Piede d’atleta, cos’è e come si cura

Il piede d’atleta è un’infezione della pelle dei piedi favorita dal sudore e dall’umidità. Ecco come prevenirla e come curarla, con farmaci o soluzioni green. 



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Soprattutto d'estate, quando si suda di più, è in agguato il fungo che genera l'infezione del piede d'atleta. Si tratta di un'infezione della pelle dei piedi, così chiamata perché comune soprattutto negli sportivi che frequentano docce e spogliatoi. Ecco come prevenirla e come curarla, con farmaci o soluzioni green. 


Piede d'atleta: le cause

Fra le infezioni estive più diffuse, il piede d'atleta è causato da un fungo (tinea pedis) che sceglie come dimora lo spazio tra un dito e l’altro (soprattutto quello fra quarto e quinto) e inizia a proliferare provocando una desquamazione biancastra. «Questa, in breve, si trasforma in una fessurazione rossa che prude e fa male», spiega la dottoressa Magda Belmontesi, dermatologa e docente al Master di medicina estetica dell’Università di Pavia.


Piede d'atleta, cosa fare per prevenirlo

«Per evitare brutte sorprese indossa sempre infradito di gomma "personali" e non prestarle» dice la dermatologa. «Se invece preferisci le scarpe sportive non calzarle per troppe ore di seguito: creano un ambiente caldo umido che prepara un terreno ideale all’aggressione del fungo, ricordando di metterle sempre con un paio di calzini di cotone, che mantengono le estremità protette e asciutte».


Le cure contro il piede d'atleta

Nonostante queste accortezze rimani vittima dell’infezione del piede d'atleta? «Le cure non mancano: creme o lozioni a base di antimicotici (molecole come ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo, naftifina o terbinafina), prescritti dal medico e stesi sulla lesione per almeno un paio di settimane. Quando l’infezione è estesa, l'esperto dispone gli stessi principi attivi, da prendere però per bocca. Per rendere la terapia ancora più efficace lava tutti i giorni i piedi con un detergente antimicotico o con una soluzione disinfettante a base, per esempio, di clorexidina, quindi asciuga con cura le estremità», consiglia la dermatologa.

«Se invece ti affidi alle soluzioni green, diluisci 2-3 gocce di olio essenziale di santoreggia o origano in 60 gocce di tintura madre di cannella o primula officinalis e, con la soluzione ottenuta, fai 2-3 toccature sulla lesione, usando un bastoncino di cotone: ha un’azione antimicotica naturale. Puoi anche ricorrere alla tintura madre di sanguinaria, bardana o santoreggia, per bocca: da 50 a 60 gocce, diluite in due dita di acqua calda, 2 volte al giorno, possono aiutarti a combattere le aggressioni dei funghi», consiglia il dottor Maurizio Grandi, oncologo, immunologo e fitoterapeuta, direttore del Centro La Torre a Torino.



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Articolo pubblicato sul n. 27 di Starbene in edicola dal 20/6/2017

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