Menopausa: benefici dello zinco e dell’autoerotismo. Come calcolare il peso ideale

Per dubbi e domande sulla menopausa scrivi a [email protected]. I nostri esperti risponderanno qui, tutte le settimane


di Laura Della PasquaLaura Della Pasqua


1. Gli integratori di zinco sono utili in menopausa?


2. Autoerotismo: quali benefici?


3. Chili di troppo: come sapere qual è il proprio peso ideale?


1. Gli integratori di zinco sono utili in menopausa?

Lo zinco è considerato un alleato della bellezza. Il caldo egli estrogeni, conseguenza della menopausa, determina una serie di effetti tra i quali ci sono l’indebolimento e la caduta dei capelli, la secchezza e la perdita di elasticità della pelle, la depressione e l’abbassamento delle difese immunitarie. Lo zinco aiuta a fronteggiare queste fragilità. Contribuisce infatti alla salute di capelli, pelle, unghie, capacità visiva e sistema immunitario. Inoltre, ha un ruolo come stabilizzatore dell’umore, ed è in grado di alleviare i sintomi di tristezza che si possono manifestare per effetto del calo ormonale. Lo zinco, oltre che negli integratori, si trova in numerosi alimenti quali pesce, molluschi e crostacei, carne, nei cereali, nelle uova, nei legumi, nella frutta secca, nei semi di zucca, di sesamo e di girasole, nei funghi, nel cacao e nel latte e suoi derivati. È importante considerare che la quota di zinco che il nostro organismo riesce ad assorbire, varia tra il 20 e 30% circa della quantità presente negli alimenti sopra elencati. Inoltre, lo zinco presente nei vegetali è di difficile assorbimento, motivo per il quale chi segue una dieta vegetariana è più esposto a carenze da zinco. Quindi, oltre a un'alimentazione varia, chi ha carenze di questa vitamina, può trovare un valido aiuto negli integratori. Sempre però su indicazione del proprio medico.

2. Autoerotismo: quali benefici?

Numerose lettrici ci pongono il tema del calo del desiderio in menopausa anche a causa del cambiamento che l’organo sessuale ha in questa fase. Il caldo degli estrogeni determina un irrigidimento della parete uterina e una secchezza che rendono i rapporti intimi difficili e spesso dolorosi. Questa condizione può minare l’autostima e implicare una perdita di interesse per il sesso e una conseguente difficoltà a raggiungere un orgasmo. Eppure la capacità della donna di provare piacere permane anche in età avanzata. Alcune lettrici ci chiedono se praticare l’autoerotismo in menopausa può aiutare a mantenere quel rapporto con il sesso che rischia di essere compromesso dalla secchezza vaginale.

L’orgasmo è un cocktail composto da dopamina e ossitocina, sostanze che produce il corpo quando vive una situazione particolarmente appagante, e quindi anche attraverso l’autoerotismo. L’orgasmo aiuta a scaricare le tensioni e a alleviare lo stress, migliora l’umore e favorisce la pressione arteriosa e la circolazione.

Nelle donne in menopausa, praticare autoerotismo può alleviare i fastidi provocati dalla carenza di ormoni e aiuta a riposare meglio, grazie alla sensazione di stanchezza che provoca subito dopo. Praticare l’autoerotismo in coppia permette di migliorare l’intimità con il partner e aiuta a mantenere vivo il rapporto e il dialogo intimo, in un periodo di fragilità della donna.

3. Chili di troppo: come sapere qual è il proprio peso ideale?

Una delle conseguenze più frequenti della menopausa è l’aumento di peso. Riuscire a restare in forma può diventare una sfida quotidiana. Molte donne lamentano che nel giro di qualche mese il loro girovita si è allargato e l’addome si è gonfiato. E la domanda è: come tornare al proprio peso forma? Il passo iniziale per arrivare a questo obiettivo è conoscere quale è la propria situazione ideale. Un paio di calcoli posso aiutare. Per arrivare a stabilire il peso ideale si usa, come valore di riferimento, l’indice di massa corporea (IMC): un parametro biometrico che permette di fare una stima mettendo in relazione peso e altezza. Si ottiene dividendo il nostro peso in chili per il quadrato dell’altezza espressa in metri. Cioè: IMC = peso in chili / (altezza per altezza, in metri). Il risultato va messo in relazione alla tabella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che individua (distinguendo uomini e donne in base all’età) 4 categorie principali: Sottopeso; Normopeso; Sovrappeso; Obesità.

Per le donne in età fertile il peso ideale è un indice di massa corporea compreso tra 20 e 26, mentre invece per le donne over 50 (in pre menopausa o menopausa) è compreso tra 23 e 28.

L’indice di massa corporea, però, è un indicatore generale, infatti la massa corporea è costituita da ossa, muscoli e tessuto adiposo.

In menopausa, la densità ossea tende a diminuire e il tessuto adiposo può essere maggiore rispetto ai muscoli. Questo determina una maggiore incidenza di accumulo di grasso, pur avendo un IMC nella norma. Inoltre va tenuta sotto controllo la circonferenza del girovita, che non dovrebbe superare gli 80 cm.

Per arrivare e mantenere questi obiettivi sono sconsigliate le diete “fai-da-te”, soprattutto quelle che promettono miracolosi cali di peso. Bene, invece, a un’alimentazione equilibrata con più spazio a legumi invece che carne, pochi carboidrati e zucchero e alcol, e più verdura e frutta. L’attività fisica è sempre il miglior alleato per il benessere.

Leggi anche

Menopausa: cosa fare contro secchezza vaginale e agli occhi, gonfiore al viso

Menopausa: cambiamenti fisici, crampi muscolari, come assumere il calcio

Menopausa: ormoni bioidentici, magnesio contro le vampate, iperico per la depressi...

Menopausa: memoria, quali integratori, nuove abitudini alimentari

Menopausa: quanto sport fare, allergie, sordità e acufeni

Disturbi premestruali e menopausa, nuovo farmaco per le vampate, occhio secco

Menopausa: cosa fare dopo isterectomia e contro vampate e tachicardia

Menopausa: quando fare la MOC, stanchezza, mestruazioni che ritornano

Menopausa: Tos e mutazione BRCA, rigurgito valvola mitralica, disturbi del sonno

Menopausa: osteopenia, sarcopenia, pancia gonfia, dolori articolari