Cedimenti della pelle: 7 trattamenti contro la lassità cutanea
Cedimenti cutanei? Rughe e segni di lassità? Se vuoi restituire al tuo “mantello” tono e vitalità, prova gli ultimi trattamenti anti-gravità

A un certo punto la pelle comincia lentamente a rilassarsi. Ti guardi allo specchio e noti i primi cedimenti. Da soda e levigata che era, inizia a mostrare i segni del tempo: braccia a tendina, décolleté con microrughe, profilo delle gambe non ben definito. Per non parlare della pancia, che sente il richiamo della forza di gravità.
È ora di fare qualcosa: l’autunno e l'inveno sono il momento migliore per dedicare tempo a te stessa e affidarti a un ciclo di trattamenti rassodanti, pronti a correggere l’ipotonia tissutale.
Abbiamo selezionato sette strategie antilassità, in grado di ridefinire curve e profili. Per una pelle visibilmente più giovane.
1. La nuova radiofrequenza monopolare
Conosci i superpoteri della radiofrequenza monopolare? È grazie a lei che la tua pelle può cambiare in una sola seduta. Purché sia la versione medicale, molto più efficace degli apparecchi abilitati per le estetiste. «Si chiama Reaffirmage ed è un trattamento viso/corpo basato sulla radiofrequenza monopolare di quarta generazione, che migliora tono, compattezza ed elasticità della pelle senza ricorrere a bisturi o aghi, né lasciare segni che richiedono tempi di recupero», spiega il dottor Andrea Brunoro, chirurgo estetico a Milano.
Amato da celebrity del calibro di Jennifer Aniston e Gwyneth Paltrow, che hanno sempre dichiarato di non gradire interventi invasivi, Reaffirmage regala una sferzata di energia alla pelle di tutto il corpo, correggendo le aree affette da lassità cutanea. «Erogando energia termica, gli impulsi di radiofrequenza provocano un aumento della temperatura del derma fino a 45°C, ma l’epidermide non ne risente grazie a un sofisticato sistema criogeno, cioè di raffreddamento dello strato superficiale. Per ridurre al minimo il fastidio, viene comunque applicata una crema anestetica», prosegue il dottor Brunoro.
«Questa cessione controllata di calore provoca la denaturazione delle vecchie fibre di collagene ed elastina, stimolando i fibroblasti a produrne delle nuove, con un effetto “skin tightening” che dura almeno un anno». A seconda delle aree da trattare (zona volare delle braccia, addome, interno cosce, ginocchia e glutei) la seduta dura 40-50 minuti perché è importante fare più passaggi sullo stesso punto, usando una tip del manipolo specifica per l’area corpo (più grande di quella per il viso, misurando 16 cm2) e consentendo al medico di erogare centinaia di impulsi.
Per tua sicurezza, tra le tecnologie elettromedicali in uso, Reaffirmage è quella che vanta oltre 50 pubblicazioni su riviste scientifiche (costo: 2000 € a seduta).
2. Pelle atona addio con la forza degli esosomi
Protagonisti del nuovo corso della medicina estetica, alla ricerca di soluzioni antiage meno e più naturali, gli esosomi sono microscopiche vescicole extracellulari, utili sia nella comunicazione tra cellula e cellula sia nel processo di rigenerazione dei tessuti. Questi messaggeri biologici veicolano, infatti, un carico prezioso di proteine, lipidi, Rna messaggero, microRNa e altri fattori chiave del turn-over cellulare.
Il protocollo medico con gli esosomi più diffuso si chiama ASCE Plus ed è stato messo a punto da ExoCoBio, laboratorio di ricerca coreano, all’avanguardia nel settore. È stato fondato a Seoul da Byong Seung Cho (noto come “Mister Cho”), diventato famoso per le scoperte fatte dalla sua équipe di bioingegneri sugli esosomi derivati da cellule staminali adipose. «Il protocollo ASCE Plus sfrutta tutto il potere rigenerante degli esosomi estratti dalle cellule staminali della rosa di damasco, un fiore che ha una sorprendente affinità biologica con le stem cells umane», spiega la dottoressa Ilaria Proietti, specialista in dermatologia a Latina.
Come si esegue la seduta? «Si divide in due fasi. Dopo aver applicato sull’area da trattare una crema anestetica, si passa la radiofrequenza monopolare o bipolare, meglio se nella versione con microaghi d’oro perché più efficace», prosegue Proietti. «Consente di creare dei microcanali transcutanei che permetteranno alla successiva soluzione a base di esosomi di penetrare a fondo, fino alla giunzione dermo-epidermica. Dopo la radiofrequenza, viene piacevolmente massaggiato sulla pelle un gel con esosomi da rosa di damasco, insieme a fattori di crescita, aminoacidi, sali minerali e acido ialuronico, che assicura un “bagno di idratazione” immediato».
Agendo da booster, queste molecole nanometriche spingono i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, con un effetto raffermissant e ricompattante sulla pelle, apprezzabile con un ciclo di 3 sedute (una al mese, da 300 €).
3. Tono long lasting? Inizia dai muscoli
Non c’è reale e duraturo rassodamento se non si lavora sul sottostante piano muscolare, il “piedistallo” della pelle. E se non hai voglia di sudare in palestra, puoi puntare su una tecnologia d’avanguardia, studiata per il rimodellamento dei volumi di tutto il corpo.
«Si chiama Mshape e consente la tonificazione e il potenziamento dei muscoli, e di conseguenza il miglioramento della texture cutanea, grazie alla “contrazione muscolare massimale”», spiega il dottor Stefano Cattabeni, chirurgo estetico a Milano.
«L’aggettivo “massimale” indica il massimo della capacità contrattile del muscolo, che varia molto da soggetto a soggetto in base al livello di allenamento. Per questo si valuta il grado di ipotonia muscolare e si imposta il programma più adatto, tra i quattro disponibili. Il bello di Mshape è che consente di trattare più distretti, perché vengono applicate 16 piastre (su glutei, braccia, addome, ginocchia e cosce) che erogano onde elettromagnetiche, pronte ad agire sulla massa muscolare. In una seduta di 40 minuti, si provocano 300.000 contrazioni isocinetiche, che non vengono avvertite come fastidiose: al limite una sensazione di formicolio o la visione del muscolo che “guizza” sotto la pelle. In pratica, 40 minuti equivalgono a 5 ore di allenamento in palestra (tone up e sollevamento pesi), in pieno comfort visto che si resta sdraiate sul lettino».
Inoltre, l’assenza di carico non causa stress articolare e si scolpiscono i muscoli senza produrre acido lattico. Risultato? Riattivazione del drenaggio e della circolazione veno-linfatica, ossigenazione dei tessuti e incremento del metabolismo cellulare. Consigliato un ciclo di 12 sedute (100 € l’una).
4. La biostimolazione con i polinucleotidi
Una “pioggia” di punturine anche per la pelle del corpo? Sì, la biostimolazione (o bioristrutturazione), in voga per ringiovanire la pelle del viso, è perfetta anche per la lassità cutanea e le microrugosità del dorso delle mani, del décolleté, delle braccia, delle cosce e della regione addominale. Ma al posto del solito cocktail di acido ialuronico, vitamine e aminoacidi, la parte del leone la fanno i polinucleotidi, frammenti di dna derivati da pesci quali il salmone e la trota. Le lunghe catene di nucleotidi, infatti, rappresentano i mattoncini del DNA (in questo caso di origine marina), e vengono opportunamente purificate per essere impiegate a scopo medicale.
«Iniettata sotto l’epidermide, a una profondità di 2-3 mm e con un ago sottilissimo simile a quelli da insulina, la soluzione a base di polinucleotidi e acido ialuronico produce molteplici effetti», interviene la dottoressa Gabriella Caridi, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, microchirurgia e chirurgia della mano, attiva a Milano e Parigi.
«Innanzitutto, favorisce i processi di riparazione e di rinnovamento cellulare, dando un grosso stimolo biologico alla produzione di collagene ed elastina. Poi, ha la capacità di legare l’acqua mantenendo i tessuti idratati. Infine i polinucleotidi, agendo da antiossidanti, neutralizzano i radicali liberi e riducono lo stress ossidativo, contribuendo a rallentare l’invecchiamento in modo naturale. Le microinfiltrazioni sono rapide e indolori e non richiedono anestesia. L’importante è usare la tecnica infiltrativa più adatta: a microponfi (iniezioni multiple a distanza ravvicinata), a ventaglio o a reticolo così da creare una “griglia di sostegno” alla pelle, che appare più tonica fin dalle prime sedute».
Star del momento, i polinucleotidi sono utili anche per ridurre smagliature, cicatrici e singole rughe, ma in questo caso è preferibile usare la tecnica lineare, infiltrando la soluzione lungo la linea del solco. Ottimi risultati si ottengono con un ciclo di 4 sedute (250 € l’una).
5. Pelle effetto wow con gli ultrasuoni focalizzati
Sfrutta il potere rigenerante degli ultrasuoni, onde acustiche ad alta frequenza utilizzate anche in ecografia. È Ultraformer III, un trattamento non invasivo per il lifting del viso e del corpo, utile a contrastare il rilassamento cutaneo senza bisturi, aghi o correnti elettromagnetiche.
«Inoltre, è l’unico dispositivo a ultrasuoni certificato CE, per il rimodellamento del corpo e la riduzione delle adiposità localizzate», precisa la dottoressa Fabrizia Barbati, medico chirurgo a Milano e Crema.
Come avviene la seduta? «Dopo aver applicato un gel conduttore, si passa un manipolo con tre testine. Basato sulla tecnologia MMFU (macro e micro ultrasuoni focalizzati ad alta intensità), le onde vengono concentrate, con delle lenti, nei punti critici provocando il riscaldamento e la contrazione dei tessuti a tre profondità: dai 6 ai 13 mm si bersaglia lo strato adiposo con un’azione lipolitica, a 4,5 mm si agisce sullo Smas (sistema muscoloaponeurotico superficiale), cioè la fascia muscolare sottocutanea, mentre nel derma superficiale e profondo (da 1,5 a 3mm) si stimola nuovo collagene».
La seduta dura 45 minuti e la maggior parte dei pazienti sostiene che non è dolorosa. Ma poiché la soglia di tolleranza è variabile, si può applicare una crema anestetica.
Risultati? Con due sedute distanziate di un mese l’una dall’altra (250€ l’una) la cute riprende turgore e levigatezza, apparendo ringiovanita “dall’interno”.
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