Tamboo fitness, l’allenamento total body antistress a ritmo di tamburo

Sei pronta a scatenarti in una danza, al ritmo di un tamburo suonato da te? Non c’è nulla di difficile, la coreografia si impara. Questa nuova disciplina, riconosciuta dal Coni, consente un allenamento total body. Con un ingrediente in più: il divertimento



La tua “magic box” pronta a farti ballare e divertire? Uno speciale tamburo realizzato in ferro, legno e gomma che ti consentirà, al ritmo incalzante delle percussioni, di scaricare tensioni e aggressività repressa per fare il pieno di “good vibes”, vibrazioni positive per il corpo e la mente. Ti presentiamo Tamboo fitness, la nuova frontiera dell’allenamento funzionale a ritmo di musica, con una piccola-grande variante: questa volta le vibrazioni le produci anche tu, battendo le tue bacchette (tamboo stick) sul top del tamburo e seguendo una coreografia semplice ma molto ritmica, che richiama le danze tribali. Gli ingredienti per allenarti divertendoti ci sono tutti: c’è movimento, energia, il tam tam del tamburo, i passi del ballo...

311494Tutto concorre a farti travolgere dal ritmo incalzante delle percussioni, la cui potenza evocativa riesce a scacciare lo stress e a regalare una marcia in più, divertente come poche, alla seduta di allenamento in palestra che, a volte, può risultare un po’ noiosa e ripetitiva. Curiosa di conoscere questa nuova forma di fitness musicale? Per carpirne i benefici abbiamo intervistato Simone Cacciamani, ingegnere industriale, CEO e founder di Tamboo fitness.


Che strumenti utilizza?

«Si tratta di uno strumento a percussione innovativo, appositamente ideato e brevettato per questa disciplina, che ricorda un tamburo ma in realtà è molto di più: durante le sequenze coreografiche, può essere sollevato come un bilanciere, inclinato, rovesciato, usato come leva per i più svariati esercizi di tonificazione.

È, insomma, un elemento polifunzionale a cui si affiancano le tamboo stick in legno e poliuretano, apposite bacchette con una sfera morbida all’estremità, che ricordano vagamente quelle con cui si suona la batteria. Sono state studiate per allineare correttamente il corpo, trasmettergli il massimo delle vibrazioni e migliorare il benessere psicofisico, a partire dalla bellezza del gesto: la percussione. Un battito che coinvolge sempre, specie se siamo noi a produrlo».


Che tipo di allenamento consente il tamboo?

«Diciamo che è un format “total body” che riunisce diversi tipi di allenamento: quello funzionale ad alta intensità, quello “cardio” perché l’esercizio aerobico stimola il sistema cardiovascolare, quello per gambe e glutei e quello che può essere definito “core training” , cioè l’allenamento della parte centrale del corpo: addome, busto, spalle, braccia e bacino. E poi c’è tutta la parte coreografica, di danza a ritmo di musica, che non è difficile da imparare ma richiede una certa capacità di coordinazione tra i movimenti delle varie parti del corpo. Qualcosa che si apprende a poco a poco, lasciandosi andare al ritmo incalzante della musica che cambia ogni volta e spazia tra brani rock, pop e grandi classici.

Insomma, una seduta di Tamboo equivale a un’ora di tone-up in palestra, esercizi che permettono di tonificare in maniera mirata ogni distretto muscolare. Come già accennato, il nostro tamburo non si presta soltanto a essere percosso, ma è uno strumento versatile che può trasformarsi in una leva, un peso, una base di appoggio per slanci delle gambe ed evoluzioni o un vero e proprio bilanciere, come quelli utilizzati in sala pesi».


Quante calorie si bruciano?

«In un’ora di Tamboo si possono bruciare mediamente dalle 250 alle 300 calorie, ma ciò dipende da tanti fattori come il peso corporeo, il metabolismo, la massa muscolare, il grado di allenamento e l’intensità specifica del training svolto. Mi spiego meglio: ogni lezione prevede 12 sequenze coreografiche, che vengono cambiate ogni tre mesi. Alcune sono ballate mentre altre risultano più “ginniche” e impegnative.

A parte quelle di riscaldamento iniziale e defaticamento finale, queste sequenze si alternano in un calibrato mix di sforzo muscolare e recupero attivo. E a discrezione del trainer, è possibile variare sia l’intensità delle sequenze sia il modo in cui si intervallano. Di conseguenza, il dispendio calorico può aumentare o diminuire. Dipende molto dal livello della classe che il trainer si trova di fronte, dalla sua capacità di riuscire a modulare lo sforzo nel modo migliore».


311495Ci sono degli studi sull’efficacia della disciplina come antistress?

«Basta vedere il volto delle partecipanti al termine di una lezione: accalorato, sorridente, estasiato come dopo un incontro travolgente. Alcune si sorprendono di riuscire a ballare un brano dei Queen, degli ACDC o dei Rolling Stones, di riuscire a battere il tamburo con un’energia che non avevano mai pensato di avere, lasciando che il corpo e la mente vengano inondati da benefiche vibrazioni che, con la loro gamma di frequenze specifiche, permettono di staccare da tutto e da tutti.

A un certo punto si diventa solo ritmo e l’elemento “fun” diventa il perno centrale, pronto a dare vita a un evento corale molto divertente. Tante scoprono di avere un talento nascosto, di muoversi a ritmo anche se non avevano mai ballato né suonato uno strumento a percussione. Ed è bello sperimentare nuovi orizzonti, fuori e dentro la classica palestra».


Dove viene praticato il Tamboo?

«Riconosciuto dal Coni come nuova disciplina sportiva nel 2024, il Tamboo è presente in circa 25 palestre italiane, ma stiamo guadagnando terreno e ampliando i punti dove seguire un corso. Sul sito tamboo-fitness.com è possibile trovare il trainer più vicino alla propria residenza o chiedere informazioni tramite mail.

Vi sono poi corsi di formazione rivolti a trainer esperti in fitness musicale (per esempio, in Zumba) che desiderano ampliare la propria offerta, con lezioni sempre più dinamiche e divertenti. I corsi vengono tenuti in parte online e in parte in presenza, e viene rilasciato un certificato di qualificazione. Insomma, ci stiamo dando molto da fare per sviluppare queste energiche esperienze di gruppo che rispondono a un’esigenza primordiale: muoversi, ballare, suonare».


Un tamburo molto speciale

311492Ha un’anima in ferro, un top in legno circondato da una guarnizione in gomma e un doppio battente (sopra e sotto, come una clessidra). È l’identikit del Tamboo progettato da Simone Cacciamani, non a caso ingegnere industriale, uno strumento unico nel suo genere che pesa 5,6 kg. Le due superfici di percussione, parallele, hanno un diametro di 35 cm e il tamburo è alto 62 cm da terra.

Circa le bacchette, sono molto leggere (85 g l’una) e hanno una lunghezza standard di 35 cm, con un rivestimento in poliuretano per trasmettere al meglio le vibrazioni. Il Tamboo è stato sviluppato per essere funzionale alla nuova disciplina, con una particolare attenzione alle forme e all’ergonomia perché viene utilizzato anche come bilanciere, grazie alle diverse impugnature, e a terra per gli esercizi di addominali e di stretching. È anche predisposto per aumentare il carico, grazie a uno specifico “kit-pesi”.


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