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Olio extravergine d’oliva: una medicina naturale

Ricco di antiossidanti, aiuta a prevenire il cancro al seno e al colon. Scopri tutte le virtù

credits: istock



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di Isabella Colombo


L’olio extravergine d’oliva è il principe della dieta mediterranea, l’oro verde, prezioso non solo per la capacità di esaltare in maniera sana il gusto di ogni piatto ma, oggi, soprattutto per le qualità protettive nei confronti di molte malattie, a cominciare dal cancro. Ecco perché è stato scelto come simbolo della “Settimana nazionale per la prevenzione oncologica” della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, in programma fino al 21 marzo.


Lo slogan: “La mia ricetta della salute? La prevenzione!” vuole attirare l’attenzione su ciò che mettiamo in tavola. «Perché non ci stanchiamo di ripetere quanto sia importante seguire un regime alimentare corretto per stare bene», ricorda Francesco Schittulli, presidente della Lega. «Soprattutto oggi che sono aumentati i rischi legati ai fattori ambientali, cioè a quello che mangiamo, beviamo e respiriamo: il 35% di tutti i tipi di cancro è legato proprio a una nutrizione errata». 


Ippocrate, il padre della medicina, chiamava l’olio d’oliva “la medicina migliore”. Una ricerca, delle Università di Pamplona e Madrid ha dimostrato che l’extravergine, all’interno di una sana dieta mediterranea, riduce addirittura del 68% il rischio di sviluppare un tumore al seno, il più diffuso tra le donne (quasi 50 mila casi all’anno in Italia).


Non solo. «Studiando quello prodotto in Abruzzo», aggiunge il professor Dino Mastrocola, docente di Tecnologia alimentare dell’Università di Teramo, «abbiamo scoperto che contiene l’idrossitirosolo (un potente antiossidante appartenente alla famiglia dei polifenoli) in grado non solo di proteggere le cellule dai radicali liberi (e quindi dall’invecchiamento), ma anche di attivare un gene efficace contro il cancro al colon».


L’extravergine fa bene se è spremuto a freddo. «Solo così, infatti, mantiene inalterato il suo prezioso patrimonio di antiossidanti e vitamina E», continua l’esperto. «Riconoscere un olio ricco di queste sostanze benefiche è facile: in genere ha un sapore piccante o comunque forte e amarognolo». Alcuni produttori, adesso, stanno iniziando a indicare in etichetta, oltre al procedimento a basse temperature che di per sé è indice di qualità, anche il contenuto specifico di polifenoli (come permette, già dal 2012, un regolamento europeo).  


Info e visite in tutta Italia


Fino al 21 marzo, nelle principali piazze d’Italia e nelle sezioni locali della Lilt (la Lega italiana per la lotta contro i tumori) potrai fare un’offerta per sostenere la ricerca. In cambio riceverai una bottiglia di olio extravergine d’oliva, un opuscolo con informazioni sui corretti stili di vita e alimentari, il menu dello chef stellato Heinz Beck e una confezione di taralli biologici. In più, negli ambulatori Lilt,  medici e volontari saranno a tua disposizione per visite gratuite. Per saperne di più: legatumori.it e SOS LILT, 800-998877 (da lunedì a venerdì, 10-15).



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Articolo pubblicato sul n.13 di Starbene in edicola dal 15/03/2016

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