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Cuore: 5 abitudini quotidiane per mantenerlo in salute

Il cuore sta bene quando lo ascoltiamo. Bastano piccoli gesti, che tutti possono mettere in pratica. Sono riconosciuti dalla ricerca scientifica, che li indica come veri e propri strumenti concreti di protezione

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Prendersi cura del cuore non significa intervenire solo quando compaiono sintomi o fattori di rischio evidenti. La vera prevenzione cardiovascolare inizia molto prima, attraverso abitudini quotidiane che, se mantenute nel tempo, possono ridurre in modo significativo il rischio di malattie cardiache.

Piccoli gesti, che ognuno può mettere in pratica facilmente e che la ricerca scientifica riconosce oggi come strumenti concreti di protezione. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Manuela Carli, medico di medicina generale, che ci ha raccontato come la prevenzione passi soprattutto dallo stile di vita.

Ecco cinque abitudini quotidiane che aiutano a mantenere il cuore in salute.


1. Muoversi con regolarità per un cuore allenato

L’attività fisica è uno dei pilastri fondamentali della prevenzione cardiovascolare. Non è necessario praticare sport intensi o seguire programmi complessi: anche un movimento moderato, purché regolare, è sufficiente per ottenere benefici importanti.

Le evidenze scientifiche sono solide: grandi studi osservazionali e interventistici hanno dimostrato che praticare almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana è associato a una riduzione significativa della mortalità cardiovascolare.

Il cuore risponde meglio a un movimento regolare e sostenibile nel tempo. «La prevenzione funziona solo se è costante», sottolinea la dottoressa Carli.

2. Alimentazione alleata della salute cardiovascolare

Un ruolo altrettanto centrale lo gioca l’alimentazione. Tra i modelli più studiati e validati dalla ricerca spicca la dieta mediterranea, considerata uno standard di riferimento per la prevenzione cardiovascolare. Non si tratta solo di una tradizione culturale, ma di uno stile alimentare supportato da solide evidenze scientifiche.

Più di un trial clinico sulla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari ha dimostrato che seguire una dieta mediterranea, arricchita con olio extravergine d’oliva o frutta secca, riduce in modo significativo il rischio di infarto e ictus rispetto a una dieta povera di grassi.

Frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce contribuiscono a ridurre l’infiammazione, migliorare il profilo lipidico e proteggere la funzione dei vasi sanguigni. Al contrario, un consumo eccessivo di sale, zuccheri e alimenti ultra-processati favorisce l’aumento della pressione arteriosa e il sovraccarico metabolico, aumentando il rischio cardiovascolare nel tempo.

Mantenere un peso corporeo adeguato è infatti un elemento chiave della prevenzione: sovrappeso e obesità sono strettamente correlati a ipertensione, diabete di tipo 2 e malattie cardiache.

3. Il ruolo fondamentale del sonno 

Il sonno è un altro fattore cruciale, spesso sottovalutato. Dormire poco o male influisce negativamente sulla regolazione della pressione arteriosa, sull’equilibrio ormonale e sulla capacità dell’organismo di recuperare dallo stress quotidiano.

Non tutti i disturbi del sonno, però, hanno lo stesso impatto. Chi soffre di apnee ostruttive del sonno – un fenomeno sempre più comune – può sembrare addormentato per molte ore, ma in realtà sperimenta continui micro-risvegli che frammentano il riposo. Questa condizione è associata a ipertensione resistente, aritmie, infarto, oltre a stanchezza cronica e ridotta qualità di vita.

«Spesso chi soffre di apnee notturne non se ne rende conto», spiega l'esperta. «Si ha l’impressione di dormire a lungo, ma il sonno non è davvero ristoratore: il cuore resta sotto stress per tutta la notte, con conseguenze importanti sulla salute cardiovascolare».

Curare l’igiene del sonno è quindi fondamentale: mantenere orari regolari, ridurre l’uso di dispositivi elettronici nelle ore serali e prestare attenzione a segnali come russamento persistente, sonnolenza diurna o risvegli frequenti. In presenza di questi disturbi è importante parlarne con il proprio medico, che potrà valutare se sono necessari approfondimenti diagnostici.

4. Gestire lo stress per proteggere la salute del cuore

Accanto al riposo e all’attività fisica, è importante imparare a gestire lo stress emotivo. Ritmi frenetici, preoccupazioni continue e tensioni prolungate possono mantenere l’organismo in uno stato di allerta costante, con effetti negativi sulla pressione arteriosa e sul sistema cardiovascolare.

Alcuni studi internazionali hanno analizzato le cause dell’infarto in popolazioni di tutto il mondo, dimostrando come lo stress e i fattori psicosociali sono tra i principali elementi di rischio cardiovascolare, indipendentemente da età, sesso o area geografica. Un dato che rafforza l’idea di quanto mente e cuore siano profondamente collegati.

5. L'importanza di prevenzione e controlli

Accanto alle buone abitudini quotidiane, la prevenzione passa anche attraverso controlli regolari. Evitare il fumo resta una delle scelte più importanti per proteggere il sistema cardiovascolare, così come monitorare periodicamente pressione arteriosa, colesterolo e glicemia. Molti fattori di rischio sono infatti silenziosi e possono essere individuati solo attraverso semplici esami di routine.

La prevenzione cardiovascolare dunque è un percorso continuo, fatto di attenzione, consapevolezza e piccoli gesti quotidiani che, nel tempo, aiutano a proteggere il cuore e a migliorare la qualità della vita.


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