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Osteopatia: come si sceglie lo specialista giusto?

Il numero di trattamenti e pazienti è in aumento. Ecco qualche suggerimento per orientarsi al meglio

credits: iStock



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di Roberta Piazza

Nel 1983, quando venne aperto il primo Istituto italiano di osteopatia, quasi nessuno conosceva questa medicina “alternativa” nata negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento. Ma da allora le cose sono molto cambiate. Anche se in Italia non esiste uno specifico diploma di laurea, le scuole per la formazione dei terapisti sono cresciute come funghi per rispondere a una domanda in continua crescita alimentata dal passaparola.


 Perché andarci 
«All’osteopata ci si rivolge soprattutto per risolvere problemi del sistema muscolo-scheletrico», dicono all’AIMO di Saronno dove, da settembre dell’anno scorso, sono stati eseguiti 10 mila trattamenti osteopatici in gran parte su persone di 40-50 anni. 


Come sceglierlo
 
«La pratica di questa professione richiede una formazione di almeno 5 anni con la successiva possibilità di accedere a master e dottorati», spiega Davide Martinazzi responsabile del college ICOM di Busto Arsizio (VA). «I titoli più validi sono il Bsc.Ost (Bachelor of Science in Osteopathy) o, meglio ancora, il M.Ost RQ (Osteopathic Medicine with progression to Integrated Masters), che abilita a lavorare in Europa e in vari Paesi del mondo (sono rilasciati da Istituti inglesi coi quali collaborano molte scuole italiane)». 


Non contano solo gli anni di studio
 «Un bravo osteopata, oltre a una buona preparazione teorica, deve saper capire subito qual è il problema di chi chiede il suo aiuto (interagendo con medici di base o altri specialisti) e avere una buona manualità», aggiunge Martinazzi. Alla prima seduta chiedigli che tipo di formazione ha avuto e poi affidati alle sue manipolazioni. Se al termine ti sentirai meglio (può sembrare banale dirlo!) vuol dire che sa come curarti. E poi ricorda: un osteopata esperto è sempre strapieno di pazienti! 


La cura si fa con le mani
>La teoria - Secondo l’osteopatia esiste un rapporto diretto tra un disturbo (dal mal di schiena alla sinusite) e la cattiva funzionalità dello scheletro.

>La tecnica - Il terapista si serve solo del tocco abile delle sue mani per capire dove ci sono zone di tensione. Poi scioglie i “blocchi” agendo sul sistema osteomuscolare e su quello viscerale attraverso manipolazioni delicate e particolari massaggi.

>La seduta - Dura circa 45 minuti e può costare da 50 a 150 euro. Per trovare un bravo osteopata vicino a te clicca: fesios.org (che raggruppa i terapisti con titolo di studio Bsc o superiore).


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Articolo pubblicato sul n.38 di Starbene dell'08/09/2015

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