Antiage: uscire di casa spesso ti fa restare giovane

Ogni scusa è buona per stare sempre a casa? Occhio, perché l’apatia e la pigrizia invecchiano. I cinque consigli degli esperti per superarle e restare giovani



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Il segreto di una lunga giovinezza? Uscire di casa il più possibile, per una passeggiata, vedere un’amica o sbrigare una commissione.

Il lasciapassare a una vita attiva è confermato da una ricerca del Centro medico universitario di Gerusalemme (Israele): i ricercatori hanno verificato che su 3.375 persone di entrambi i sessi dai 70 ai 90 anni, quelli che stavano meglio (e vivevano più a lungo) uscivano almeno una volta al giorno.

Perché il contatto con il mondo esterno offre una grande varietà di esperienze benefiche, sia per la mente sia per il corpo. Mentre la pigrizia instaura il circolo vizioso del “meno faccio, meno ho voglia di fare”. Accelerando le lancette dell’orologio biologico.


Tutti i benefici delle passeggiate

A una certa età, quante scuse s’inventano per rifugiarsi tra le pareti domestiche: “sono stanca”; “ho freddo”, “c’è un film in tivù” e tanto altro ancora. «Sbagliato, bisogna combattere la pigrizia e l’apatia», commenta Claudia Gambarino, psicologa e psicoterapeuta e docente a contratto di Psicologia alla facoltà di Scienze Motorie di Torino.

«Non interessarsi a nulla e non socializzare favorisce la sensazione che niente valga la pena, abbassando l’autostima. Tipo: “non ho più niente da dire o da dare”». E l’effetto depressivo è su tutta la linea, dallo stato d’animo all’aspetto esteriore. Stare “tappate” in casa vuole dire anche lasciarsi andare. Mentre uscire obbliga a “metterci in ordine”. «Perciò, è importante anche per tenersi in forma», continua l’esperta.

«E poi muoversi distrae, allontana dalle preoccupazioni e dai pensieri negativi. Ne guadagniamo in buonumore e in sicurezza. La sicurezza di sentirsi ancora agile e tonica. Giovane, insomma». Che movimento sia sinonimo di anti-age lo dicono anche decine di ricerche scientifiche: come uno studio della University of California San Diego School of Medicine: tra le 1.500 signore (tra i 64 e i 95 anni) studiate, chi si muoveva meno di 40 minuti al giorno aveva i telomeri – le estremità dei cromosomi, che li proteggono dal deterioramento e si riducono con gli anni – più corti.


5 consigli per vincere la pigrizia

  • 1 Esci dalla tua zona di comfort Smetti di viaggiare col pilota automatico della routine: comincia a dare importanza a tutto ciò che fai, per ricavarne soddisfazione e incentivarti a non fermarti.
  • 2 Datti obiettivi realistici Bisogna cambiare abitudini con gradualità, scegliendo attività stimolanti, tipo accettare due inviti al mese o trovare un’attività con un’amica (per esempio, un corso).
  • 3 Sfida te stessa Fare una passeggiata tutti i giorni è faticoso all’inizio, ma ci si sente presto meglio. Tieni un diario dei tuoi progressi.
  • 4 Frequenta persone attive Confida loro i tuoi progetti di mantenerti attiva. È un modo per rinforzare l’impegno preso con te stessa.
  • 5 Non dare troppa importanza agli “intoppi” La gran parte degli incidenti di percorso sono superabili con razionalità, flessibilità e organizzazione.


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Articolo pubblicato sul n. 10 di Starbene in edicola dal 13/02/2018

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