Quasi quasi mi butto sul detox. A chi, in questo periodo, non è venuto in mente di seguire un programma disintossicante per liberarsi da quel senso di pesantezza che regala la tavola delle feste? Basta dare un'occhiata ai social: reel e post su questo argomento si sprecano, con suggerimenti vari da parte di esperti (o presunti tali) su cibi sì e cibi no, tisane depuranti, diete semi liquide o esclusivamente green.
E, guarda caso, tra le parole più “googlate” post Natale c'è proprio “detox”, con un picco tra il 31 dicembre e il 6 gennaio. Eppure non tutti sono d'accordo: c'è chi considera il detox un concetto errato, una moda o, peggio, un pretesto per proporre programmi alimentari su cui guadagnare. Insomma: c'è un gran discutere sul tema.
Noi abbiamo interpellato alcuni tra i nutrizionisti più affermati, seguitissimi anche sui social, per capire come la pensano e come si comportano loro in prima persona quando sentono il bisogno di alleggerirsi dopo le feste.
- Il dopo feste non è una punizione
Parola di Giulia Biondi di @bilanciamo, biologa nutrizionista specializzata in Nutrizione clinica e in Scienza dell’alimentazione e dietetica applicata
Il mio detox dopo le feste? Il detox dalle persone che propongono il detox! Mi viene l'allergia a pensare alle cose inutili che vengono propinate senza alcuna valenza scientifica. Si vive il dopo Natale come una punizione invece di gioire della convivialità goduta. Personalmente, dopo aver gozzovigliato con ogni tipo di preparazione, torno alla normalità di ogni giorno, privilegiando alimenti freschi, cotture semplici, cibi con basso contenuto di sale. Magari sfrutto gli avanzi, ma inserendoli in un’alimentazione equilibrata: per esempio, il bollito lo associo a verdure cotte e patate, facendolo diventare un piatto unico.
Panettone a colazione? Sì, ma non tutti i giorni, lo alterno a frutta fresca, yogurt, pane o cereali integrali. E poi faccio belle passeggiate con il mio bambino, utili a riattivare la circolazione. Insomma: il detox come molti vogliono far credere non esiste. “Dopo queste mangiate tolgo tutti i carboidrati”: altro grande errore! A Natale si è mangiato di più, come è sacrosanto che sia e si è ottenuto un eccesso rispetto a ogni tipo di nutriente. Perché allora puntare il dito solo sui carboidrati? Se si è esagerato anche con grassi e proteine, perché continuare a sbilanciare l'alimentazione?
Qualsiasi protocollo detox si basa su un trucco psicologico: infonde falsa tranquillità, dando la sensazione di rimediare. Le feste di Natale fanno parte della nostra vita, è sufficiente tornare alla normalità, fare un po' di attività fisica e tutto torna a posto.
- No alle diete liquide
Parola di Valentina Schirò, @dr.valentinaschiro, biologo nutrizionista
Non nego che anche io, dopo la maratona di pranzi e cene natalizie, senta la necessità di tornare alla normalità e di “depurarmi”. E come me molti miei pazienti, che dopo le mangiate eccessive avvertono sintomi come affaticamento psicofisico, difficoltà di concentrazione, mal di testa, gonfiore addominale, cattiva digestione, disturbi intestinali. Sono i campanelli di allarme che ci avvisano che dobbiamo disintossicare l’organismo.
Ma il concetto di detox non lo identifico in una dieta restrittiva. Sicuramente gioca un ruolo importante l’assunzione di frutta e verdura, in tutte le sue forme, per fare il pieno di fibre, minerali e vitamine ma soprattutto antiossidanti necessari all’organismo. In questo caso, la fantasia in cucina ci può dare una mano, ottenendo ottimi smoothie, frullati, zuppe o passati. L’importante è non considerarli il piatto principale del periodo di depurazione, come si sente suggerire spesso. È vero che frutta e verdura sono essenziali per l’organismo, ma di certo non contengono tutti gli elementi necessari per il nostro benessere.
Non solo: con un regime basato su questi alimenti si dimagrisce, ma si perdono principalmente liquidi e massa magra. Quella grassa non viene intaccata, per cui quando si ritorna a mangiare normalmente si recupera tutto con gli interessi. Non serve, quindi, eliminare nessun nutriente. E se vogliamo una coccola, l’ideale è il cioccolato, fonte di benessere anche per il cervello. Ricordiamo infatti che il detox vero passa anche sul piano psichico oltre che fisico e che l’equilibrio dell’uno dipende dall’altro.
- Il vero detox è sfatare i falsi miti
Parola di Angelina Cesena, @lanutrizionistaincucina, biologa nutrizionista
Dobbiamo fare una premessa: il nostro corpo, che è una macchina perfetta, è in grado di eliminare da solo tossine e scorie attraverso fegato, reni e intestino. E regimi alimentari come le diete detox che circolano in questo periodo, non sono scevri da effetti collaterali per il nostro organismo: carenza di nutrienti, perdita di massa muscolare, disturbi gastrointestinali e del sonno, stanchezza, indebolimento del sistema immunitario.
A tutto questo si sommano effetti psicologici che possono portare anche a pericolosi atteggiamenti disfunzionali nei confronti del cibo. Quello che faccio io, e che suggerisco a tutti i miei pazienti, è godersi il momento delle feste senza stress e senza ricorrere dopo a rimedi drastici. Se una persona ha uno stile di vita equilibrato, non deve preoccuparsi di qualche giornata in cui ha fatto pasti diversi dal solito. Il cibo non è solo “calorie”, è tradizione, è cultura, è nutrimento per il corpo, ma anche per l’anima.
Per questo invito a stare alla larga da tutti i regimi volti alla perdita di peso last-minute e dai vari detox. Tutto ciò, oltre a essere pericoloso, non fa che allontanare dal comprendere i propri bisogni e dal costruire un sano rapporto con il cibo e il proprio corpo. Quindi, dopo le feste, il vero detox si fa sfatando tutti tabù e falsi miti sull’alimentazione e costruendo delle abitudini alimentari sane e sostenibili nel tempo.
- Ok a tisane e dieta equilibrata
Parola di Chiara Boscaro, @nutrizionista_drssa_chiara, biologa nutrizionista
Come mi regolo dopo le feste? A dire il vero proprio per la mia professione non tendo mai a esagerare, cerco di mangiare in modo equilibrato anche davanti a una tavola imbandita, quindi per me il problema detox è relativo. Ma ai miei pazienti dò delle indicazioni ben precise su come alleggerirsi dopo le feste.
La prima è evitare i digiuni: sono controproducenti, perché saltare i pasti comporta il rischio di un aumento della fame e di un rallentamento del metabolismo, che va in modalità risparmio energetico. Sì, invece, a bere molto perché aiuta a compensare gli eccessi di sale e zuccheri. Non solo acqua: aiutano a depurare anche tisane a base di tarassaco, betulla, ortica. Poi ci sono dei cibi da evitare o limitare fortemente: bevande gassate e zuccherate, alcolici, affettati, insaccati e formaggi, carne rossa, fritture, alimenti processati e conservati, dolci.
Cosa mangiare invece? Cereali integrali, verdure fresche e cotte in particolare a inizio pasto, legumi 2-3 volte alla settimana, i grassi buoni del pesce azzurro e della frutta secca, carne bianca e la frutta fresca come spuntino. E poi sì all'attività fisica e a riposare bene: entrambi favoriscono il detox e il recupero. L'ideale, comunque, sarebbe evitare il fai da te e chiedere il consiglio di un nutrizionista.
- Sì alle verdure amare
Parola di Sara Farnetti, @sarafarnetti, specialista in Medicina Interna ed esperta in nutrizione funzionale
Se dovessi pensare a un motto per questo periodo sarebbe “mi godo il Natale e recupero con furbizia”. Certo sarebbe meglio pensarci prima, come dico nel mio libro Pensaci prima, ma durante le feste è giusto godersi i piatti della tradizione. In effetti anche io dei punti deboli: amo la panna montata, il cioccolato amaro, il panforte e in genere i dolci con la frutta secca. Leccornie non non proprio light, ma niente sensi di colpa.
E dopo? Sì al detox che però non significa astensione, ma piuttosto un’opportunità per ristabilire un equilibrio nel corpo, supportando i meccanismi naturali di depurazione dell’organismo. E allora abbondo con cibi che favoriscono il lavoro del fegato, come carciofi crudi (perfetti con con olio extravergine di oliva e limone) oppure cicoria, indivia, cardo mariano, radicchio. Oltre a contenere acidi che stimolano la bile, sono ricchi di fibre che mantengono pulito l'intestino. In poche parole: combatto l'eccesso di dolce con l'amaro.
E poi evito gli zuccheri semplici e limito i carboidrati, privilegiando quelli integrali, per far riposare il pancreas. Sì a proteine che non affaticano il fegato, come il pesce e, contrariamente a quanto si pensa, le uova. E, naturalmente, via libera alla verdura cotta e cruda, anche nello stesso pasto. Così facendo il segnale che regola l'insulina torna a posto dopo qualche giorno e l'allarme chili di troppo rientra. Il vero detox è non demonizzare e non eliminare intere categorie alimentari ma scegliere cibi funzionali che aiutano la depurazione.
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