>I SALI
Gli storici “sali da bagno” sono in realtà miscele di sostanze inorganiche, a base di sali naturali (ad esempio sale marino come quello del Mar Morto, il sale rosa dell’Himalaya, il sale inglese o il sale di Epsom e moltissimi altri) oppure modificati (a base di cloruro di sodio, borace, magnesio, per esempio) e spesso vengono mescolati con oli ed essenze.
«I bagni salini possono essere considerati il simbolo del relax e del benessere, sia perché rilasciano fragranze nell’ambiente circostante, sia perché per effetto dell’osmosi favoriscono il drenaggio dei tessuti cutanei.
Contengono numerosi elementi come calcio, potassio, zinco, rame, importanti per contribuire alla salute della pelle. E quando sono addizionati con oli essenziali hanno inoltre effetti aromaterapici», spiega l’esperta. Anche nel caso dei sali è bene non esagerare nelle quantità utilizzate.
«Le fragranze sprigionate potrebbero infastidire o determinare disagi respiratori. Va ricordato poi che questo tipo di prodotto non è adatto a chi è predisposto all’insorgenza di allergie.
I sali più delicati possono essere utilizzati anche come esfolianti, massaggiati sulla pelle del corpo, specialmente sulle aree più ispessite come gomiti e ginocchia, prima di immergersi in vasca.
Come per tutti gli altri tipi di esfoliazione meccanica, è sconsigliabile in caso di pelle troppo sensibile, delicata e soggetta ad irritazioni», conclude Alessandra Vasselli.