Stanchezza in menopausa, colpa degli sbalzi ormonali: cosa fare

Con la menopausa e il crollo degli ormoni sessuali, molto donne lamentano stanchezza, insonnia, depressione. Ecco come ritrovare lo sprint con la TOS, la crioterapia, il massaggio thailandese



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Oltre il 50% delle donne in menopausa lamenta sintomi quali stanchezza, insonnia, depressione, sbalzi d’umore e vampate notturne. Queste causano continui risvegli, provocando un vero e proprio “bagno di sudore” e obbligando a cambiare lenzuola e pigiama nel cuore della notte. Di conseguenza, addio sonno! La mattina ci si sveglia più stanche della sera.

«La colpa è del crollo degli ormoni sessuali: estrogeni, progesterone, DHEA e testosterone », spiega la professoressa Alessandra Graziottin, specialista in ginecologia e sessuologia all’Ospedale San Raffaele-Resnati di Milano. «Molte donne preferiscono soffrire in segreto, sopportando questi fastidiosi disturbi come un tributo da pagare all’età. Sono incerte sul da farsi, timorose della TOS (terapia ormonale sostituiva) e aspettano che i sintomi passino da soli, accumulando stanchezza su stanchezza».


Prendere ormoni: oggi è sicuro

«Occorre veicolare il messaggio che la TOS oggi è affidabile e, riequilibrando il profilo ormonale, è in grado di eliminare tutti questi disagi», prosegue Graziottin.

Perché è più sicura rispetto al passato, in cui veniva accusata di incrementare il tumore al seno? La ragione è che da qualche anno estrogeni e progestinici sono stati sostituiti dagli ormoni bioidentici, di origine naturale, uguali a quelli secreti dalle ovaie. «I progestinici sintetici, prescritti nella TOS, aumentavano di pochissimo il rischio relativo di carcinoma mammario. Ma oggi non si usano più», precisa l’esperta.

«La TOS attuale è una terapia combinata che utilizza estradiolo naturale (in cerotti, gel transdermico o compresse) in associazione al progesterone di origine vegetale, chimicamente identico a quello femminile. Questo viene somministrato in compresse o cerotti, già unito all’estradiolo, oppure sotto forma di gel vaginale. Ma se si preferisce la versione da spalmare sul ventre o sulle cosce è possibile far preparare una ricetta galenica dal farmacista, dietro prescrizione medica. Così formulata la TOS elimina le vampate ripristinando il sonno, eleva il tono dell’umore, combatte la stanchezza e restituisce alla donna le energie perse, senza incorrere in un aumentato rischio di tumore, come dimostrano gli studi».

Non dimentichiamo che estrogeni ha la stessa radice di “estroversa” e ricreare il benessere ormonale, con un buon bilanciamento di tutti gli attori in gioco, è compito di ogni ginecologo.


Crioterapia: il tuo booster anti-spossatezza

Calo di energie dovuto all’età che avanza? Prova con la crioterapia, una sferzata di freddo polare che ti tonifica da capo a piedi rendendo anche la mente più brillante. «Si entra in una cabina total body, raffreddata dai -90 °C ai -110 °C. Questa temperatura non viene percepita come tale perché si tratta di un freddo molto secco, e la persona ha le estremità ben protette da calze, guanti e paraorecchie», spiega il dottor Massimo Gualerzi, cardiologo e fondatore di Longevity Suite, network di crioterapia presente in tutta Italia.

«Si resta in cabina 3-5 minuti e gli effetti post-seduta sono immediati. Antidolorifici, perché il freddo stimola le endorfine (addio doloretti vari); antinfiammatori, poiché aumenta la produzione di citochine, e rivitalizzanti, in virtù dell’impennata di dopamina, neurotrasmettitore che accende la voglia di fare».

Inoltre, la crioterapia ha degli effetti cardiotonici, accelera i processi di riparazione tissutale (viene usata dagli atleti in ritiro), aiuta a dimagrire e svolge un’azione antiage sulla pelle: la vasodilatazione che segue la vasocostrizione, infatti, richiama sangue nel derma, ossigenandolo e stimolando intensamente il collagene e l’elastina (thelongevitysuite.com).


Desiderio in caduta libera? Aggiungi un pizzico di testosterone

Stanchezza sotto le lenzuola: è quanto riferiscono molte ultracinquantenni che non hanno più voglia di fare l’amore. Magari accarezzano l’idea ma poi no, capitolo chiuso. Ed è un vero peccato rinunciare a ciò perché l’intimità fisica è importante.

«In questi casi prescrivo una crema galenica (preparata in farmacia) con una piccola percentuale di testosterone vegetale, estratto dalla dioscorea villosa e privo di effetti collaterali (è controindicato solo in caso di acne, irsutismo e seborrea del cuoio capelluto)», dice Alessandra Graziottin.

«Usata a diverse concentrazioni, la crema al testosterone va spalmata sulla vulva e la parete anteriore della vagina tutte le sere, in caso di atrofia vaginale, oppure tre volte alla settimana se la secchezza è lieve. L’importante è fare il rituale, che riaccende il desiderio e rende i genitali più sensibili, tre ore prima del rapporto sessuale».


Caricati di energia con il massaggio thailandese

È riconosciuto da tutti come il trattamento manuale più rivitalizzante, in grado di sollevare il velo di stanchezza. «Il massaggio tradizionale thailandese si divide in due fasi», spiega Sirilak Pimen, terapista presso l’Imperial Spa di Brescia e Milano.

«Nella prima parte l’operatrice fa un check delle zone contratte, grazie a decise pressioni delle mani, degli avambracci, dei gomiti e dei piedi, arrivando anche a salire letteralmente sopra il paziente. Nella seconda, si passa al massaggio vero e proprio che è molto energico e mira a rimuovere le tossine dal corpo, sciogliere le contratture e ridare mobilità articolare. Quello classico è “a secco” ma, poiché può risultare troppo strong, abbiamo previsto una versione più dolce con olio di vinaccioli, arricchito di essenze stimolanti e rinvigorenti, se la persona è giù di tono, come quelle di rosmarino e ginger».

Effetti sperimentati? Grazie a frizioni, impastamenti e manualità altalenanti, il massaggio thai sblocca l’energia vitale che scorre nei Sen (canali energetici), riportando in equilibrio il corpo fisico, mentale ed emotivo, strettamente interconnessi.



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