Biathlon, lo sport olimpico che puoi praticare anche tu

Allena l’equilibrio e il controllo sia fisico che mentale. Ecco i suoi benefici e dove puoi metterti alla prova anche tu



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Oltre alle discipline più adrenaliniche, dove la medaglia si gioca sul centesimo di secondo, altre stanno conquistando popolarità e nuovi appassionati durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Tra questi il biathlon, con l'italiana Dorothea Wierer quinta nell'individuale.


La storia del biathlon

Presente nel programma Olimpico dai Giochi di Squaw Valley, California, del 1960 e femminile dal 1992, il biathlon è regolamentato dall’IBU (International Biathlon Union).

Nasce dall’unione di due discipline come lo sci di fondo e il tiro a segno e, inizialmente, veniva praticato come allenamento delle pattuglie militari specialmente nel Nord Europa.


I beneifici del biathlon

Si compone di una prima fase, caratterizzata dallo sforzo di sci di fondo a tecnica libera, e di una seconda che implica la precisione e la concentrazione del tiro con la carabina ai poligoni lungo il percorso.

I bersagli, posti a 50 m di distanza, prevedono due posizioni differenti: prona e in piedi. Allena l’equilibrio e il controllo sia fisico che mentale, in virtù della necessità di saper gestire il passaggio da una fase all’altra.

L’allenamento del biathleta prevede un lavoro multidisciplnare aerobico e un rinforzo del core per avere stabilità. Punto di riferimento in Italia è la località altoatesina di Anterselva (BZ), riconosciuta a livello mondiale fin dal 1971, dove si tengono competizioni internazionali.

Dove si svolgono le gare alle Olimpiadi

Le competizioni di biathlon delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgono presso l’Anterselva Biathlon Arena.

Dove praticare il bliathlon

Puoi praticare il bliathlon anche tu. Tra i centri più conosciuti dove farlo, c’è il Centro Federale Carnia Arena di Piani di Luzza (UD) e il Centro Fondo Campo Carlo Magno a Madonna di Campiglio (TN).



Sci alpinismo alla prima Olimpiade

312482Tra gli sport meno noti sulla neve c'è sicuramente anche lo sci alpinismo. Esploso durante il Covid con l’abbondanza di neve e gli impianti chiusi, lo sci alpinismo è entrato per la prima volta alle Olimpiadi proprio nei Giochi di Milano Cortina 2026.

Combina la salita in quota con gli sci, dotati di specifici attacchi e aiutati dall’attrito delle “pelli di foca” (oggi strisce sintetiche), alla discesa sulla neve fresca. Riunendo alpinismo, sci ed escursionismo è considerato l’approccio alla montagna più puro e naturale. Richiede però un allenamento adeguato, data la fatica della ascesa, e tecnica sulla neve.

Una regola importante è praticarlo sempre in gruppo, per ragioni di sicurezza, e muniti di kit ARVA (l’Apparecchio di Ricerca in Valanga) che in caso di slavina permette di farsi rilevare dai soccorritori, oltre a pala e sonda. Per praticarlo occorrono quindi preparazione tecnica e fisica; basi che si possono raggiungere, insieme a un approccio consapevole e sicuro, iscrivendosi a gruppi come quello del Club Alpino Italiano.



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