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Proteggiti da herpes e geloni

D’inverno la pelle è soggetta a diversi attacchi, tra cui alcune fastidiose condizioni: ecco come prevenire e curare herpes e geloni



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Screpolata, facilmente irritabile, arrossata e a volte desquamata. Si presenta così, per molte donne, la pelle d’inverno. E il rischio è di ritrovarsi con herpes e geloni, che vengono facimente con le basse temperature Il motivo? «Il freddo, che provoca una costrizione dei vasi sanguigni, fa rallentare la circolazione e alla cute arriva meno ossigeno, diventando più reattiva e facilmente attaccabile dall'esterno. Non solo: durante la stagione fredda, condizioni come inquinamento e smog possono provocare la dispersione delle polveri sottili sulla cute, alterandone il film lipidico superficiale. Se manca questo strato protettivo, sarà più facile che l'acqua del derma (lo strato più profondo della pelle) si disperda e la disidratazione cutanea peggiori causando irritazioni, rossori e fessurazioni», spiega Erika C. Schmitt, dermatologa esperta in omeopatia e medicine naturali.


HERPES LABIALE

Le labbra sono la parte più sensibili del viso: essendo sempre umide, d'inverno diventano fragili e spesso si seccano o si rompono. Per questo, hanno bisogno, durante la stagione fredda, di essere ancora più idratate con trattamenti mirati, come emollienti per le labbra a base di boswelia, ceramidi, microsfere di acido ialuronico e un filtro solare (almeno 20 spf). Sì, perché anche in inverno e con le nuvole (soprattutto in montagna!) i raggi solari colpiscono la pelle causando fotoinvecchiamento. 

«Oltre al rischio di disidratazione, con il freddo e durante la pratica di alcuni sport invernali come lo sci, possono presentarsi le fastidiose vescicole infiammate vicino alle labbra o al naso tipiche dell’herpes», spiega Schmitt. Se noti queste vescicole, metti entro 24 ore una pomata antivirale e procurati in farmacia quei patch che aiutano la guarigione dell'herpes. In alternativa puoi ricorrere alla medicina omeopatica: «per la cura delle vescicole è indicato Rhus Toxicodendron 7CH: ne vanno assunti 3 granuli per 3-4 volte/giorno».


GELONI

Nel periodo più freddo, c'è la possibilità che si verifichino geloni, specialmente se si hanno problemi di circolazione o se si passa da ambienti freddi ad altri molto riscaldati. I geloni sono delle lesioni della pelle che si possono vericare su mani, piedi e viso in generale e che sono a rischio infezioni. In generale è sempre meglio chiedere consiglio allo specialista che, se necessario, prescriverà prodotti cicatrizzanti sotto forma di pomate antisettiche o antibiotiche.

«Un consiglio utile per trattarli in fase iniziale con il fai da te è di immergere le mani e i piedi nell'acqua calda il prima possibile», suggerisce la dermatologa. «In chiave omeopatica, invece, è indicato Pulsatilla 5 CH se i geloni peggiorano stando al caldo, e Agaricus 5 CH se i geloni, soprattutto ai piedi, migliorano al caldo; in ambedue i casi, la posologia è di 3 granuli per 4 volte al giorno. Se i geloni tendono a fissurarsi, è indicata la Calendula in Tintura Madre. Infine, la somministrazione di alcuni oligoelementi come Zinco e Rame, possono aiutare la pelle a creare una sorta di barriera contro le lesioni», conclude la dermatologa. 

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