Rosalía a Milano: «Sto male». Tutto sull’intossicazione alimentare
L’artista ha interrotto il concerto al Forum di Milano, unica tappa italiana del suo tour. «Devo fermarmi, mi sento molto male». Dai sintomi dell’intossicazione alimentare ai rischi della disidratazione, qui i consigli del gastroenterologo

Un’intossicazione alimentare ha costretto Rosalía ad interrompere il concerto al Forum di Milano, unica tappa italiana del suo tour, e ad abbandonare il palco. L'artista spagnola ha bloccato lo show dopo i primi due atti, dopo una performance magnetica, accusando un malessere che le ha impedito di proseguire l'esibizione.
I primi segnali di difficoltà si erano manifestati intorno alle 22, durante la performance di De Madrugá, con qualche colpo di tosse e un progressivo calo di energie, dopo un inizio in cui la cantante era apparsa in ottima forma nel corso delle prime nove canzoni.
Poi i sintomi sono peggiorati e nonostante la determinazione ad andare avanti, Rosalía si è congedata dal pubblico: «Mi sento molto male, vomito. Ho avuto una intossicazione alimentare. Ho provato ad andare avanti, volevo che aveste la migliore esperienza possibile, ma devo interrompere lo show. Non mi era mai capitato prima».
Si è scusata più volte: «Ho spinto lo show ma devo fermarmi fisicamente, non posso continuare, ho fatto del mio meglio». Il pubblico l’ha ricambiata con un lungo applauso di solidarietà.
Intossicazione alimentare: i sintomi
L’intossicazione alimentare è un problema molto comune, specialmente per gli artisti in tour che mangiano in posti diversi. In generale può essere dovuta all'ingestione di alimenti contaminati o a una carenza nelle norme igieniche nella preparazione e nella conservazione del cibo.
Di solito i sintomi compaiono dopo poche ore o fino a un paio di giorni dopo il pasto incriminato. Come è accaduto a Rosalía, l’intossicazione alimentare si manifesta con nausea e vomito, in quanto il corpo cerca di espellere rapidamente ciò che lo danneggia.
I sintomi sono accompagnati da dolori addominali e crampi spesso molto intensi, al punto da costringere anche un’artista molto determinata e allenata alle performance del palco, a dover interrompere l’esibizione. Altre conseguenze sono la febbre e la debolezza, due segnali che il sistema immunitario sta combattendo.
Non è solo il cibo a creare malessere ma la risposta dell’organismo che tenta di espellere il patogeno aumentando drasticamente la motilità intestinale e la secrezione di liquidi. Per questo spesso c’è come conseguenza anche la disidratazione.
Il pericolo disidratazione: cosa fare
La disidratazione è il rischio peggiore. Perdere sali minerali come sodio, potassio e magnesio, influisce sulla funzione cardiaca e muscolare.
Nella maggior parte dei casi passa da sola in 24-48 ore ma, oltre ai farmaci specifici, è fondamentale bere acqua a piccoli sorsi oppure soluzioni saline.
E poi riposo assoluto per recuperare le energie (ecco perché un artista deve fermare lo show), dieta leggera con riso bianco, banane o fette biscottate solo quando i sintomi acuti svaniscono.
Cosa dice l’esperto
Per prevenire i problemi intestinali è buona norma lavarsi bene le mani e igienizzarle, sia prima, sia durante, sia dopo il pasto. Pediligere bevande confezionate e aperte al momento. Preferire cibi ben cotti perché con il calore i batteri vengono eliminati.
In generale il gastroenterologo Eugenio Jonghi Lavarini aggiunge alcune indicazioni su come evitare l’intossicazione alimentare quando si è in viaggio, soprattutto nei paesi a rischio. «È necessario osservare le norme di igiene alimentare. Quando si maneggia il cibo, lavandolo prima di consumarlo o cucinarlo, è importante evitare: il consumo di cibi crudi o semi crudi, in particolare carne, pesce, crostacei o uova; il consumo di verdure crude; il consumo di frutta con la buccia (a meno che non sia possibile rimuoverla personalmente); bere l’acqua del rubinetto o consumare bevande con ghiaccio; latticini freschi come i gelati (se non confezionati), le creme e i prodotti di pasticceria, a eccezione del latte ma solo se bollito; cibi rimasti a lungo in esposizione e quindi esposti alla posa di insetti».

