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Trekking vista mare

Camminare lungo le coste in primavera è rigenerante. Ecco quattro mete imperdibili



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di Elena Luraghi

COSTIERA AMALFITANA, IL SENTIERO DEGLI DEI


I romantici borghi della Costiera amalfitana già in primavera sono affollati di turisti. Se però dalla spiaggia sali verso l’entroterra, entri in un altro mondo. Pergolati di limoni, pennellate di verde e una vista spettacolare su uno dei mari più celebri d’Italia, sono le promesse
(mantenute) del Sentiero degli dei, il percorso di 8 km con partenza da Agerola e arrivo a Nocelle, la frazione di Positano sulle pendici del Monte Pertuso. 


Un’alternativa è infilare gli scarponcini da trekking a Vettica Maggiore, tra Positano e Amalfi. In mezz’ora ti arrampichi fino a San Domenico, con la sua chiesa del XII secolo e il monastero domenicano, prima di ricollegarti al tratto ufficiale del Sentiero.


Qualunque alternativa tu scelga, lo spettacolo comunque sarà impagabile: la macchia mediterranea, i boschi di lecci, le insenature con le case aggrappate alla roccia, una natura selvaggia che in primavera profuma di fiori. L’unica condizione? Severamente vietato soffrire di vertigini.


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➔dove dormire A Positano, l’Hotel Concadoro (hotel-concadoro.com) ha una terrazza con jacuzzi e vista da guinness sulla scogliera e il mare. 
Tariffe: da 55 € a persona al giorno.
➔info proagerola.itpositano.com


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TRIESTE, DAL CASTELLO DI DUINO A SISTIANA


Il sentiero intitolato al poeta Rainer Maria Rilke è davvero qualcosa di speciale. Il percorso (fresco di riapertura) parte dal Castello di Duino (castellodiduino. it), dove il poeta ha soggiornato e scritto le famose Elegie, e arriva a Sistiana vicino a Trieste: una passeggiata di quasi 2 km, fra l’azzurro del mare e le falesie di roccia bianca, che fa bene al corpo e all’anima, con panorami mozzafiato che nelle giornate limpide arrivano fino alla costa croata.


È un luogo unico al mondo: la Riserva naturale regionale delle falesie di Duino, 107 ettari di scogliera e boschi dove la vegetazione medioeuropea si trasforma in macchia mediterranea. Se preferisci tracciati più impegnativi, c’è l’Alpe Adria Trail, un trekking che collega Slovenia, Friuli e Carinzia, passando anche da Trieste.


Il tratto compreso fra Duino e Prosecco, 23 km di media difficoltà in pieno Carso, parte dal Sentiero Rilke per proseguire alla volta di boschi, borghi antichi e piccoli stagni. Senza mai perdere di vista il mare.


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➔dove dormire - A Trieste si può prenotare all’Hotel Tritone (tritonehotel.org). Dalle camere (da 64 € la doppia,
compresa la colazione) si vede il mare.
➔info falesiediduino.italpe-adria-trail.com

LIGURIA, LE CINQUE TERRE


La famosa Via dell’amore, una passeggiata “a pelo d’acqua” nel cuore delle Cinque Terre, è percorribile solo in parte. Ma il trekking, quello vero, lo fai lungo il Sentiero azzurro: un tracciato vista mare che tocca tutti i borghi marinari di questo angolo di Liguria.


Partendo da Monterosso, cammini per due ore fra i vigneti alla volta di Vernazza. Un’altra ora e mezza fra antichi carrugi e agavi, ulivi e fichi d’India e, dopo un saliscendi di colline, arrivi a Corniglia. Per Manarola il sentiero è interrotto: devi fare una deviazione di circa 4 km sul percorso a mezza costa verso l’Alta Via che passa per Volastra, toccando punti panoramici dove il Mediterraneo è il grande protagonista.


Una volta a Manarola hai due possibilità: prendere il treno per Riomaggiore oppure proseguire sul sentiero 531, piuttosto impegnativo, che, nonostante sia lungo solo poco più di un chilometro, richiede un’altra ora di cammino. La fatica della
scarpinata è ripagata dalla vista del borgo con le case color pastello aggrappate alla roccia, strette fra il Mar Ligure e l’Appennino.

 

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➔dove dormire - A Riomaggiore si può pernottare all’Hotel Villa Argentina (villargentina.com, da 94 € la doppia con colazione):
consigliate le camere con balconcino vista mare. Nel sito di Turismo in Liguria trovi le offerte e i pacchetti di tutti gli hotel della regione.
➔info parconazionale5terre.itturismoinliguria.it

TOSCANA, COSTA DEGLI ETRUSCHI


Un tempo ci venivano pastori e boscaioli. Oggi questo tratto di Toscana selvaggia fra Livorno e Piombino è la meta perfetta per gli amanti delle escursioni con scarponcini da trekking


Percorrere tutta la costa richiede molti giorni, ma puoi scegliere le tappe che preferisci. Quella di 4 km fra Piombino e Follonica è adatta anche ai bambini e senza alcun grado di difficoltà. Su strade sterrate lontane dal traffico arrivi al Parco costiero della Sterpaia, un’area protetta di 300 ettari ricca di zone umide, con dune sabbiose e il bosco di querce secolari che anticamente copriva grandi aree di territorio.


Un po’ più impegnativo, il trekking nel promontorio di Piombino regala invece la vista sulle isole dell’arcipelago toscano. Parti e rientri a Salivoli, in località Cala Moresca (15 km andata e ritorno, metti in conto almeno 5 ore) e cammini fra spiagge, promontori e sorprese inaspettate come le Buche delle Fate, tombe etrusche disseminate lungo il percorso.


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➔dove dormire Cascina al Colle (cascinaalcolle.it) è un’azienda agrituristica biologica con piscina riscaldata e centro ippico in località Fabbricciane, nei pressi di Piombino. La camera matrimoniale con trattamento bed & breakfast costa da 75 € al giorno.
➔info costadeglietruschi.it

Articolo pubblicato sul n. 13 di Starbene in edicola dal 15/03/2016

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