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Alitosi: i rimedi della nonna

Paura di aprire la bocca per la presenza di odori sgradevoli? Cause e pratiche soluzioni per eliminare l’alito pesante



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di Paola Toia

IL PROBLEMA DELL’ALITO CATTIVO

Chi non ha mai provato a sentire il proprio alito prima di incontrare il partner, parlare con qualcuno o partecipare a un evento importante? Il tipico gesto è di voltarsi, avvicinare la mano alla bocca e sentire se l’alito ha un odore gradevole o se occorre intervenire con una cicca o una caramella alla menta.

Avere un alito poco gradevole spesso è invalidante, perché si rischia di essere isolati o presi in giro. Ma cosa si nasconde dietro l’alito cattivo e quali sono i rimedi naturali?

Fai la tua domanda ai nostri esperti!

LE CAUSE DELL’ALITO CATTIVO

Diverse sono le cause dell’alito pesante, come la presenza di residui di cibo nella bocca che nel corso del tempo si trasformano in placca e tartaro. Il modo migliore per intervenire è pulire con regolarità i denti, avvalendosi anche di un pulisci-lingua e facendo 1-2 volte l’anno l’igiene dentale.

Si deve prestare attenzione anche a quel che si mangia o beve: infatti aglio, cipolla, latticini (a causa della proteine del latte molto appetibili ai batteri, che le metabolizzano producendo un cattivo odore), zucchero (fa aumentare la proliferazione batterica), caffè e alcool sono nemici dell’alito fresco. Anche il fumo non aiuta a rendere più pulita la bocca, perché comporta un aumento della secrezione acida nell’apparato digerente.

Non si pensi che il digiuno aiuti a risolvere questo problema imbarazzante, perché abitudini alimentari scorrette sono alla base di un alito sgradevole. Infatti la masticazione aiuta a portare via le cellule morte presenti nella bocca, che in caso di digiuno non vengono asportate e vanno a formare un sottile strato maleodorante.

A provocare l’alitosi poi, possono concorrere anche carie non curate, inspirazione attraverso la bocca (senza usare il naso), problemi al cavo orale (es. infezioni), stress e malattie come quelle respiratorie (es. bronchite e sinusite), quelle legate alla digestione (es. reflusso gastroesofageo), sistemiche (es. diabete e disfunzioni renali).

COME DIAGNOSTICARE L’ALITOSI?

Il modo più pratico per capire se si è affetti da alitosi è sentire il proprio alito o farsi aiutare dal malcapitato di turno che esprimerà un giudizio.

Se si vuole un supporto medico, si può ricorrere:
- a un operatore sanitario che valuti l’alito e, separatamente, l’aria proveniente dal naso a 3 distanze diverse per determinare la severità del problema;
- all’uso di un alitometro, un apparecchio che misura i livelli di alitosi;
- a una gascromatografia per rilevare le sostanze presenti nello stomaco;
- a un BANA test per analizzare le sostanze presenti all’interno del cavo orale.

I RIMEDI DELLA NONNA CONTRO L’ALITOSI

Per combattere in modo naturale l’alitosi, da provare sono i classici rimedi della nonna, economici e senza effetti collaterali.

Ecco qualche suggerimento da mettere in atto:
- idratare il cavo orale, bevendo molta acqua, per tenerlo sempre fresco e combattere i batteri che si annidano all’interno della bocca;
- pulire la bocca almeno 3 volte al giorno lavandosi i denti con spazzolino e dentifricio (il fluoro aiuta a combattere la formazione di tartaro e placca);
- utilizzare il colluttorio almeno 2 volte al giorno (mattina e sera, sciacquando per almeno 30 secondi prima di sputare);
- utilizzare il filo interdentale e scovolino 1 volta al giorno (la sera) per togliere i residui di cibo infradentali;
- fare dal dentista l’igiene orale 1-2 volte l’anno;
- masticare il cibo lentamente per migliorare la digestione;
- assumere un bicchiere di acqua con aceto di mele e una piccola dose di miele per favorire la digestione;
- avvalersi dell’aiuto di caramelle o cicche alla menta (senza zucchero) per eliminare l’alito pesante;
- imparare a gestire lo stress, che potrebbe contribuire alla formazione di composti volatili all’interno della bocca, causa di cattivo odore;
- utilizzare un nettalingua per rimuovere la patina bianca che si forma sulla parte superiore, dovuta molto probabilmente a cattiva digestione;
- limitare gli alimenti fonte di alitosi: caffè, alcoolici, zucchero, latte e cibi fritti o speziati;
- ridurre/eliminare il fumo per i fumatori;
- evitare il digiuno e migliorare la propria dieta, aumentando il consumo di frutta e verdura e diminuendo il consumo di carne.


LE ERBE E I RIMEDI NATURALI

Fra i rimedi naturali si possono acquistare erbe o olii che potrebbero risolvere questo fastidioso problema come l’olio essenziale di tea tree da versare sul dentifricio (poche gocce). Aiutano a contrastare l’alitosi anche i chiodi di garofano, da masticare all’occorrenza e da impiegare in un infuso da usare come collutorio.

Fra i collutori prepararsene uno artigianale al prezzemolo, portando a ebollizione due tazze d'acqua con alcuni rametti di prezzemolo e aggiungendo due o tre chiodi di garofano interi. Il decotto, da cuocere per dieci minuti, va poi filtrato e lasciato raffreddare per poter essere impiegato come collutorio utile per rinfrescare l'alito. Inoltre, secondo una ricerca, i composti presenti sia nel tè verde sia in quello nero possono contrastare la diffusione dei batteri responsabili dell'alito cattivo.

Da non sottovalutare sono, invece, il mentolo, l’eucalipto e l’anice, che stimolano la funzione digestiva. Salvia e rosmarino riescono a bloccare la prolificazione batterica e combattono l’infiammazione della bocca. Anche il sedano, ricco di acqua, fa molto bene se viene masticato durante la giornata o consumato come spuntino. Arancia amara, mandarino e limone hanno ottime proprietà antisettiche.

Fra gli olii essenziali scegliere quello alla menta per disinfettare il cavo orale, quello alla mirra come antisettico e antibatterico, quello al bergamotto come antisettico e disinfettante in caso di ascessi o altre infezioni e quello alla salvia con azione depurativa.

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