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Lubrificanti intimi: sono utili solo se scegli bene

C’è chi li usa saltuariamente come sex toys e chi vi ricorre con costanza per il benessere intimo. L’esperta spiega come scegliere i lubrificanti intimi, a seconda delle necessità

Foto: iStock



I lubrificanti intimi sono tra i gadget erotici più richiesti, secondi solo ai vibratori (21% contro 26,5%). Li trovi in farmacia, al super, nei distributori automatici.

«C’è chi li usa saltuariamente come sex toys, ma anche chi vi ricorre con costanza per il benessere intimo», commenta Rossella Nappi, docente di ostetricia e ginecologia all’Università di Pavia.

«Nel secondo caso si possono utilizzare alcuni prodotti specifici nutritivi e idratanti (e quindi con potere lubrificante), che spesso hanno come ingrediente principe l’acido ialuronico. Un’ottima routine: curiamo la pelle del viso, perché non farlo con un’altra zona delicata, soprattutto quando la menopausa si avvicina?».

Se i lubrificanti si utilizzano per facilitare il rapporto si impone però una riflessione. «Una penetrazione difficoltosa può nascondere disturbi, come l’atrofia vulvo-vaginale, oppure squilibri ormonali. O, ancora, una mancata lubrificazione può nascere da un disagio psicologico, come la paura di essere penetrate. In questi casi la crema cura il sintomo, ma il problema resta», continua l’esperta.

Buona norma, quindi, è consultarsi sempre con uno specialista e non fare acquisti a caso. «Occhio ai prodotti a base oleosa perché possono sciogliere il lattice, cioè il materiale di cui è fatta la maggior parte dei preservativi. Meglio sceglierli a base acquosa, che non abbiano odore e sapore (gli zuccheri sono una manna per infezioni tipo la Candida) e senza ingredienti come la capsaicina estratta dal peperoncino, che provoca una sensazione “infuocata” ma può irritare le mucose», conclude l’esperta.


I numeri dell’orgasmo: Il piacere è femmina
C’è almeno una cosa nella quale superiamo di slancio gli uomini: la quantità di orgasmi nel corso di un solo rapporto. Possiamo averne anche più di una decina. È uno dei dati emersi da una recente ricerca dell’Osservatorio Europeo dell’Infedeltà Femminile. Eccone altri.
- 20 secondi: è, in media, la durata dell’orgasmo femminile. Ossia da due a sette volte quello maschile.
- 96% è la percentuale di donne sopra i 30 anni che dichiara di aver provato l’apice del piacere.
- 85% delle donne sostiene di aver raggiunto l’orgasmo nel sonno.


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Articolo pubblicato sul n. 32 di Starbene in edicola dal 23 luglio 2019


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