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Cuffie e auricolari: giovani a rischio sordità

Le ultime ricerche lanciano l’allarme: nei prossimi 10-20 anni i nostri giovani rischiano di perdere l’udito, se ascoltano musica ad alto volume con cuffie o auricolari

(credits: iStock)



di Oscar Puntel


L’allarme era già stato lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità e ora anche una ricerca dell’Università di Tel Aviv conferma: ascoltare musica con le cuffie può portare alla sordità. A rischio, nei prossimi 10-20 anni, ci sono 1,1 miliardi di giovanissimi fra 13 e 17 anni. Proprio in questa fascia d'età, infatti, si ascolta musica con iPhone, iPod o altri lettori Mp3. Circa il 25% dei teenager - sottolinea la ricerca - trascorre troppo tempo con le cuffie, superando il limite di decibel consentito perché non ci siano danni alle strutture dell’orecchio.

«I giovani sembrano ricercare in modo compulsivo il suono elevato, favorendo meccanismi di isolamento e accentuando comportamenti di dipendenza. E l’esposizione cronica al rumore, e quindi anche alla musica ad alto volume, determina un danno all'orecchio interno», ci spiega Stefano Berrettini, direttore dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria Audiologia e Foniatria dell’Università di Pisa. Sia in discoteca, sia utilizzando apparecchi musicali, vengono ampiamente superati livelli sonori dei 110 decibel, soglia superata la quale si evidenzia il danno uditivo da rumore.


CUFFIE, CUFFIETTE ED MP3

L'udito dei nostri ragazzi, dunque, è a rischio sia per il volume alto, sia per cuffiette e cuffie tradizionali esterne. Oggi vanno molto di moda i modelli “grandi”, isolanti. «Anche queste determinano un aumento dei livelli sonori che possono anche raggiungere i 120 dB», dice il dottor Berettini. E naturalmente gli auricolari in-ear, che amplificano il suono di altri 6-9 dB, possono essere più problematici. La scienza punta il dito anche sui file mp3. «Questo formato di compressione ha alterato la normale variabilità dei suoni alti e bassi, con il risultato che l’MP3 è costituito solo da picchi di suoni alti», dice il professore di Pisa.


IL TEMPO DI ASCOLTO

Ma dopo quanto tempo, ascoltare la musica in cuffia può fare male? «A livelli inferiori a 80 decibel, equivalenti, per esempio, al rumore presente in strade trafficate, è abbastanza difficile provocare un danno permanente all’udito. A questa intensità, quindi, si può ascoltare musica senza particolari problemi per alcune ore alla settimana. Se la musica varia fra 75 e 85 decibel, i danni provocati a carico del sistema uditivo sono minimi, spesso a carattere transitorio. Ma se si arriva a 89 dB, per più di un’ora al giorno, siamo già al limite», risponde Umberto Barillari, presidente della Siaf, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria.

Le persone che ascoltano musica in cuffia per più di un’ora al giorno, ad alto volume (quindi oltre i 90 dB), sono ad rischio di sviluppare un danno permanente a carico dell'udito dopo 5 o più anni, in proporzione all’intensità e alla durata dell’esposizione.


I SINTOMI

I sintomi di esordio sono rappresentati dall’acufene (ronzii agli orecchi) e dall’ovattamento auricolare, una sensazione di orecchio chiuso», chiarisce il professor Berrettini.«Le persone con danno uditivo di questo tipo falliscono i test audiometrici per i toni acuti (4-8 KHz). Si parla di una ipoacusia neurosensoriale: cioè di una ridotta capacità di distinguere i suoni. Essa può progredire coinvolgendo anche i toni più gravi, quelli bassi».

marzo 2017

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