Dieta e salute intestinale sono al centro di un nuovo modo per prevenire l'endometriosi o per rendere migliore la qualità della vita delle donne che ne soffrono. Obiettivo: ridurre l’infiammazione. Ne è convinta la dottoressa Beatrice Venturi, nutrizionista e divulgatrice scientificache da anni collabora con l’Associazione Progetto Endometriosi.
Abbiamo chiesto alla nostra esperta di suggerire tre proposte alimentari giornaliere basate sul modello della dieta mediterranea, utili per ridurre l’infiammazione e mantenere, o ripristinare, l’equilibrio e il benessere della flora batterica intestinale.
«Il loro punto di forza sono un corretto equilibrio fra Omega 6 e Omega 3, pasti bilanciati a basso carico glicemico, riduzione del consumo di carni rosse e salumi e un buon apporto di antiossidanti. Mentre l’introito di fibre può essere modulato a seconda dei sintomi intestinali», spiega la dottoressa Venturi.
MENU 1
COLAZIONE
• Pane di grani antichi con lievito madre
• Uova al tegamino
• Frutta fresca
PRANZO
• Cruditè di finocchi
• Pasta di grani antichi con pesto di basilico e pinoli
CENA
• Pesce azzurro al forno
• Carote saltate in padella
MENU 2
COLAZIONE
• Porridge con fiocchi di avena o grano saraceno con frutta fresca e cannella
PRANZO
• Straccetti di pollo ruspante con curcuma
• Riso basmati
• Zucchine
CENA
• Polpette di piselli e patate
• Insalata di songino con semi
MENU 3
COLAZIONE
• Pancakes con farina di farro
• frutta fresca
• crema 100% nocciole
PRANZO
• Farro con verdure saltate
• filetti di sgombro
CENA
• Uova biologiche in camicia
• insalata di songino
• indivia grigliata
• pane con lievito madre
Integratori, un aiuto necessario
Quando si parla di endometriosi anche l’integrazione riveste un ruolo di rilievo: «Fra le sostanze più utili c’è la vitamina D, dall’importante azione antinfiammatoria e immunomodulante», afferma la dottoressa Beatrice Venturi.
«Alcune ricerche dimostrano che il rischio della malattia è più alto nelle donne che hanno bassi livelli di vitamina D e una supplementazione può aiutare anche a alleviare i sintomi dolorosi. Promosse anche le vitamine del gruppo B, spesso studiate nella dismenorrea, così come gli Omega 3, in grado di ridurre sia l’intensità sia la durata del dolore, portando anche a un minore uso di farmaci analgesici. Altrettanto importanti i probiotici: hanno proprietà antinfiammatorie, possono modulare anche le risposte immunitarie e oggi, poiché sappiamo che le donne con endometriosi presentano un microbiota alterato e uno stato di disbiosi, l’integrazione con specifici ceppi probiotici, fra cui i lattobacilli, è da consigliare».
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