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Endometriosi, il menu mediterraneo che aiuta l’intestino

La nutrizionista suggerisce tre proposte alimentari giornaliere basate sul modello della dieta mediterranea, utili per ridurre l’infiammazione

Foto: iStock



Dieta e salute intestinale sono al centro di un nuovo modo per prevenire l'endometriosi o per rendere migliore la qualità della vita delle donne che ne soffrono. Obiettivo: ridurre l’infiammazione. Ne è convinta la dottoressa Beatrice Venturi, nutrizionista e divulgatrice scientificache da anni collabora con l’Associazione Progetto Endometriosi. 

Abbiamo chiesto alla nostra esperta di suggerire tre proposte alimentari giornaliere basate sul modello della dieta mediterranea, utili per ridurre l’infiammazione e mantenere, o ripristinare, l’equilibrio e il benessere della flora batterica intestinale.

«Il loro punto di forza sono un corretto equilibrio fra Omega 6 e Omega 3, pasti bilanciati a basso carico glicemico, riduzione del consumo di carni rosse e salumi e un buon apporto di antiossidanti. Mentre l’introito di fibre può essere modulato a seconda dei sintomi intestinali», spiega la dottoressa Venturi.


MENU 1

COLAZIONE

• Pane di grani antichi con lievito madre 
• Uova al tegamino
• Frutta fresca

PRANZO

• Cruditè di finocchi
• Pasta di grani antichi con pesto di basilico e pinoli

CENA

• Pesce azzurro al forno
• Carote saltate in padella


MENU 2

COLAZIONE

• Porridge con fiocchi di avena o grano saraceno con frutta fresca e cannella

PRANZO

• Straccetti di pollo ruspante con curcuma
• Riso basmati
• Zucchine

CENA

• Polpette di piselli e patate
• Insalata di songino con semi


MENU 3

COLAZIONE

• Pancakes con farina di farro
• frutta fresca
• crema 100% nocciole

PRANZO

• Farro con verdure saltate
• filetti di sgombro

CENA

• Uova biologiche in camicia
• insalata di songino
• indivia grigliata
• pane con lievito madre


Integratori, un aiuto necessario

Quando si parla di endometriosi anche l’integrazione riveste un ruolo di rilievo: «Fra le sostanze più utili c’è la vitamina D, dall’importante azione antinfiammatoria e immunomodulante», afferma la dottoressa Beatrice Venturi.

«Alcune ricerche dimostrano che il rischio della malattia è più alto nelle donne che hanno bassi livelli di vitamina D e una supplementazione può aiutare anche a alleviare i sintomi dolorosi. Promosse anche le vitamine del gruppo B, spesso studiate nella dismenorrea, così come gli Omega 3, in grado di ridurre sia l’intensità sia la durata del dolore, portando anche a un minore uso di farmaci analgesici. Altrettanto importanti i probiotici: hanno proprietà antinfiammatorie, possono modulare anche le risposte immunitarie e oggi, poiché sappiamo che le donne con endometriosi presentano un microbiota alterato e uno stato di disbiosi, l’integrazione con specifici ceppi probiotici, fra cui i lattobacilli, è da consigliare».



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