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Adolescenti: perché il ciclo scompare?

Diete drastiche, stress e troppa attività fisica causano amenorrea. Ecco cosa fare

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Quattro-cinque anni di ciclo mestruale e poi, di colpo, tornano a essere bambine. L’amenorrea (assenza delle mestruazioni) interessa ben il 15% delle teenager italiane tra i 16 e i 20 anni, che subiscono una specie di “involuzione ormonale” a causa di diete troppo drastiche, stress ed eccessiva attività fisica.


È il dato allarmante emerso dal 17° Congresso della Società internazionale di ginecologia endocrinologica, tenutosi dal 2 al 5 marzo a Firenze. Quando mancano i nutrienti, gli ormoni calano, l’ovulazione salta e con l’amenorrea prolungata si rischia di provocare danni alle ossa, al cervello (gli estrogeni “nutrono” la materia grigia) e all’apparato riproduttivo, spianando la strada a problemi di infertilità. Ma quali sono i meccanismi per cui la macchina ormonale “va in blocco”?


«Innanzitutto le diete ferree, intraprese spesso seguendo sui social fashion blogger anoressiche, mandano in tilt tutto l’equilibro endocrino», spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia dell’Ospedale San Raffaele- Resnati di Milano. «Appena l’organismo avverte un regime di forte restrizione calorica, blocca l’ipotalamo (la “centralina” degli ormoni) al fine di evitare il rischio di un’eventuale gravidanza».


Va precisato che chi mangia poco mangia anche male, evitando la carne, i legumi e la frutta secca, preziosa fonte di ferro. Così è facile vedere adolescenti con un’anemia sideropenica (si chiama così quella causata dalla carenza del minerale). Senza contare che l’abitudine a mangiare le verdure scondite, senza un filo d’olio, le priva di quegli acidi grassi essenziali che rappresentano i “mattoncini” degli ormoni.


Stessa cosa per lo stress: che sia fisico, come nel caso di ragazze che fanno agonismo, o mentale (troppi impegni scolastici ed extrascolastici), l’organismo fa scattare l’emergenza e “taglia” sugli ormoni che potrebbero portare a una gravidanza indesiderata. 


Che cosa fare, allora? Dal momento che la percezione del proprio corpo è spesso distorta, non è facile convincere una ragazza a mangiare. Si vedrebbe comunque troppo grassa e gonfia. La soluzione, in caso di amenorrea, è la terapia ormonale sostitutiva.


«Due sono le possibilità », spiega la Graziottin. «Nel primo caso si usa l’estradiolo bioidentico, in gel o cerotti, associato al progesterone naturale, sotto forma di ovuli vaginali. Volendo, c’è anche una pastiglia che riunisce i due ormoni sessuali.


Questa terapia ormonale non ha valore contraccettivo e non protegge da gravidanze. Ha solo il compito di far riprendere l’ipotalamo a lavorare, come se non fosse in atto alcuna dieta. La seconda opzione consiste, invece, nel prescrivere una pillola anticoncezionale, qualora la ragazza sia in cerca di un contraccettivo affidabile».


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Articolo pubblicato sul n.13 di Starbene in edicola dal 15/03/2016

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