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Perché lavarsi le mani fa bene anche alla mente

Questo gesto elementare è anche un inedito scacciapensieri, che metterà in ordine le tue idee. Lo conferma una ricerca

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Lavarsi le mani non è solo una buona abitudine igienica, ma anche un gesto semplice che può trasformarsi in un alleato per la tua mente. Lo hanno verificato i ricercatori della Rotman School of Management dell’Università di Toronto, Canada: attraverso semplici esperimenti sono riusciti a capire come quest\'azione inneschi alcuni processi mentali che portano a distaccarsi dagli eventi e dagli impegni.

Quindi se il biblico “me ne lavo le mani” di Ponzio Pilato è sempre stata la metafora del disimpegno e dello scarico di responsabilità, oggi la scienza ci invita a guardare oltre, in una più moderna chiave antistress.


Via le preoccupazioni sotto il rubinetto

Lo studio, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, spiega infatti che lavarsi le mani crea, nei nostri pensieri, una sorta di separazione tra il prima e il dopo. In questo modo un obiettivo che poteva sembrare irrinunciabile, passa in secondo piano, il senso di colpa per aver ceduto a una tentazione si attenua, un’idea fissa che ti martellava in testa inizia a sbiadire. Come se i pensieri-spazzatura venissero puliti via attraverso acqua e sapone.

«Questa ricerca è la conferma della forte unità che c’è tra corpo e mente», commenta Chiara Nardini psicoterapeuta a orientamento bioenergetico. «Una connessione che ritroviamo proprio nelle metafore corporee e nelle espressioni più polari. Come “Questa persona non la digerisco”, “Che delusione, mi fai cadere le braccia”, Resisti, stringi i denti!”».


Un gesto che permette di riordinare i pensieri

Prosegue l’esperta: «Lavarsi le mani rappresenta un gesto di pulizia fisica, ma anche psichica che ha l’effetto di riordinare i nostri pensieri. Per questo potremmo trasformarlo in un vero e proprio esercizio da praticare in momenti particolari, magari quando dobbiamo prendere una decisione o scegliere tra due alternative ugualmente allettanti, oppure quando la mente gira a vuoto intorno a un pensiero fisso che ci impedisce di occuparci di altro».


I 3 step di un rito purificante

Ecco come trasformare il momento in cui ti lavi le mani in un rito scacciapensieri che ti farà ritrovare benessere e lucidità.

  • 1 Fallo con consapevolezza «Il gesto va fatto dando importanza a ogni sua parte. Senza distrazioni», consiglia la dottoressa Chiara Nardini. «La mente deve focalizzarsi sull’acqua che scorre, il suo rumore, il profumo del sapone e i movimenti delle mani che si massaggiano. Nello stesso tempo, ricordati di inspirare ed espirare profondamente. Così la mente allenterà la sua morsa sui pensieri, assilanti».
  • 2 Visualizza i pensieri che se ne vanno. «Come in un vero e proprio esercizio di bioenergetica, utilizza i movimenti delle mani in maniera intenzionale, immaginando di lavare via le preoccupazioni o di sciacquare, insieme al sapone, anche le idee ossessive e le indecisioni», spiega la psicoterapeuta. «Infine, immagina di osservare i pensieri pesanti che escono dalla tua testa e fluiscono fino alle mani per poi finire nello scarico del lavandino».
  • 3 Goditi il relax Alla fine dell’esercizio, ti sentirai liberata dalla confusione mentale e dall’indecisione. Assapora 2 minuti questa fase: avrai la lucidità per ripartire col piede giusto.


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Articolo pubblicato sul n. 9 di Starbene in edicola dal 13/02/2018



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