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Giornata mondiale del cuore 2019: intervista a Bianca Atzei

La cantante Bianca Atzei ha subìto 4 anni fa un intervento importante al cuore. Ora è in perfetta forma e sale sul palco per un concerto a sostegno della ricerca sulle malattie cardiovascolari

ANSA/ETTORE FERRARI



Prendi la musica, l’impegno e la salute. Mescola tutto insieme e avrai il Concerto del Cuore, evento benefico ideato da Gsd Foundation (ente no-profit del Gruppo San Donato), per la Giornata mondiale dedicata alle malattie cardiovascolari.

L’appuntamento è il 29 settembre, quando sul palco del Teatro degli Arcimboldi, a Milano, saliranno i migliori cantanti italiani. E fra tutte le star ce n’è una che proverà un’emozione speciale: «Purtroppo conosco bene queste patologie, visto che ne ho sofferto», ci racconta Bianca Atzei proprio durante le prove dello spettacolo. «Ecco perché ho aderito al progetto con entusiasmo. Canterò il nuovo singolo La mia bocca, alcune cover e, perché no, duetterò con gli altri artisti».


Hai solo 32 anni eppure ti sei già sottoposta a un’operazione al cuore. Ci racconti cosa è successo?
Nel 2015 ero a Sanremo per il mio primo Festival. Una notte mi sono svegliata molto agitata, avevo la tachicardia ma tutti pensavano che fosse l’ansia per il debutto. Io, invece, sentivo che c’era qualcosa di strano. Conclusa la gara, la situazione è peggiorata. Dovevo fare le prove per il mio tour ma faticavo a respirare. Così sono corsa all’ospedale, dove mi hanno fatto subito una serie di esami. Ricordo ancora lo sguardo serio del medico che mi ha preso da parte e mi ha detto che avrebbero dovuto operarmi d’urgenza: avevo un forame perivalvolare.


Di che cosa si tratta?
È un difetto congenito, ce l’avevo dalla nascita ma nessuno se n’era mai accorto visto che non aveva mostrato sintomi. In pratica, c’era un foro nel cuore, fra atrio e ventricolo. Di solito si chiude nelle prime settimane di vita, ma nel mio caso era rimasto aperto. Oggi, per fortuna, vengono eseguiti controlli obbligatori per tutti i bebè, ma quando sono nata non erano previsti. Così mi hanno messo una protesi d’acciaio, una specie di ombrellino. La notte prima dell’intervento ho capito davvero cosa significhi essere terrorizzata, avere paura di non farcela. Poi però è andato tutto per il meglio. Faccio dei controlli ogni anno ma sono qui, in forma.


Cosa ti è rimasto di questa esperienza?
A parte il mio ombrellino nel cuore (e scoppia a ridere, ndr), ci ho messo un bel po’ a riprendermi psicologicamente, mi sentivo più fragile. Allora mi sono presa del tempo e la musica è stata d’aiuto: una passione che mi dà gioia e voglia di osare.


Hai cambiato il modo di prenderti cura di te stessa?
Sono sempre stata attenta all’alimentazione e al benessere, ora lo sono ancora di più: mangio cibi leggeri, bevo tisane per la voce e faccio ginnastica almeno 2-3 volte alla settimana. Ecco, sono un po’ ipocondriaca e appena sento un piccolo fastidio, in qualunque parte del mio corpo, corro a farmi visitare. Anche perché oggi è facile incappare in messaggi fuorvianti.


Che cosa intendi?
Purtroppo, con un clic online, ci si trova a nuotare in un oceano di informazioni sulla salute, ma sono poche quelle corrette e verificate. Peccato che, invece, tanta gente ci creda e si fidi di presunti esperti o cure strane, che nulla hanno a che fare con scienza e ricerca. Meglio diffidare e parlare sempre con il proprio medico, puntando su informazione scientifica e prevenzione. Servirebbero tante iniziative sui corretti stili di vita, in modo da stimolare le persone a seguire la dieta mediterranea e fare un po’ di movimento ogni giorno.


Quali sono le tue mosse per la prevenzione?
Tutte quelle che mi consigliano il mio medico e lo specialista che mi segue dall’intervento. Proprio in quell’occasione ho imparato che le malattie cardiovascolari sono dei big killer, ovvero causano più vittime del cancro, soprattutto nelle donne. Basta pensare che ogni 10 minuti, in Italia, una persona ha un infarto. Molte di questa patologie, poi, sono silenti, prive di sintomi o li manifestano quando è troppo tardi. Io, per esempio, sono stata fortunata: quel malessere a Sanremo ha fatto scattare un campanello d’allarme e mi hanno operata. Ma per tante persone non è così. Ecco perché è fondamentale informarsi, saperne di più e, quando serve, farsi controllare.


Un evento speciale

Il 29 settembre è la Giornata mondiale del cuore. E la Gsd Foundation propone, per il terzo anno, il Concerto del Cuore, uno spettacolo benefico davvero speciale. Al Teatro degli Arcimboldi di Milano si esibiranno le più belle voci di casa nostra. Il cast si presenta da solo: Bianca Atzei, Arisa, Max Pezzali, Federica Carta, Paola Iezzi, Enrico Nigiotti, The Kolors e Virginio.


Il ricavato finanzierà la ricerca sulle malattie cardiovascolari. La serata, inoltre, sarà l’ultimo appuntamento di “Ama il battito”, una settimana di iniziative legate alla sensibilizzazione e alla prevenzione di questi disturbi. I biglietti si possono acquistare su ticketone.it.


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Articolo pubblicato sul n. 38 di Starbene in edicola dal 3 settembre 2019



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