Alici sott’olio, le 4 marche migliori (delle 12 testate) per spendere bene
Versatili in cucina e ricche di nutrienti, le migliori sono quelle carnose, in olio Evo e con poco sale: qualità e gusto sono garantite

di Giorgio Sassi
Che si tratti di un antipasto veloce, un condimento per i primi piatti o un ingrediente prezioso per arricchire pizze e focacce, le alici sott’olio conquistano sempre, grazie al gusto deciso e alla praticità. Negli ultimi anni, però, l’offerta sugli scaffali dei supermercati si è ampliata notevolmente, con proposte che spaziano dalle versioni più economiche a quelle premium.
Per aiutarti nella scelta abbiamo testato 12 prodotti, selezionando i 4 che ci hanno maggiormente convinto per qualità, gusto e convenienza.
Alici sott'olio: le caratteristiche nutrizionali
«Dal punto di vista nutrizionale le alici sott’olio sono un alimento molto interessante: forniscono proteine nobili ad alto valore biologico, essenziali per il mantenimento della massa muscolare, e sono naturalmente ricche di acidi grassi omega-3, in particolare EPA e DHA, fondamentali per la salute cardiovascolare e cerebrale», mette in chiaro la dottoressa Diana Scatozza, specialista in scienza dell’alimentazione a Milano.
Non solo: «Apportano minerali importanti come calcio, fosforo e selenio, oltre a vitamine del gruppo B, in particolare la B12, essenziale per il sistema nervoso e la formazione dei globuli rossi.
Ma sono anche una buona fonte di vitamina D, spesso carente nella popolazione, soprattutto nei mesi invernali», continua l’esperta, che sottolinea: «L’aspetto da monitorare con maggiore attenzione è il loro contenuto di sale, che può variare significativamente da un prodotto all’altro.
Nella scelta dei quattro selezionati, ho valutato positivamente quelli con valori di sodio più moderati, che li rende adatti anche a un consumo frequente in dosi controllate (4-5 alici sono una porzione sufficiente per gustarle senza esagerazioni). Quanto all’olio, ho dato preferenza ai prodotti che utilizzano quello extravergine d’oliva più ricco di antiossidanti rispetto agli oli di semi».
Le alici sott'olio migliori: semplicità e qualità
«La lista degli ingredienti delle alici sott’olio dovrebbe essere essenziale: alici, olio e sale», afferma il dottor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare a Milano.
«Nei prodotti che abbiamo testato, questa semplicità è generalmente rispettata, ma le differenze si giocano sulla qualità delle materie prime. Un elemento che ho valutato è la provenienza dichiarata delle alici. Quelle pescate nel Mediterraneo (in particolare nell’Adriatico) o nel Mar Cantabrico, sono tradizionalmente considerate tra le migliori per dimensioni e sapore. Alcuni produttori valorizzano questa origine in etichetta, segno di attenzione alla tracciabilità», continua l’esperto. «Un altro aspetto cruciale è il tipo di olio utilizzato. Quello di semi di girasole è il più economico e neutro, ma si rivela anche meno pregiato dal punto di vista nutrizionale e sensoriale.
L’olio d’oliva, invece, rappresenta un buon compromesso, mentre l’extravergine è la scelta premium, capace di esaltare il sapore del pesce e aggiungere note aromatiche pregiate. Personalmente, ho premiato i prodotti che utilizzano percentuali significative di olio d’oliva extravergine, in buona armonia con il gusto del pesce».
Non solo, anche la percentuale di pesce sgocciolato è un indicatore utile: «I prodotti con una resa maggiore, al netto dell’olio, offrono un miglior rapporto tra prezzo e quantità effettiva di alici. Un elemento che ho considerato nella valutazione complessiva», prosegue il tecnologo alimentare.
Profumo di mare e olive
«Le alici sott’olio sono un prodotto che si presta a una valutazione sensoriale immediata e chiara», afferma Donegani. «All’apertura della confezione, il primo impatto è olfattivo: un buon prodotto deve profumare di mare fresco, con eventuali note delicate di olio d’oliva, senza sentori di rancido, eccessiva salinità o pesce dall’odore anomalo.
Visivamente, invece, filetti devono presentarsi integri, di colore rosato tendente al bruno, senza macchie scure o scolorimenti che possano indicare una cattiva conservazione. La presenza di piccole spine è tollerata, ma i prodotti migliori se ne liberano quasi completamente durante la lavorazione».
E al palato? «La consistenza è fondamentale. Le alici devono risultare morbide ma compatte, sciogliersi delicatamente in bocca senza risultare stoppose o fibrose. Il sapore deve essere equilibrato: sapido sì, ma non eccessivamente salato, con la nota caratteristica del pesce azzurro che emerge pulita e piacevole, senza retrogusti amari o metallici», continua l’esperto.
«Ho valutato positivamente i prodotti che, grazie alla qualità dell’olio e alla freschezza del pesce, riuscivano a esprimere un gusto rotondo e armonico, capace di valorizzare l’alice senza sovrastarla. Al contrario, ho penalizzato quelli troppo salati, con una consistenza eccessivamente asciutta o molle, e le proposte in cui l’olio risultava di scarsa qualità o con note sgradevoli».
Alici per tutte le tasche
«I prodotti testati presentano una forbice di prezzo molto ampia», osserva Donegani. «Si va da poco più di 40 € al kg fino a superare i 100 € per le referenze premium. Questa variabilità dipende da molti fattori: provenienza e qualità del pesce, tipo di olio utilizzato, cura nella lavorazione e naturalmente il posizionamento del brand.
Nella selezione finale ho voluto premiare i prodotti che, a diversi livelli di prezzo, offrono un'esperienza sensoriale soddisfacente e una buona resa in termini peso sgocciolato. Il risultato è un poker di scelte in grado di soddisfare tutte le tasche e ogni palato, anche il più raffinato».
ALICI SOTT'OLIO, I 4 PRODOTTI MIGLIORI:

