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I superpoteri della barbabietola rossa

È una miniera di sostanze in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare. E di mantenere quindi in perfetta salute l’organismo

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La barbabietola rossa può essere considerata a tutti gli effetti un alimento nutraceutico, cioè con effetti sulla salute simili a quelli di un farmaco, perché aiuta a prevenire l’invecchiamento e molte malattie degenerative a esso collegate.


BETAINA: IL NUTRIENTE “PIÙ”

«Il segreto dell’efficacia di questo tubero risiede prima di tutto nella betaina, nutriente altamente biodisponibile, cioè facilmente assimilabile dall’organismo e dotato di una spiccata azione antiossidante», spiega la dottoressa Sonia Bolognesi, biologa nutrizionista a Porto Sant’Elpidio (Fermo) e Osimo (Ancona). «Questa sostanza è inoltre un vero alleato delle donne, perché ritarda la degenerazione cellulare cutanea, tanto da essere utilizzata come principio attivo di molte preparazioni cosmetiche che migliorano l’elasticità della pelle e contrastano l’insorgenza delle rughe di espressione. Non solo: la betaina fa anche bene al cuore, perché è utile per contrastare l’insorgenza delle patologie cronico degenerative a carico dell’apparato cardiovascolare, ed è anche neuroprotettiva, cioè in grado di proteggere le cellule cerebrali e contrastarne il decadimento».


CONSIGLIATA ANCHE AGLI SPORTIVI

Ad amplificare l’effetto ringiovanente della barbabietola rossa contribuiscono flavonoidi, antocianine e saponine, tutti eccellenti antiossidanti.

In particolare i flavonoidi hanno un’azione antiaging globale sull’organismo: «Sono antinfiammatori, bloccano la proliferazione delle cellule tumorali, mantengono in buona salute il cuore perché inibiscono l’ossidazione del colesterolo “cattivo”, l’Ldl, e migliorano la funzionalità circolatoria», prosegue l’esperta.

Infine, questo super ortaggio contiene tanti preziosi oligoelementi: «Prima di tutto sali minerali come il manganese, il potassio, il magnesio, il rame, lo zinco, il selenio e il ferro. Poi ci sono vitamine liposolubili e idrosolubili, come la A, la B1, la B2 e la C. Nell’insieme, si tratta quindi di un mix di nutrienti indispensabili per mantenere giovane e in salute l’organismo. E proprio grazie a questa combinazione pressoché unica, la barbabietola rossa è consigliata anche nell’alimentazione degli sportivi professionisti per contrastare lo stress ossidativo generato dall’attività fisica intensa», conclude la dottoressa Bolognesi.


COME USARLA IN CUCINA

«La cottura migliore per preservare i nutrienti della barbabietola è quella al vapore, che è poco aggressiva. Ma meglio ancora sarebbe consumare questo alimento crudo, in insalata, grattugiato come le carote e condito solo con olio extra vergine d’oliva, in modo da aumentare l’assorbimento di alcune vitamine e antiossidanti di natura lipofila», suggerisce l’esperta.


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Articolo pubblicato sul n. 32 di Starbene in edicola dal 24/7/2018

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