hero image

Artiglio del diavolo: proprietà, uso e controindicazioni

Scopri come usare l’artiglio del diavolo per il tuo benessere. Una cura dolce ma molto efficace

iStock



di Serena Allevi


L'artiglio del diavolo è un rimedio tutto naturale utilizzato da tempo immemore per trattare infiammazioni e problematiche di tipo osteo-articolare. Si tratta, infatti, di un vero e proprio antinfiammatorio naturale. L'artiglio del diavolo si può assumere sia per via orale (uso sistemico) sia per uso esterno (o topico) sulla parte da trattare. 


Cos'è l'artiglio del diavolo

Innanzitutto, cos'è questo rimedio dal nome decisamente evocativo? L'artiglio del diavolo è una pianta perenne della famiglia delle Pedaliacee, originaria dell'Africa del Sud.

Ed è proprio la medicina tradizionale sudafricana ad aver utilizzato per prima questo portentoso rimedio. Ora l'artiglio del diavolo viene prescritto come vera e propria cura antinfiammatoria e analgesica a cui ricorrere in caso di sintomatologia dolorosa articolare o muscolare.

Anche perché, in quando rimedio fitoterapico, non ha sicuramente le controindicazioni dei rimedi antinfiammatori allopatici. Nello specifico, assumere antinfiammatori (soprattutto se FANS, quindi non steroidei) a lungo, significa impattare in modo piuttosto pesante sulla salute e sul benessere di stomaco e intestino


Proprietà dell'artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo deve la sua riconosciuta azione antinfimmatoria, analgesica e persino antipiretica ai suoi principi attivi, ovvero agli Harpagosidi (che si trovano nella radice della pianta).

Grazie a queste caratteristiche, dunque, l'artiglio del diavolo è un rimedio naturale molto indicato in caso di problemi osteo-articolari associati a dolore e infiammazione. Per esempio, in presenza di artrite reumatoide, osteoartrite, tendinite, cervicalgia, sciatica, mal di testa e mal di schiena

Ma non solo: forse non sai che l'artiglio del diavolo possiede anche proprietà ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti. Quest'ultima proprietà rende il rimedio fitoterapico ideale per chi soffre di gotta (eccesso di acido urico).

La capacità dell'artiglio del diavolo di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue (LDL), fa sì che la pianta possa essere considerata un alleato anche di coloro che devono tenere sotto controllo il colesterolo oppure hanno un rischio cardiovascolare elevato. 


Artiglio del diavolo: come usarlo

L'artiglio del diavolo ha due diversi tipi di impiego. Il primo è sistemico, ovvero per uso interno. Il secondo è, invece, topico o per uso esterno. Quest'ultimo circoscritto ovviamente alla zona da trattare. Per uso interno, l'artiglio del diavolo si può assumere in tintura madre, in compresse o in capsule rivestite oppure sotto forma di tisana. Le concentrazioni di principio attivo in capsule e compresse possono essere differenti.

Anche per questo, nonostante si tratti di un rimedio fitoterapico, il trattamento con artiglio del diavolo deve essere fatto solo ed esclusivamente sotto controllo medico e per un periodo non troppo prolungato (al massimo 15 giorni). Anche la posologia va decisa insieme al medico e tarata sul singolo caso (sintomatologia, causa, altri fattori da considerare). 

Per uso esterno, l'artiglio del diavolo si usa sotto forma di pomate o di gel. Non sempre il solo ingrediente presente è l'estratto di questa pianta: spesso, in associazione, si trovano anche altri antinfiammatori naturali come curcuma o peperoncino. In questo caso, è necessario seguire le indicazioni riportate su confezione o foglietto illustrativo applicando il trattamento sulle parti interessate con un massaggio fino a completo assorbimento.

Se il dolore è molto acuto, potrebbe essere più indicato un preparato in gel. Per scongiurare qualsiasi tipo di reazione indesiderata a livello cutaneo (per esempio, allergie), è consigliabile testare una piccola quantità di prodotto (della grandezza di una moneta) all'interno del polso. 


Controindicazioni

L'artiglio del diavolo ha alcune controindicazioni importanti. Prima di tutto, non andrebbe mai assunto (per via sistemica) in contemporanea alla terapia con farmaci antinfiammatori allopatici (tradizionali) perché ne amplificherebbe gli effetti. 

L'artiglio del diavolo, inoltre, stimola la produzione di succhi gastrici ed è quindi controindicato per chi soffre di gastrite e ulcera. Ma non solo, a causa dei suoi effetti ipoglicemizzanti non va assunto da coloro che sono affetti da diabete e seguono terapie specifiche.

Il trattamento poi, può interagire con i farmaci anticoagulanti e ha un effetto ipotensivo. Infine, l'artiglio del diavolo non va assolutamente assunto in gravidanza


Fai la tua domanda ai nostri esperti


Leggi anche

4 rimedi naturali per la cervicale

Sciatica: come curarla e prevenirla

Artrite e artrosi: 5 aiuti dalla natura

Le 6 mosse salvaschiena

La ginnastica per il polso