Exercise is Medicine: guida rapida alla prescrizione dell’esercizio fisico per la salute mentale e del cervello

Presentata a Palazzo Marino, nell’ambito di Milano4MentalHealth, la guida di Wellness Foundation traduce le evidenze scientifiche in indicazioni pratiche per i professionisti sanitari. Dalla depressione alle patologie neurologiche, l’obiettivo è integrare l’esercizio fisico nei percorsi di prevenzione e cura, con programmi personalizzati e basati sulle evidenze disponibili. Puoi scaricarla qui

Exercise is Medicine: guida rapida alla prescrizione dell’esercizio fisico per la salute mentale e del cervello
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Camminare, correre, pedalare o allenare la forza non significa soltanto prendersi cura del corpo. L’attività fisica può contribuire anche alla salute del cervello, al benessere psicologico e alla prevenzione di molte patologie neurologiche e mentali. La sfida, però, è tradurre le conoscenze scientifiche in indicazioni concrete, sicure e personalizzate, capaci di entrare nella pratica clinica.

È questo l’obiettivo di “Exercise is Medicine: guida rapida alla prescrizione dell’esercizio fisico per la salute mentale e del cervello”, promossa da Wellness Foundation e presentata a Palazzo Marino, a Milano, nell’ambito di Milano4MentalHealth, l’iniziativa del Comune dedicata alla sensibilizzazione sulla salute mentale e al contrasto dello stigma.

La pubblicazione rappresenta la terza edizione della collana “Exercise is Medicine”, avviata nel 2010 per promuovere l’integrazione dell’esercizio fisico nella prevenzione e nella gestione delle principali patologie croniche. Per la prima volta, un intero volume è dedicato alla salute cerebrale e mentale, con l’intento di offrire ai professionisti sanitari uno strumento sintetico e operativo per orientare la prescrizione dell’esercizio sulla base delle evidenze disponibili.

Dalla ricerca scientifica alle indicazioni per la pratica clinica

Il lavoro è stato realizzato sotto la supervisione del Comitato Scientifico di Wellness Foundation. Il coordinamento scientifico è stato affidato a Roberta Balestrino, neurologa dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e presidente dell’associazione Move Your Brain, che ha ispirato il progetto e curato la stesura di numerosi capitoli. Alla pubblicazione ha contribuito anche Joseph Firth, dell’Università di Manchester, insieme a professionisti della Fondazione e di Technogym.

Il valore della guida risiede soprattutto nella capacità di sintetizzare criticamente la letteratura scientifica e trasformarla in raccomandazioni utilizzabili nella pratica. «L’esercizio fisico è lo strumento più potente, democratico e accessibile di cui disponiamo per prevenire le patologie croniche, preservare la vitalità fisica e cognitiva e garantire una buona qualità della vita nel tempo», spiega Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Wellness Foundation. «Abbiamo bisogno che i professionisti sanitari prescrivano l’esercizio con la stessa convinzione con cui prescrivono farmaci tradizionali, che i decisori politici e le amministrazioni pubbliche contribuiscano a creare comunità attive, che gli operatori del fitness e del wellness offrano una guida professionale e che ogni persona assuma un ruolo attivo nella cura del proprio benessere quotidiano».

Il volume privilegia linee guida, revisioni sistematiche e metanalisi, presentando per ciascuna condizione le evidenze epidemiologiche e cliniche, le indicazioni sull’esercizio e le principali precauzioni. Vengono, inoltre, segnalati gli ambiti nei quali le conoscenze disponibili richiedono ulteriori conferme e si chiarisce anche una distinzione importante: l’attività fisica comprende tutti i movimenti del corpo che comportano un dispendio energetico, dagli spostamenti alle attività quotidiane; l’esercizio fisico è invece una forma di attività pianificata, strutturata e ripetuta, orientata a obiettivi specifici di salute e forma fisica. È quest’ultimo, quando indicato, a richiedere una prescrizione personalizzata e un’adeguata valutazione della sicurezza.

Depressione, demenza e patologie neurologiche: cosa dicono le evidenze

Tra i temi centrali del volume figurano la prevenzione dei disturbi cognitivi e la gestione della depressione. Una revisione sistematica con metanalisi pubblicata su BMJ nel 2024 ha rilevato una riduzione dei sintomi depressivi associata a diverse modalità di esercizio, tra cui camminata o corsa, yoga e allenamento della forza. La solidità delle evidenze varia tuttavia a seconda dell’attività considerata, rendendo importante la scelta del programma sulla base della valutazione clinica e delle caratteristiche della persona.

Anche il rapporto tra movimento e rischio di demenza è oggetto di crescente attenzione. Un’analisi del Framingham Heart Study, pubblicata su JAMA Network Open nel 2025, ha osservato che le persone con livelli più elevati di attività fisica presentavano un rischio di demenza inferiore del 41% nella mezza età e del 45% in età avanzata rispetto ai partecipanti meno attivi. Si tratta di risultati osservazionali, che non dimostrano un rapporto di causa-effetto, ma contribuiscono a rafforzare l’interesse scientifico per il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione.

La guida affronta, inoltre, il contributo dell’esercizio nella gestione di numerose condizioni neurologiche, tra cui ictus, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, demenza e disturbo cognitivo lieve, epilessia ed emicrania. Sul versante della salute mentale, sono trattati depressione, ansia, ADHD e disturbi bipolari e psicotici.

Per ciascuna condizione, le indicazioni devono essere lette nell’ambito di un percorso di cura complessivo: l’esercizio fisico è uno strumento integrativo e non sostituisce le terapie o gli interventi clinici indicati.

Un’opportunità per la prevenzione e la salute pubblica

La guida si inserisce in un contesto nel quale i disturbi neurologici e mentali rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica. Secondo i dati richiamati nella pubblicazione, «i disturbi mentali interessano circa una persona su otto a livello globale, mentre le patologie neurodegenerative sono in rapido aumento con l’invecchiamento della popolazione: si stima che il numero di persone affette dalla sola demenza arriverà quasi a triplicare entro il 2050», indicano i componenti del comitato scientifico.

In questo scenario, promuovere il movimento significa intervenire su un fattore modificabile e accessibile, con benefici potenziali lungo tutto l’arco della vita. Le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità per gli adulti indicano come obiettivo generale 150-300 minuti settimanali di attività aerobica a intensità moderata oppure 75-150 minuti di attività vigorosa o una combinazione equivalente, associando attività di rinforzo muscolare almeno due giorni alla settimana. Questi obiettivi vanno adattati alle condizioni individuali: anche quantità inferiori di attività sono preferibili all’inattività.

Come sottolinea l’impostazione di “Exercise is Medicine”, il passaggio decisivo consiste nel riconoscere l’esercizio non soltanto come una scelta personale di stile di vita, ma anche come una risorsa da considerare nei percorsi di prevenzione e cura. Perché questo avvenga, sono necessari il coinvolgimento dei professionisti sanitari, la collaborazione con gli specialisti dell’esercizio e politiche capaci di favorire comunità più attive.

Promossa da Wellness Foundation, organizzazione non profit fondata da Nerio Alessandri nel 2003, e sostenuta dall’American College of Sports Medicine e dall’iniziativa globale Exercise is Medicine®, di cui Technogym è Founding Partner, la pubblicazione vuole contribuire proprio a colmare la distanza tra ricerca scientifica e pratica quotidiana.

Scarica qui la guida “Exercise is Medicine”