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Arnica: proprietà, uso e benefici

Contro muscoli affaticati e contratture il potere dell’arnica, ecco le cose da sapere

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di Maddalena De Bernardi


Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, il piccolo fiore giallo dell'Arnica montana era facile da avvistare, soprattutto un tempo, nei prati o sui pascoli delle zone di montagna, a un'altitudine da 500 a 2500 m s.l.m, dove cresce durante la bella stagione, in genere da maggio al mese di agosto. Oggi la sua presenza appare sempre più minacciata dalle coltivazioni intensive. La pianta dell'arnica, ben nota alla tradizione erboristica di chi vive in montagna, è utilizzata nella fitoterapia a causa delle sue importanti proprietà.

Attenzione,se ingerita è velenosa, tanto che un tempo era sfruttata anche come veleno. In molti Paesi, fra cui la Svizzera, l'arnica attualmente è una specie protetta per questo è vietato raccoglierla.

Ecco quali sono le proprietà, gli usi e i benefici dell'arnica.


Proprietà dell'arnica

Tradizionalmente l'arnica è utilizzata per il trattamento di traumi, distorsioni e contusioni, strappi, stiramenti ed ematomi. Il contenuto di olio essenziale, flavonoidi e triterpeni rende questa pianta ricca di proprietà lenitive, antinfiammatorie, antidolorifiche e antimicrobiche. Il potere antinfiammatorio è legato all'elenalina, che presenta un'azione emolitica a livello del circolo sanguigno ed è in grado d'inibire il rilascio del fattore di trascrizione NF-kB, coinvolto nei processi infiammatori e nei meccanismi immunitari.

L'arnica possiede proprietà antitraumatiche, analgesiche, antinevralgiche, antiflogistiche, antiechimatose, antireumatiche, stimolanti. La gente di montagna, che conosceva bene il territorio, utilizzava l'arnica come cura per i traumi a livello fisico, ma anche per combattere la stanchezza. L'arnica in crema o in pomata può essere sfruttata per la cura di lividi, ecchimosi, traumi articolari e muscolari, ma anche per le infiammazioni dell'epidermide e le punture d'insetto. Grazie alle sue proprietà calma il prurito e aiuta a ridurre l'irritazione agendo sull'infezione.

In fitoterapia si utilizza il fiore dell'arnica, con il quale viene preparato anche l'olio essenziale, di grande aiuto contro il dolore e per l'elasticità muscolare. Come ogni altro olio essenziale, è possibile diluire alcune gocce di arnica in un olio vettore, da utilizzare per un massaggio in grado di distendere la muscolatura.


Uso dell'arnica

Dalla pianta, un'erba perenne, si ricavano rimedi naturali come pomate e unguenti, oltre all'olio essenziale e alla tintura madre. L'uso è esclusivamente topico per via esterna e prevede l'applicazione dell'arnica direttamente sulla pelle. Anche a basse dosi, l'utilizzo per via interna risulta tossico. Tuttavia l'arnica può essere presente anche in alcuni preparazioni omeopatiche, ma in questo caso per l'assunzione si rinvia all'indicazione del medico curante o dell'esperto.

Oltre alla tintura madre, preparazione idro-alcolica che presenta una macerazione in alcol dopo la raccolta del fiore, con l'arnica è possibile confezionare un oleolito ottenuto lasciando a macerare i fiori in un olio vettore. In generale, con l'olio essenziale, la tintura madre e l'oleolito a base di arnica è possibile attuare un impacco sull'epidermide per la cura di botte e traumi, in caso di ematomi, stiramenti muscolari, oppure da usare per placare i gonfiori post operatori, a causa di fasciature e ingessature.

Soffri di cervicale? Un impacco a base di arnica può alleviare il dolore. In commercio sono presenti prodotti a base di arnica, per esempio cerotti ad azione antireumatica, oppure da utilizzare per il massaggio sportivo. Dopo la performance sportiva o una giornata faticosa a livello fisico, un massaggio all'arnica può rivelarsi di grande beneficio, in grado di ridurre il fastidio e i dolori dovuti all'acido lattico, migliorando il processo di recupero. Utile anche in caso di colpi d'aria o problemi legati a posture sbagliate, la pomata o il gel a base di arnica può essere massaggiato sulla parte dolorante più volte al giorno, 2-3: l'ideale è utilizzare una piccola quantità di prodotto e spalmare fino a completo assorbimento. Per aumentare l'efficacia è possibile aggiungere un panno caldo o un cerotto riscaldante


Benefici e controindicazioni

Il suo utilizzo, legato all'apparato osteoarticolare e al sistema cutaneo, rende l'arnica un rimedio naturale efficace in caso di contusioni, artriti, edemi post-traumatici e reumatismi. Grazie al potere analgesico e antinfiammatorio combatte il dolore e dona un sollievo immediato, oltre a ridurre ecchimosi e gonfiori dovuti al trauma. In pomata, unguento e gel, aiuta la guarigione e la cicatrizzazione dell'epidermide e protegge i capillari. Oltre agli effetti positivi su pelle, muscoli, stati infiammatori, foruncoli e punture di insetto, l'arnica è un tonico del sistema nervoso centrale e favorisce il benessere dell'organismo stimolando le funzioni cerebrali.

Attenzione, i rimedi a base di arnica vengono utilizzati per via esterna: l'arnica risulta tossica se ingerite. L'assunzione per via interna di arnica può provocare episodi di nausea, vomito, vertigini, cefalea, gastrite, enterocoliti, palpitazioni, reazioni allergiche. È bene evitare l'uso dell'arnica su ferite aperte e cute lesa.

In caso di uso eccessivo o prolungato di prodotti a base di arnica per uso topico fra le reazioni avverse è possibile che si verifichino irritazioni, vesciche, o eruzioni cutanee, dermatite nella sede di applicazione. Prima dell'utilizzo consultare il medico: è consigliato effettuare un test in modo da conoscere eventuali allergie alle Compositae. L'uso di preparazioni a base di arnica è da evitare in gravidanza.


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