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Disintossica il fegato dopo le abbuffate

La tavola ricca delle feste può gravare sul fegato: una dieta leggera e scelta con particolare attenzione favorisce le sue funzioni



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Il fegato è la più grande ghiandola del nostro corpo, depositario di tutta una serie di funzioni indispensabili alla sopravvivenza e al benessere dell’organismo.

Innanzitutto produce la bile, poi favorisce il metabolismo degli acidi grassi, del colesterolo e dei trigliceridi, elimina le tossine e funziona come un deposito d’emergenza di rame, ferro e vitamina B12.

Il metabolismo di molti principi nutritivi passa attraverso questo organo: più la tavola è pesante, come spesso succede durante le feste, più lo si affatica.


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Nemico è soprattutto l’alcol

Un programma detox è utile dopo Natale per eliminare le tossine accumulate durante il periodo festivo e favorire le funzioni epatiche. La prima regola? Bandire dalla tavola tutto quanto lo affatica, dai fritti fino ai piatti eccessivamente ricchi di condimenti e di salse.

Il nemico principale resta comunque l’alcol: bastano tre bicchieri di vino a pasto per rischiare, sul lungo periodo, di danneggiare il funzionamento del fegato. Attenzione poi al fatto che forti bevute occasionali risultano più dannose per questo organo rispetto ad un consumo di alcol moderato e regolare.

Le verdure lo proteggono

Quelle tipicamente invernali, dai cavoli ai broccoletti, dal cavolfiore alla verza, sono ricche di glucosinolati, sostanze che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per i processi di disintossicazione. Sono inoltre una fonte privilegiata di composti in grado di neutralizzare le tossine.

Anche le insalate, in particolare quelle amare come la cicoria e il radicchio, aiutano a stimolare il flusso della bile. Carciofi e spinaci danno acido folico e vitamine del gruppo B: i primi inoltre, grazie alla cinarina, aiutano le cellule del fegato a rigenerarsi.

Dall’aglio alle barbabietole

Aglio e cipolle sono ricchi di composti dello zolfo che favoriscono la disintossicazione del fegato: si possono aggiungere in abbondanza nei piatti e consumare anche crudi, appena possibile, per una decisa azione detox.

Anche carote e barbabietole rosse sono verdure preziose per il benessere di quest’organo: sono ricche infatti di betacarotene e carotenoidi in grado di proteggere questo organo. Nella barbabietola poi, sono presenti composti capaci di assorbire i metalli pesanti.

Largo alla frutta

Tutta la frutta contiene, insieme a vitamine e minerali, anche preziosi antiossidanti che contribuiscono al benessere del fegato. Consumarla con regolarità quindi è utile per favorire la funzionalità di quest’organo.

Le mele sono tra i frutti invernali più indicati: contengono infatti un’alta percentuale di pectina che si lega ai metalli pesanti e ne favorisce l’eliminazione, alleggerendo il lavoro del fegato. Ottimo depurativo è anche il succo di limone che si può assumere già al mattino a digiuno, aggiunto a un bicchiere di acqua, preferibilmente tiepida.

Sì al pesce e anche alle uova

Il pesce fornisce proteine nobili utili per il funzionamento di tutto l’organismo, fegato compreso. In particolare i pesci ricchi di grassi Omega 3 come il salmone, lo sgombro, le sardine, il merluzzo e il tonno sono preziosi perché aiutano il fegato a trasformare i lipidi e in più riducono la produzione di trigliceridi.

E le uova? Non fanno male al fegato come si pensa, anzi sono ricche di proteine nobili e aminoacidi solforati utili per il suo metabolismo. Inoltre contengono ferro e vitamine del gruppo B che entrano in gioco nel processo di depurazione del fegato. Meglio in ogni caso non esagerare: due uova a settimana sono la dose giusta, cucinate sode e alla coque, non fritte.

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