazione atriale dopo i 50 anni: sono i risultati di uno studio statunitense. Insonnia, stress e sovrappeso tra i fattori che contribuiscono allo sviluppo di questo disturbo



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Dopo i 50 anni il cuore può battere forte. Ma non è solo per un nuovo amore. Questa data fatidica è un momento di passaggio soprattutto per le donne. Con la fine dell’età fertile, la salute cardiovascolare diventa un punto debole femminile. Uno studio statunitense pubblicato sul Journal of American Heart Association, ha messo sotto esame oltre 83mila donne tra i 50 e i 79 anni e ha osservato che nell’arco di dieci anni, una su quattro presenta la fibrillazione atriale. È una aritmia pericolosa perché aumenta il rischio di ictus fino a 5 volte.

Ai partecipanti è stata posta una serie di domande su temi come eventi stressanti della vita, senso di ottimismo, supporto sociale e insonnia. Durante circa un decennio di follow-up, lo studio ha rilevato che circa il 25% delle donne ha sviluppato fibrillazione atriale. Per ogni punto aggiuntivo sulla scala dell'insonnia, esisteva una probabilità maggiore del 4% di sviluppare fibrillazione atriale. Allo stesso modo, per ogni punto aggiuntivo sulla scala degli eventi stressanti della vita, vi era una probabilità maggiore del 2% di andarvi incontro.

Da cosa è determinata questa problematica del cuore? Gli estrogeni, gli ormoni femminili, svolgono un’azione di protezione in quanto regolano il sistema immunitario e hanno effetti benefici sul cuore e sui vasi, poiché regolano la reattività vascolare, la pressione arteriosa e il rimodellamento cardiaco. Gli estrogeni proteggono l’endotelio, che è il tessuto che va a tappezzare la parete dei vasi sanguigni. Con la menopausa e il calo di questi ormoni, diminuisce la funzione di protezione e cresce il rischio di problemi cardiovascolari.

Anche eventi di vita stressanti e insonnia rappresentano i principali fattori che contribuiscono allo sviluppo di questo disturbo. 

Susan X. Zhao, cardiologa del Santa Clara Valley Medical Center di San Jose, in California, l’autrice principale dello studio americano spiega che «molte donne in menopausa con una salute fisica perfetta lottano con scarso sonno e sentimenti o esperienze emotive psicologiche negative, che ora sappiamo potrebbero metterle a rischio di sviluppare la fibrillazione atriale. Credo fermamente che, oltre all'età, ai fattori genetici e ad altri fattori di rischio legati alla salute del cuore, l'aspetto psico-sociale sia il pezzo mancante del puzzle della genesi della fibrillazione atriale».

Su questi fattori si può agire con azioni di prevenzione: smettere di fumare, dimagrire se si è in sovrappeso, seguire un’alimentazione varia ed equilibrata e praticare regolare attività fisica sono buone norme che aiutano a prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari.

La ricerca statunitense sostiene che nelle donne in post-menopausa il movimento riduce l’incidenza della fibrillazione atriale. Non è mai troppo tardi per cominciare una vita sana.


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