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Postura: per restare giovane raddrizza schiena e spalle

Rughe, cedimenti cutanei, gonfiori, pancetta… Tutti gli inestetismi sono influenzati dal modo in cui stiamo sedute o in piedi. Ecco perché oggi gli esperti di bellezza si occupano anche di postura

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Schiena dritta e petto in fuori. La postura corretta aiuta a mantenersi giovani e belli. Riallinea la colonna, distende i tratti, favorisce la circolazione. Sulla pelle ha quasi un effetto lifting. Tiene lontani gonfiori e flaccidità. Lo sostengono i medici estetici, che riscontrano sempre più casi di invecchiamento precoce dei tessuti causati da cattive posizioni.

Nell’era della “looking down generation”, la generazione con gli occhi incollati su tablet e telefonini, i problemi non arrivano più solo dalle ore passate alla scrivania con la schiena ingobbita, ma anche da quelle (in media ben 8-10, dicono le ricerche) trascorse a chattare, navigare, postare. Mento in giù e collo tirato. Alle ricadute estetiche di una cattiva postura sono dedicati nuovi programmi di ringiovanimento proposti dai professionisti della bellezza. «La posizione che si assume abitualmente è un fattore che influisce in modo diretto non solo sull’invecchiamento, ma anche sul risultato finale di un trattamento antiage», conferma il dottor Antonio Pulvirenti, specialista in medicina estetica e antiaging, ideatore, insieme a Cristina Bortolussi, beauty consultant, del primo metodo antietà naturale basato anche sulla rieducazione posturale. «La postura incide sul sistema linfatico, il nostro sistema di drenaggio e “pulizia” interna. Le posizioni innaturali portano a un blocco di questo sistema, accentuando rughe, gonfiori e accumulo di liquidi. È dimostrato che lavorare su questi aspetti consente di ottenere risultati più completi e duraturi nel tempo rispetto a un trattamento estetico tradizionale che interviene solo sui tessuti, perché va ad agire sulle cause», continua l’esperto.


Più rughe, più ritenzione idrica
«Una delle posizioni più dannose è quella alla scrivania», sottolinea Cristina Bortolussi, «perché associa diversi vizi posturali: spalle ricurve in avanti, in posizione di “chiusura”, mento abbassato, sguardo rivolto sul tavolo, gambe accavallate». Per il collo è stato persino coniato un nome ad hoc: “tech neck”, collo tecnologico. A furia di stare piegato in avanti, si ricopre di pieghe, assumendo l’aspetto di “mela raggrinzita”: secondo i dermatologi della London Clinic inglese, si tratta di inestetismi in aumento negli ultimi 10 anni, soprattutto nelle donne che controllano i propri device fino a 150 volte in 24 ore. La flessione continua del collo porta a un rilassamento dei tessuti della “zona Y”, che comprende la parte bassa del viso e il collo. «Chi sta molte ore in piedi, invece, cade spesso nell’errore di appoggiare tutto il peso su una gamba o sull’altra. Gli effetti sono visibili a occhio nudo: ritenzione idrica e cellulite sono concentrati sul lato che sopporta il peso del corpo per gran parte della giornata», osserva Cristina Bortolussi.


Seno rilassato e pancetta
La postura ricurva mette a dura prova la plasticità dei tessuti del seno, favorendo rilassamento, perdita di volume, comparsa di rughe e smagliature. «Il termine scientifico è ptosi», spiega il dottor Pulvirenti. «Indica il cedimento fisiologico della cute del seno dovuto all’età e alla forza di gravità, a causa della naturale degradazione delle componenti adipose e fibrose della pelle e alla perdita di tonicità dei muscoli pettorali, ma è accelerato da cattive abitudini come quella di tenere la schiena “insaccata” e le spalle curve in avanti».

Questa posizione, inoltre, favorisce la contrazione di un muscolo, detto “psoas”, che si estende dalle vertebre lombari alla parte anteriore della coscia. I muscoli lombari si incurvano, il contenuto delle viscere si sposta in avanti spingendo verso l’esterno il grasso addominale. «Così spunta la pancetta anche a chi non ha problemi di peso, mentre chi presenta già un accumulo adiposo sull’addome può vederlo accentuato», sottolinea Bortolussi. Anche il profilo dei fianchi è alterato.

«La posizione seduta fa contrarre i muscoli dorsali e irrigidisce la colonna vertebrale, specie a livello lombare. Scarpe troppo alte o troppo basse sbilanciano il baricentro, portando a un iperincurvamento della schiena, che si traduce in un carico compressivo nella zona del bacino». L’accumulo di grasso sui fianchi e tra la coscia e il gluteo (“culotte de cheval” ) sono le dirette conseguenze. Per quanto riguarda il legame tra postura, ritenzione idrica e cellulite, è accertato da tempo. «Stare a lungo seduti provoca una stasi della circolazione e favorisce il ristagno delle tossine a causa del ritorno venoso rallentato», chiarisce il medico estetico. C’è poi un inestetismo direttamente causato dalla postura. Si chiama lipolinfedema: il 7-8% delle persone ne è interessato e si riconosce dalle gambe “a colonna”. La cattiva postura interessa il 25% di chi ne è affetto.


Come correre ai ripari
La postura corretta da seduti prevede schiena ben allineata al bacino, spalle dritte ma rilassate, gambe non accavallate, sguardo in avanti. La regola più importante è tenere il monitor del pc in linea orizzontale con l’asse degli occhi. Vale anche per smartphone e tablet: non appoggiati sulle ginocchia, ma portati all’altezza del viso.

Combatti, poi, la sedentarietà con yoga, Pilates o ginnastica posturale. «Sono l’ideale per chi ha vizi posturali da correggere: dedicarsi a sport aerobici come la corsa o il ballo senza un’adeguata impostazione posturale può essere controproducente», spiega la beauty consultant.

Se fai lunghe camminate, ma anche quando passeggi, stai sempre con la schiena dritta, non arcuata, le braccia libere che seguono l’andatura del corpo e le spalle allineate alla colonna, ma rilassate. Concentrati nel mantenere i piedi dritti e paralleli durante il movimento, lasciando che scorrano sul terreno dal tallone alla punta.

Durante la giornata cerca di non stare per più di mezz’ora inchiodata alla scrivania, ma alzati e fai due passi. Da seduta, ogni tanto fai oscillare i piedi dai talloni alla punta: serve a sbloccare il ristagno di liquidi. In piedi, con i piedi ben appoggiati a terra e paralleli e le braccia aperte, fai ampie respirazioni addominali ruotando le spalle verso l’esterno: riassesta la postura e riossigena la pelle. Concentrati sulla respirazione. Il diaframma è un muscolo chiave: funziona come un ombrello. Quando sei seduta, con i muscoli in tensione, si chiude, con ripercussioni sulla circolazione di tutto il corpo. Una corretta respirazione lo apre e lo “sblocca”.


La giusta posizione nel sonno

Anche le posture assunte durante il sonno si ripercuotono sulla bellezza. Chi dorme sempre sullo stesso fianco (la posizione peggiore, secondo l’American Academy of Dermatology) si ritroverà con “zampe di gallina” e rughe più marcate sul lato del volto schiacciato dal guanciale, mentre chi dorme a pancia in giù rischia grinze e solchi nella “V zone” (mento, collo, décolleté). La soluzione? Scegli un cuscino ergonomico, di durezza media, che tiene allineato il collo con la colonna vertebrale, così i tessuti restano distesi e rilassati, sia che riposi sulla schiena sia su un fianco.


Il lettino che “riallinea” la colonna 

Il metodo Marco Post, completamente naturale e senza l’uso di chirurgia, agisce su tre aspetti: drenaggio linfatico, riattivazione del metabolismo e riossigenazione dei tessuti. La particolarità è l’utilizzo di un lettino brevettato capace di ricreare la posizione naturale del corpo: attraverso tecniche estetiche e manualità eseguite dai professionisti, vengono eliminati i vizi posturali e sbloccati i ristagni linfatici. I risultati: pelle più luminosa, tratti distesi, perdita di peso, riduzione di gonfiori e cellulite. Per info vai su marcopost.com.


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Articolo pubblicato sul n. 46 di Starbene in edicola dal 30 ottobre 2019

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