Uova di Pasqua avanzate? 7 ricette light (e golose) per riciclare il cioccolato

Ecco 7 trucchi furbi e sani per riciclare il cioccolato avanzato delle uova di Pasqua. Per preparare colazioni, spuntini o perché no, anche dessert, a ridotto contenuto calorico



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Con la consulenza della dottoressa Chiara Boscaro, biologa e nutrizionista presso l’Istituto Clinico San Siro di Milano e gli Istituti Clinici Zucchi di Monza

Come ogni anno, dopo Pasqua, si presenta il consueto dilemma: cosa fare di tutto il cioccolato avanzato? Per evitare di  esagerare, consumandolo un pezzo alla volta, la sera davanti alla tv, ma anche di sprecarlo, abbandonandolo in un contenitore per non cadere in tentazione, occorre puntare su una sana via di mezzo. L’idea giusta può essere quella di utilizzarlo in modo creativo e furbo per preparare colazioni, spuntini o perché no, anche dessert, a ridotto contenuto calorico.

«Gli abbinamenti fanno la differenza», spiega la dottoressa Chiara Boscaro, biologa e nutrizionista presso l’Istituto Clinico San Siro di Milano e gli Istituti Clinici Zucchi di Monza.

«Perché se è vero che il cioccolato preso da solo è piuttosto calorico e ricco di zucchero, nelle giuste quantità e accompagnato ad alcuni tipi di alimenti, si può inserire senza problemi anche all’interno di una dieta sana ed equilibrata. Il segreto? Mentre consumato da solo, il cioccolato può portare a un’impennata della glicemia che a sua volta induce ad avvertire ancora più fame poco dopo, l’abbinamento con alcuni cibi può aiutare a ridurre il picco glicemico e aumentare la sazietà».

Cioccolato fondente, al latte, bianco: come regolarsi?

Ma si sa, le uova di Pasqua non sono tutte uguali e anche la tipologia del cioccolato avanzato è un aspetto da considerare, «non solo per una questione di gusto ma anche a livello nutrizionale e metabolico», spiega la dottoressa Boscaro.

«Quello fondente, caratterizzato da un'elevata percentuale di cacao, almeno tra il 50 e il 70% , è più ricco di antiossidanti come i flavonoidi e micronutrienti, tra cui vitamine e minerali, come potassio e fosforo», spiega la nutrizionista. «Con le giuste accortezze può essere considerato un valido spezza-fame: in virtù del suo gusto amaro infatti si tende a mangiarne meno e a considerarlo più saziante».

Discorso diverso per il cioccolato al latte. «L’apporto calorico è simile a quello del cioccolato fondente (circa 500 Kcal per 100 grammi)», dice la dottoressa Boscaro «ma contiene latte in polvere, una maggiore quantità di zuccheri e meno cacao e dunque meno proprietà antiossidanti. Inoltre, essendo più cremoso e dolce, si tende anche a mangiarne di più».

E quello bianco? «In questo caso parliamo di un prodotto fatto principalmente con burro di cacao, zucchero e latte: nella sua formulazione il cacao non è presente motivo per cui non è da considerarsi un vero e proprio cioccolato. Essendo ricco di zuccheri e grassi saturi, è meno saziante e decisamente più calorico, per questo è bene limitarne il consumo».

La quantità ideale di cioccolato

Come regolarsi con le quantità? «Il consiglio è di limitarsi a 15-20 grammi circa al giorno, se fondente, e di non superare i 10 grammi al giorno circa per quello al latte».

Ecco allora 7 trucchi (sani) per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua!


7 ricette per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua


1. Macedonia golosa

314013Come dessert ma anche come spuntino quando si ha voglia di qualcosa di dolce, si possono aggiungere 20 grammi di cioccolato fondente a pezzetti in una coppetta di fragole e/o mele. «Abbinarlo alle fibre della frutta è un modo intelligente per ridurre l’indice glicemico e aumentare  la sazietà, spiega la nutrizionista. «Consumarlo sbriciolato, inoltre, aiuta anche a  livello psicologico perché si ha la sensazione di mangiarne di più».

L’abbinamento frutta e cioccolato viene spesso pensato anche sotto forma di golosa fonduta in cui intingere fragole o spicchi d’arancia. «Sebbene il cioccolato fuso mantenga le stesse proprietà, è bene tenere presente che in forma liquida si tende a mangiarne di più e può risultare meno gratificante, visto che anche il semplice atto di sgranocchiare aiuta il cervello a percepire la sazietà», mette in guardia la specialista.


2. Muesli con frutta secca

314003Gli avanzi delle uova di cioccolato, meglio se fondente, si possono sfruttare anche per preparare dei barattoli di muesli da mescolare poi nel latte o nello yogurt, a colazione.

«Basterà mixare fiocchi d'avena, frutta secca, come mandorle e noci, e magari semi di chia, ricchi di fibre e omega-3, aggiungendo poi il cioccolato in pezzetti».


3. Bicchierini di yogurt e cioccolato

Anche l’abbinamento con lo yogurt può rivelarsi furbo per smaltire le uova di Pasqua e preparare uno spuntino o una merenda non troppo calorica , suggerisce la nutrizionista. 

«Si può utilizzare lo yogurt bianco greco, unendo dei cereali, come avena, farro o riso soffiato, e poi del cioccolato tritato finemente o in scaglie».

Se il sapore dovessero risultare troppo acidulo «si può aggiungere un cucchiaino di crema di frutta secca al 100% o di miele biologico, o ancora dei frutti di bosco», suggerisce l’esperta.


4. Il frullato pre-workout

314014Gli avanzi di cioccolato fondente possono essere sfruttati anche per preparare una bevanda nutriente ed energetica, perfetta per la colazione ma soprattutto come spuntino pre-allenamento.

«Basterà frullare una banana insieme a un bicchiere di bevanda vegetale - di soia, mandorla o avena - e qualche pezzetto di cioccolato».


5. Mousse leggera

Insieme alla ricotta, il cioccolato può trasformarsi invece in una golosa ma non troppo calorica coccola per il palato. L’idea giusta? La mousse a base di ricotta, con questi ingredienti:

• 150 g di ricotta (meglio se vaccina, più leggera)
• 15 g di cioccolato fondente a pezzetti (70–85%)
• 1 cucchiaino di miele


  • 6. In gocce, nelle  torte


Il modo migliore per riciclare invece il cioccolato al latte, è sfruttarlo per la preparazioni di dolci leggeri.

«Nell’impasto di un plumcake allo yogurt o dei muffin, si può aggiungere un po’ di cioccolato al latte in pezzettini, riducendo però la quantità di zucchero prevista nella ricetta», suggerisce l’esperta.


7. Crema spalmabile home made

314012«Se abbiamo tempo e voglia, infine, possiamo anche pensare di sfruttare la cioccolata per preparare una crema spalmabile sana a base di frutta secca a guscio», prosegue la dottoressa Boscaro.

Per esempio, si possono frullare 200 g di mandorle tostate da mescolare poi in 80 g di cioccolato fondente fatto sciogliere a bagnomaria, fino a ottenere una crema liscia e spalmabile.


Per quanto si può conservare il cioccolato?

Come e per quanto possiamo conservare gli avanzi delle uova di  cioccolato? «Quello fondente, ben conservato, può durare anche 12 o addirittura 24 mesi», spiega la nutrizionista. «Quello al latte meno, perché la presenza di ingredienti deperibili come il latte in polvere o altri grassi tende a far perdere compattezza al prodotto più velocemente. in ogni caso, l’ideale è conservare il cioccolato al fresco, a una temperatura intorno ai 18° e in un contenitore ermetico, così da non fargli assorbire altri odori».

E se si forma la patina bianca, vuol dire che non è più buono? In realtà no: questa caratteristica, spesso chiamata “fioritura” è il risultato di una normale reazione chimica causata principalmente da sbalzi di temperatura e umidità. Succede, per esempio, quando si ripone la confezione di cioccolata in frigo dopo averla aperta e tenuta a temperatura ambiente.


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