Doccia al buio, così lavi via l’ansia: perché dovresti farla stasera

Ti basta spegnere le luci per trasformare un gesto quotidiano in un rituale rigenerante. Con tanti vantaggi per la mente, il riposo notturno e la calma. Ecco perché provare il dark showering (in sicurezza, però!)



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Un momento di cura personale che da banale step dell’igiene quotidiana, diventa un viaggio sensoriale che fa tappa nel mondo del rilassamento e della mindfulness: è la doccia al buio. Conosciuta anche come dark showering, è diventata virale su TikTok, tanto da suscitare l’interesse di testate web internazionali come The Guardian e New York Post. L’ultima folle idea made in Internet? Tutt’altro. A spiegare perché può essere una scelta interessante è il dottor Federico Baranzini, psichiatra e psicoterapeuta a Milano.


Doccia al buio, un mix effetto relax

La combinazione di acqua calda e buio crea un ambiente che stimola simultaneamente diversi sistemi.

«La prima induce il rilassamento muscolare e il rilascio di endorfine, mentre il secondo favorisce la secrezione di melatonina e la riduzione della vigilanza. L’attivazione del sistema parasimpatico insieme al calo degli input visivi e cognitivi produce un effetto sinergico sul corpo e sulla mente, migliorando lo stato emotivo e preparando l’organismo al sonno», spiega il dottor Baranzini, ma approfondiamo meglio.


Perché illumina la mente

La doccia al buio o, ancora meglio, in un bagno illuminato al minimo necessario distende corpo e mente.

«Questo accade essenzialmente per due motivi strettamente collegati alla stimolazione dei sensi», spiega il dottor Baranzini. «Di per sé il contatto dell’acqua con la pelle, la sua temperatura e il calore corporeo attivano i recettori tattili e termici»: questi segnali raggiungono il sistema nervoso centrale e stimolano quello parasimpatico, riducendo il battito cardiaco, abbassando la pressione e diminuendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Ma è il buio a mettere il turbo all’effetto relax, amplificandolo: «Lavarsi sotto il getto senza esporsi alla luce riduce l’attivazione dei recettori visivi e semplifica l’ambiente, favorendo un senso di calma profonda e immediata», continua lo psichiatra.


Dark showering amico del buon sonno

A beneficiare della doccia al buio sono anche l’addormentamento e il ritmo sonno-veglia.

«In questo caso è il contesto in cui viene fatta a dare una marcia in più all’effetto», sottolinea il dottor Baranzini. La diminuzione della luminosità, infatti riduce l’attività dei recettori retinici e stimola la ghiandola pineale a produrre melatonina, il famoso ormone del sonno: «La produzione di quest’ultimo richiede circa un’ora, un fattore che la rende perfetta se effettuato a ridosso dell’appuntamento con il riposo notturno».

A fare il resto, poi, ci pensa il calore dell’acqua, che promuove il rilassamento dei muscoli e intensifica l’effetto benefico sul sonno.


Come la doccia al buio lava via l'ansia

Giornata tirata in ufficio? Allora, una volta a casa prepara la tua bella doccia calda e... spegni la luce.

«Il buio favorisce una maggiore consapevolezza corporea», rimarca il nostro esperto. «Con la riduzione degli stimoli esterni, infatti, la mente si concentra sulle sensazioni tattili e sulla respirazione. Tutto questo comporta un’attivazione consapevole del momento presente, molto simile a quanto avviene nelle pratiche di mindfulness. Di conseguenza, la concentrazione sul corpo e sulle sensazioni provocate dalla doccia al buio diventa uno strumento che contribuisce a ridurre ansia e tensioni muscolari, permettendoti così di regolare lo stato emotivo».


Per staccare la luce... blu

Il dark showering può anche tornare utile contro gli effetti nocivi provocati dall’iperstimolazione dovuta al sovrautilizzo dei device elettronici.

«In un’epoca in cui siamo costantemente esposti a smartphone, computer e tablet, la doccia al buio crea un ambiente sensoriale semplificato, che riduce il sovraccarico visivo e cognitivo e migliora il recupero psicofisiologico», continua lo psichiatra e psicoterapeuta.

«Potrebbe diventare un vero e proprio atto di “igiene digitale”, un rito di passaggio di fine giornata, perché al buio ti rilassi, ti concentri sui tuoi sensi: un momento di abbandono della stimolazione visiva e dell’iperstimolazione provocata dal “bombardamento” di messaggi, mail e immagini. Per un perfetto ritorno alla dimensione del sé».


Quando è sconsigliata la doccia al buio

Attenzione però, perché fare la doccia al buio non è per tutti. «È sconsigliata a chi soffre di pressione bassa, ipertensione e problemi di equilibrio, perché la percezione dello spazio in situazioni di difficoltà visive diventa più difficile da gestire», spiega Enzo Capobianco, presidente dell’Associazione Nazionale Prevenzione e Incidenti Domestici.

«Non è la soluzione ideale anche per chi ha paura del buio, soffre di attacchi di panico o vertigini. Stesso discorso per le persone anziane o che presentano delle difficoltà motorie», aggiunge Baranzini, che tiene a precisare: «Questa pratica, in ogni caso, non sostituisce le terapie tradizionali contro i disturbi del sonno, l’ansia o la depressione».


Terapia di coppia: dal bagno alla camera da letto

«Un piccolo rituale di benessere che può anche essere condiviso in coppia, per ravvivare la passione fra le lenzuola»: la doccia al buio è anche questo, come spiega la dottoressa Laura Rivolta, psicologa e sessuologa a Milano. «La riduzione degli stimoli visivi, infatti, aiuta a rallentare, lasciar andare le tensioni e a concentrarsi sulle sensazioni. Una volta eliminata la luce il nostro corpo entra con maggiore facilità in una dimensione rilassata e l’incontro con il partner diventa più immediato e naturale».

Nel buio, secondo l’esperta, emergono elementi importanti come l’acqua calda che scorre sulla pelle e il ritmo del respiro che si fa più lento, capaci di creare un intenso clima di intimità. «Inoltre, l’assenza di luce genera un senso di “contenimento”, proprio come se ti trovassi in uno spazio protetto in cui ci si può concedere di essere più autentici», continua la dottoressa, che conclude: «La doccia al buio migliora l’ascolto e la vicinanza emotiva, qualità fondamentali per il benessere della coppia».


Sicurezza: meglio evitare le candele

Prima di provare la doccia al buio meglio prendere le giuste precauzioni. Lo suggerisce Enzo Capobianco, che ricorda come il 45% degli incidenti domestici sia dovuto a cadute e scivolamenti.

Che fare, allora? «Innanzitutto no al buio totale: è preferibile, invece, l’uso di una luce a led da parete, orientata a terra, in grado di donare la giusta atmosfera e, allo stesso tempo, evitare rischi. Vietate anche le candele, pericolose per il rischio di incendi. Quindi, prima di entrare in doccia, sia dentro sia fuori dal box, sistema dei tappetini antiscivolo e sgombra l’ambiente dagli oggetti che possono ostacolare i movimenti, come flaconi, sgabelli & Co. Infine, regola sia il getto sia la temperatura dell’acqua».


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