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Alghe & cellulite, istruzioni per l’uso

Esistono ben venticinquemila tipi di alghe: tutte ricche di principi attivi importanti, specie per contrastare gli inestetismi della cellulite. Un tesoro da sfruttare al meglio

Corbis



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Il loro segreto? Crescono nel mare, dove abbondano iodio e flavonoidi: sostanze che le alghe assorbono e concentrano, rilasciandole poi sulla pelle. «Lo iodio influisce sugli ormoni tiroidei, stimolando il metabolismo dei grassi, mentre i flavonoidi migliorano il microcircolo», spiega Annamaria Previati, estetista esperta di trattamenti naturali (Biostudio Natura, Milano). «Sono due elementi fondamentali per il trattamento della cellulite che è, di fatto, costituita da grasso che trattiene acqua».

Ma non è tutto qui. Le alghe marine sono anche ricche di sali minerali, oligoelementi, vitamine, enzimi, glucidi, clorofilla, aminoacidi e mucopolisaccaridi. «In particolare le alghe rosse provenienti dalla costa dell’Atlantico settentrionale (Chondrus Crispus e Gigartina Marmitiosa) contengono grandi quantità di carragenina, una gelatina con proprietà idratanti superiori a quelle dell’acido ialuronico, anti age e rassodanti», continua l’esperta. «Recenti studi hanno messo in luce anche le proprietà dell’alga klamath, che agisce eliminando le tossine, con proprietà antinfiammatorie e diuretiche». Tutte caratteristiche che rendono le alghe alleate ideali anche quando, dopo aver perso peso, hai bisogno di tonificare e rassodare i tessuti.


QUELLE OK PER LA BELLEZZA

Alghe verdi: aumentano la resistenza della pelle alle tossine (che sono tra le cause della cellulite), ma anche la produzione di collagene.

Alghe azzurre: hanno proprietà drenanti, quindi sono utili soprattutto per la cellulite di tipo edematoso, e riducenti sui grassi.

Alghe brune: favoriscono la produzione di elastina e collagene. A questa categoria appartengono le alghe laminaria e fucus, ricche di minerali, ottime per attivare il metabolismo delle cellule adipose.

Alghe rosse: antiaging, perché contrastano i radicali liberi, rivitalizzano i tessuti con la ricchezza di minerali, e quindi sono indicate contro le smagliature e la mancanza di tonicità cutanea.


VUOI USARLE "FRESCHE"?

La tentazione di raccogliere le alghe sulla spiaggia e applicarle direttamente sulla pelle è forte, anche perché è un trattamento a costo zero! «Ma non è una buona idea», avverte Annamaria Previati. «Prima di tutto perché non puoi conoscere la composizione delle alghe che raccogli, che potrebbero essere anche inquinate. Inoltre se le metti direttamente sulla spiaggia potrebbero darti fenomeni di fotosensibilizzazione».


MEGLIO FANGHI E CREME

Il metodo più sicuro per ricavare il meglio dalle alghe è ricorrere agli impacchi con prodotti cosmetici. Sono formulati con alghe scelte per le loro caratteristiche anticellulite, seccate e aggiunte a un fango. «Il bello di questi trattamenti è che i primi effetti sono immediati: la cute è più compatta e idratata dalla prima applicazione», dice l’estetista. «Per ottenere dei risultati duraturi devi però applicare impacchi regolari per almeno un mese, associandoli all’attività fisica, all’alimentazione controllata e a tisane depuranti e drenanti».


CAUTELA SE HAI PROBLEMI DI TIROIDE

Le alghe contengono iodio, e quindi se hai dei problemi di tiroide chiedi il parere del tuo medico prima di applicarle sulla pelle (anche se, in teoria, non dovrebbero darti problemi), ma soprattutto se vuoi integrare il trattamento cosmetico con integratori a base di alghe, utili per migliorare lo smaltimento dei grassi.


24 febbraio 2016

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