I consigli del medico di base: gli esami per la salute del cuore

Vinci la pigrizia e metti in sicurezza, con pochi semplici gesti, il motore dell’organismo



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Come si inizia a pensare di più al proprio benessere? Dalla salute, ovvio. Su due fronti principali però: fare subito qualcosa di semplice che dia un risultato di salute (anche psicologico) immediatamente percepibile, ma che paghi anche nel medio-lungo termine, creando una protezione negli anni. È la scienza a dire che questo è possibile e a promuovere i piccoli-grandi gesti di prevenzione e cura di sé. Tra le attenzioni più importanti? Misurarsi la pressione.

Un “fallo subito e ti proteggi anche domani” unisex in medicina esiste, ed è una delle cose più semplici da fare: la misurazione della pressione. Un’assicurazione periodica e ripetibile contro uno dei big killer della nostra epoca, l’ipertensione, malattia cronica (una volta che ce l’hai non passa e devi prendere medicinali per il resto della vita) che, dopo i 50, diventa un’uguale minaccia per donne e uomini.


Ogni tanto, anche dal farmacista

«A parte coloro che hanno già una diagnosi di pressione alta e si sono dotati di una macchina della pressione portatile che usano a casa, gli altri poco ci pensano, ma è pigrizia, o hanno l’errata concezione che la misurazione sia una specie di tassa che va pagata spessissimo», racconta Franco Marchetti.

«Invece è il tipico fallo subito e, se tutto è ok, non ci pensi per un bel po’. Basta una due volte all’anno, dal medico, oppure recandosi in farmacia. Se i valori sono sotto i 140 di massima e 90 di minima ok, ma ricordiamoci di fare un controllo più avanti (perché sono i parametri massimi di normalità). Se invece abbiamo 120-80 possiamo dimenticarci la pressione fino al prossimo compleanno, soprattutto se siamo sani, giovani e non abbiamo familiarità per le malattie cardiache. È importante: avere per anni la pressione anche solo a 155 e 95 comporta uno sforzo costante per il cuore, che diventa ipertrofico e si stanca, come se posteggiassimo l’auto nel box lasciandola accesa».


Dai un occhio al fondo

Altra accortezza semplice, in occasione di un esame della vista, fosse anche per la patente o i primi occhiali. «La visita oculistica la prescrivo perché osservando il fondo dell’occhio si vedono le arteriole e, il loro stato (se sono per esempio troppo sottili), può dare indicazioni su molte malattie», spiega l’esperto. «È un minicheck semplicissimo della circolazione in generale, quindi serve per diagnosticare l’ipertensione, ma anche prevenire patologie come il diabete e, naturalmente, quelle principali della vista».


La paura dell’andropausa

Gli uomini la chiamano la crisi dei cinquant’anni, i medici andropausa. E c’è chi chiede gli integratori al testosterone. «Di fatto i pazienti iniziano a parlarne al medico di famiglia perché pensano di avere un calo del desiderio o notano che l’erezione non è più consistente “come da giovani”», racconta il dottor Franco Marchetti.

«Difficilmente c’è una carenza di testosterone alla base di queste problematiche e quindi, di solito, non occorre fare un test del sangue. Le supplementazioni dell'ormone, poi, possono dare diversi effetti collaterali. Molto meglio una visita dall’andrologo, ma anche dall’endocrinologo, uno specialista che viene considerato, a torto, di appannaggio femminile».

Assicurati dal diabete ora

Altro grande capitolo di prevenzione riguarda una delle malattie più diffuse, a causa dell’alimentazione sbagliata, della sedentarietà e del sovrappeso: il diabete di tipo 2. «I due terzi dei casi si presentano dopo i 60 anni, ma tutto il lavoro di prevenzione va fatto adesso», spiega il nostro medico di famiglia. «Mai fatta la glicemia? Testiamola subito con un semplice prelievo di sangue: i valori normali devono essere tra 70 e 100mg/dl. Da qui si decide come agire sul proprio stile di vita. E basterà».


Agire subito assicura il domani di tutti

«La tutela di sé e dei propri cari è un aspetto fondamentale nella vita di tutti noi, ma in Italia, a differenza di altri Paesi europei, è ancora poco diffusa la cultura della protezione e la percezione dei rischi», spiega Massimiliano Dalla Via, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo RBM Salute.

«Come compagnia assicurativa, sappiamo quanto sia importante ed efficace agire in modo preventivo e con consapevolezza, per poter ridurre gli effetti di eventuali difficoltà, o attivare piani per affrontare gli imprevisti e poter gestire situazioni complesse con maggior serenità. Per migliorare il proprio benessere, presente e futuro, è essenziale attivarsi presto. Questo è valido sia se ci riferiamo all’ambito sanitario, nel quale è specializzata Intesa Sanpaolo RBM Salute, che anche per i diversi aspetti della nostra vita, che possono coinvolgere le persone a noi care, giovani o anziani di cui ci prendiamo cura; lo stesso vale per i nostri beni, le nostre attività, le nostre passioni. L’istinto di protezione è innato in ognuno di noi; lo hanno dimostrato anche alcuni esperimenti sociali della recente campagna di comunicazione che abbiamo lanciato sul canale YouTube di Intesa Sanpaolo. Se ci lasciamo guidare oggi da questo istinto, possiamo fare molto per tutelare, un domani, noi stessi, i nostri cari, la collettività».

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