Limone: aiuta davvero a digerire? Tutte le verità del nutrizionista

Limone tra scienza e bufale. Dai benefici per la pelle al mito del bicchiere d’acqua per perdere peso: facciamo chiarezza con l’esperto



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Il limone ricco di nutrienti utili, antiossidanti e acido citrico ma non è una pozione miracolosa. Manuele Biazzo, nutrizionista e biologo molecolare, ci aiuta a distinguere i reali benefici dalle credenze infondate.


Rinforza il sistema immunitario perché è ricco di vitamina C.

VERO. Anche se in parte. Il limone può effettivamente dare un contributo alle difese immunitarie perché è una fonte di questo antiossidante, ma non è un infuso magico: può dare un aiuto a proteggere il nostro organismo dalle malattie se nell’ambito di una dieta equilibrata, ricca di altra frutta e verdura. Inoltre, il suo succo (48 mg) fornisce solo una frazione del fabbisogno giornaliero di vitamina C: apporta circa 18–20 mg, pari a circa 20% della quantità raccomandata. In realtà, esistono altri alimenti che ne sono molto più ricchi: alcune varietà di peperoni, per esempio, ne contengono infatti decine di volte in più (fino a circa 50 volte, secondo dati USDA).


Favorisce l’idratazione.

VERO. Aggiungere limone all’acqua è un trucco utile per mantenersi idratati. Aromatizzando la bevanda, la rende più gradevole al gusto, incentivando a bere con maggiore frequenza e migliorando, di conseguenza, l’idratazione complessiva. Naturalmente, il beneficio deriva dall’acqua; il limone funge solo da “motivante” organolettico.


Stimola la digestione.

VERO. Grazie all’acido citrico, il succo di limone, con un pH di circa 2-3, stimola la secrezione dei succhi gastrici, aiutando a scomporre gli alimenti nello stomaco con un blando effetto digestivo nelle persone senza disturbi gastrointestinali. In particolare, nei soggetti con bassa acidità gastrica, condizione che può presentarsi ad esempio con l’età, bere acqua e limone prima dei pasti potrebbe aiutare la digestione fornendo un po’ di acidità aggiuntiva.


Nel “canarino” combatte l’acidità.

FALSO. Questa tradizione di usare il limone in forma di decotto dopo pasti abbondanti esiste da tempo sia in Occidente che in pratiche orientali. Tuttavia, occorre fare chiarezza per chi soffre di reflusso gastrico o gastrite. Nonostante si dica spesso che il “canarino” abbia una reazione basica per l’organismo, in realtà il presunto effetto alcalinizzante nello stomaco non è supportato da studi: alcune fonti divulgative lo suggeriscono, ma manca qualsiasi conferma scientifica. Chimicamente, il succo di limone rimane acido a contatto con le mucose gastriche (pH circa 3) e non neutralizza in modo significativo l’acido dello stomaco. Occorre quindi cautela perché potrebbe aggravare bruciore e irritazione in caso di reflusso gastroesofageo o ulcere gastriche.


Aiuta l’assorbimento del ferro.

VERO. Come consigliano le linee guida nutrizionali, consumare cibi che ne sono ricchi insieme al succo di limone aumenta la quota assorbita dall’organismo. Specialmente del ferro non eme, quello di origine vegetale, meno biodisponibile. L’acido citrico e la vitamina C del frutto ne facilitano la conversione in forma assorbibile dall’intestino, aumentando così la quantità ottenuta da cereali, legumi, verdure a foglia e altri cibi vegetali. Questo effetto è meno rilevante per il ferro eme delle carni (già molto biodisponibile di per sé). Per chi segue diete vegetariane o vegane, il limone rappresenta un valido alleato per prevenire carenze del minerale.


Contribuisce alla sintesi del collagene.

VERO. Anche se in parte. Tale azione dipenderebbe dall’apporto di vitamina C, essenziale per la sintesi di questa proteina, la più abbondante nel corpo umano e fondamentale per fornire struttura, elasticità, sostegno a tessuti come pelle, ossa, tendini e cartilagini. Tuttavia, il succo di un limone intero ne fornisce solo il 20–30% del fabbisogno quotidiano. Può quindi dare un contributo nell’ambito di una dieta equilibrata, per esempio usato regolarmente come condimento o bevanda. Aiutando così a raggiungere l’apporto ottimale di questo prezioso antiossidante che supporta la sintesi di collagene cutaneo e tissutale.


Fa dimagrire, stimola il metabolismo e disintossica.

FALSO. Questa è probabilmente la credenza più diffusa negli ultimi anni. Si ritiene che bere ogni giorno, al risveglio e a digiuno, un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone acceleri il metabolismo, bruci i grassi in eccesso o depuri l’organismo dalle tossine. Ad oggi non esistono studi scientifici solidi che confermino effetti dimagranti diretti della bevanda che non ha, di per sé, proprietà lipolitiche né di incrementare il dispendio energetico. L’idea della disintossicazione poi è fuorviante: il nostro corpo elimina da sé le sostanze di scarto attraverso fegato, reni, intestino e pelle, e non c’è alcuna evidenza che il limone velocizzi questo processo. Questa routine mattutina semmai può aiutare a reidratare l’organismo dopo il sonno, rendendo più gradevole e rinfrescante il sapore dell’acqua.


Ha un forte effetto alcalinizzante.

FALSO. Si sente spesso dire che il limone, pur essendo acido, contribuisca a “equilibrare il pH” del corpo e a contrastare l’acidosi. Questa affermazione è frutto di un’interpretazione semplicistica dell’alimentazione alcalina. È vero che, dopo la digestione, i prodotti di scarto del metabolismo del limone sono di natura basica (ioni citrato che possono trasformarsi in bicarbonato) e che il suo succo può rendere l’urina temporaneamente.


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