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Camminare bene: contro il mal di schiena fai il check del passo

Camminare sembra l’atto più semplice del mondo, in realtà è un gesto complesso da analizzare con un check mirato, per correggere eventuali errori ed eliminare disturbi come il mal di schiena

credits: istock



Diecimila passi al giorno, pari a circa 8 km di passeggiata: sarebbe questa la regola del benessere acquisibile con la camminata. «In teoria si è sempre detto così, ma mica tutti riescono a camminare così tanto», spiega il dottor Pasquale Gifuni, responsabile dell’attività di ricovero dell’UO di ortopedia e traumatologia 1 degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, e specialista ortopedico presso Zucchi Wellness Clinic (Gruppo San Donato). «Soprattutto se si è in sovrappeso o si ha dolore alle anche, al ginocchio o il classico mal di schiena». Che fare allora?


Dottor Gifuni, perché è importante fare il check alla camminata?

Perché camminare sembra semplice, ma in realtà è un gesto complesso che coinvolge articolazioni, colonna vertebrale e muscoli. Sono molte le cause nascoste che alterano la camminata, dalla postura sbagliata al piede piatto, dalla calzatura non corretta all’artrosi del ginocchio. Chi cammina male avrà dolore prima o poi, a partire dalla schiena. Inoltre, non c’è una camminata valida per tutti: va studiata la propria andatura e l'ampiezza del passo. E corretta, se necessario: questo si può fare in un Centro specializzato.


Quali esami vanno fatti?

Oltre alla visita, delle radiografie come quella del bacino, se si sospetta un’artrosi dell’anca, quella delle ginocchia in carico e della colonna vertebrale. E poi l’analisi della camminata eseguendola su un tappeto con dei sensori che inviano al computer le fasi del movimento. Infine, la mappa del piede, per vedere se c’è un appoggio corretto o ci sono aree di sovraccarico.


Che cosa fare dopo?

Fatta la visita e gli esami, lo specialista può prescrivere degli esercizi di rafforzamento di certi muscoli, che verranno eseguiti con il fisioterapista, per esempio quelli paravertebrali se, come succede spesso, durante la camminata si mantiene il tronco in avanti. Ma anche una soletta fatta su misura da inserire nella scarpa migliore, che viene scelta per ogni caso specifico, per esempio neutra o con una ammortizzazione posteriore se si è in sovrappeso. Può essere previsto un ciclo di massaggi in caso di dolore, sovraccarichi e contratture.


LO STRUMENTO CHE CORREGGE LA CAMMINATA

Si chiama D-Wall, ed è nato per correggere il gesto atletico e migliorare le prestazione dei campioni. «Ma per noi “comuni mortali” è uno strumento prezioso che ci insegna a camminare e a correggere, in tempo reale, i difetti di postura e di passo», spiega il dottor Gifuni. Tra i punti di forza del Centro di riabilitazione con medicina sportiva di Zucchi Wellness Clinic, abbinato a tappeti propriocettivi, permette un’analisi immediata del nostro modo di muoverci, e fa la differenza nella diagnosi.


Per saperne di più, guarda il video qui sotto, dove il dottor Pasquale Gifuni, responsabile dell’attività di ricovero dell’UO di ortopedia e traumatologia 1 degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, e specialista ortopedico presso Zucchi Wellness Clinic (Gruppo San Donato), risponde alle nostre domande:




Articolo pubblicato sul n. 5 di Starbene in edicola dal 13 aprile 2021

Per fare il check della camminata
con il dottor Gifuni e il suo team

Puoi rivolgerti al Centro di Riabilitazione con medicina sportiva della Zucchi Wellness Clinic di Monza
(Istituti Clinici Zucchi, Gruppo San Donato)

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