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Bergamotto: un frutto, tanta salute

Abbassa il colesterolo, favorisce la digestione e aiuta a restare in forma. Scoprine tutti i benefici

credits: iStock



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di Valeria Ghitti


SCEGLILO COSÌ

L’Italia è il principale produttore mondiale di bergamotto, la cui coltivazione (95%) si concentra in Calabria: il bergamotto di Reggio Calabria vanta anche la Denominazione di origine protetta. In gran parte viene utilizzato per ottenere olio essenziale, ma da ottobre-novembre fino a marzo è possibile trovare anche il frutto fresco.

«Come tutti gli agrumi, preferiscilo con le foglie, a garanzia di maggiore freschezza, e privo di puntini neri sulla buccia, segno di un attacco da parte dei parassiti», ricorda Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti. «E conservalo nel cassetto in basso del frigorifero».


ABBASSA IL COLESTEROLO

«Il bergamotto ha un’alta concentrazione di flavonoidi, preziosi in particolare per la salute del cuore: la naringenina e l’esperetina, tra i più studiati, riducono infatti la formazione delle lipoproteine LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) e aumentano l’attività di alcuni enzimi antiossidanti», spiega la dottoressa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista.

«Inoltre, agiscono migliorando anche l’ingresso del glucosio nei muscoli e nelle cellule del fegato. Questo consente anche un’azione ipoglicemizzante (abbassa l’assorbimento degli zuccheri), a tutto vantaggio del peso corporeo».


FAVORISCE LA DIGESTIONE

Un buon modo per consumarlo esaltandone le qualità, nonostante il sapore piuttosto amaro, è gustarlo in insalata, con l’olio di oliva. Uguali benefici puoi ottenerli anche concedendoti un bicchiere di spremuta.

«Il succo di questo agrume, preso prima dei pasti, ha anche un’importante azione positiva sulla digestione: stimola l’appetito e migliora la funzionalità della colecisti», spiega la nutrizionista. È anche disinfettante, utile quindi contro mal di gola, stomatiti, gengiviti, oltre ad avere un effetto antiparassitario a livello intestinale.


DA GUSTARE O DA ANNUSARE?

Frutto - Simile all’arancia ma di colore verde, ha polpa e succo giallo-verdastri aspri e amarognoli. Da provare spremuto, a spicchi al posto del limone, o in insalata.

Olio essenziale - Estratto a freddo dalla buccia, è gialloverdastro, dall’odore gradevole e fresco. Si usa soprattutto in profumeria, ma anche come aroma alimentare e in ambito
farmaceutico. 


INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

Per 100 g: 82% di acqua, 10 g di zucchero, 50 mg di vitamina C per 35 calorie.


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Articolo pubblicato sul n.3 di Starbene in edicola dal 03/01/2017

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