Cammino dell’Unione: a piedi tra castelli e prodotti tipici da gustare

Siamo nel cuore dell’Emilia Romagna: questo mese la nostra rubrica, in collaborazione con Sale&Pepe, è dedicata al territorio intorno a Vignola, ricco di borghi e affascinanti panorami naturali. Da concedersi, durante il percorso (qui trovi le prime 2 tappe), una scorpacciata di ciliegie ricche di minerali



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di Monica Nanetti


Il Cammino dell'Unione è un percorso giovane: inaugurato nel 2022, si snoda su un anello di 110 km con partenza e ritorno a Vignola, in provincia di Modena. Un territorio che ha uno dei suoi tratti più caratteristici nel ricchissimo patrimonio enogastronomico, ma vanta anche splendidi borghi storici e affascinanti scenari naturali. Il nome stesso deriva dal fatto che le zone attraversate sono quelle dell’Unione Terre di Castelli: un insieme di otto comuni, ognuno con il proprio castello che lo identifica.

Si tratta di un percorso privo di difficoltà, adatto anche se ti cimenti per la prima volta in un viaggio a piedi: tanto più che, anziché in 5 tappe, è possibile suddividere il tracciato in 6 giornate. Quelle che ti proponiamo sono proprio le prime due tappe del percorso “leggero”, che ti condurrà attraverso splendidi panorami e ti lascerà tutto il tempo per goderti i sapori e le tradizioni del territorio.


Prima tappa da Vignola a Castelvetro

I chilometri della prima giornata sono 20: non pochissimi, ma in piano e con una quantità di punti di interesse che ti aiuterà a sentire meno la stanchezza. Tanto più che alla partenza, a Vignola, potrai fare il pieno di energie con una famosa specialità del luogo: la Torta Barozzi, la cui ricetta segreta (a base di cioccolato fondente, mandorle e arachidi) è custodita gelosamente dal 1886 dai titolari di una storica pasticceria nel centro del paese.

Dopo aver ammirato il castello, puoi partire seguendo la sponda sinistra del fiume Panaro fino a Spilamberto, dove troverai il secondo castello - la Rocca Rangoni - e un vivace centro storico. Da qui si arriva infine a Castelvetro, uno dei borghi antichi più affascinanti del Cammino e termine della tappa.


Seconda tappa da Castelvetro a Marano sul Panaro

Il percorso del secondo giorno è più breve: sono circa 17 km, anche se a questo punto ci si inoltra tra le colline e si inizia a incontrare qualche salita (per un dislivello positivo di 380 m nel corso della giornata).

Dopo aver ammirato il panorama dal Monte Tre Croci, proseguendo in direzione Villabianca avrai anche la possibilità, con una breve deviazione, di visitare una bella acetaia, dove si produce il celebre aceto balsamico tradizionale, prima di arrivare a Marano sul Panaro.


I frutti superstar

Quello tra maggio e giugno è il periodo ideale per gustare il prodotto che ha reso celebre Vignola e il suo territorio in tutto il mondo: la Ciliegia di Vignola IGP, prodotta in 28 comuni della zona. Le caratteristiche del terreno (in larga parte argilloso) e il particolare microclima hanno consentito a questo frutto, fin dal XIX secolo, di diventare la punta di diamante del territorio; ne esistono diverse varietà, tutte accomunate da un gusto dolce e da una polpa consistente e croccante.

Una vera squisitezza, con preziose proprietà nutrizionali: diuretiche, astringenti e rinfrescanti, le ciliegie sono ricche di sali minerali come potassio, ferro e calcio, con un buon contenuto di vitamine A e C.


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