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Le bevande giuste per tirarti su

Dal caffè espresso agli energy drink, sono tanti i prodotti ritenuti capaci di influire sul sistema nervoso. Scopriamo che cosa c’è di vero con l’aiuto della dottoressa Camilla Zambelli, farmacista e dietista. Esplorando anche i meccanismi d’azione, i vantaggi, i rischi e le dosi consigliate



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1. CAFFÈ ESPRESSO

LA BEVANDA MIGLIORE PER SVEGLIARE L'ATTENZIONE
 

COSA CONTIENE: caffeina, un principio attivo (presente anche nel tè, nel cioccolato, nelle bibite alla cola) che appartiene alla famiglia delle xantine; entra in circolo 30-40 minuti dopo che l'hai assunto e continua a fare sentire i suoi effetti per circa 4 ore.

COME AGISCE: stimola il sistema nervoso bloccando i recettori dell'adenosina (la sostanza che segnala al cervello quando sei stanca); favorisce la vasocostrizione; aumenta il flusso di sangue nei reni.


VANTAGGI: mantenendo sveglia la tua attenzione, ti permette di resistere più a lungo agli sforzi mentali e fisici; allevia il mal di testa (non a caso molti farmaci antidolorifici contengono caffeina); migliora (in modo modesto) l'eliminazione delle tossine.

SVANTAGGI: insonnia, irritabilità, bruciore di stomaco, aumento della pressione, battito accelerato (questi disturbi vengono peggiorati da altri fattori come lo stress, il fumo e uno stile di vita errato). Il consumo abituale di caffè può macchiare i denti e renderti meno sensibile al suo effetto stimolante sul sistema nervoso.

LA DOSE OK: 3-4 espressi al giorno. Con una tazzina assumi 40-80 mg di caffeina. Occhio a non superare i 200-300 mg.


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2. TÈ NERO

IL SUO EFFETTO È PIÙ DIURETICO CHE STIMOLANTE


COSA CONTIENE
: nonostante il nome, poca teofillina (meno di 1 mg in una tazza da 100 ml di tè nero molto forte) e molta caffeina (circa 20 mg per 100 ml).  

COME AGISCE: grazie alla teofillina favorisce la broncodilatazione (sebbene il meccanismo non sia ancora ben chiaro) e potenzia l'effetto della caffeina sui recettori dell'adenosina (la messaggera della stanchezza) e sui reni.


VANTAGGI: contrasta la stanchezza, è un ottimo diuretico, aiuta a fare il pieno di liquidi e ti fa sentire più sazia.

SVANTAGGI: può accelerare (tachicardia) o sballare (aritmia) il battito del cuore. Macchia i denti.


LA DOSE OK: 1 litro al giorno, pari a circa 200 mg di caffeina (la quota giornaliera massima di questa sostanza è di 200-300 mg, ma considerando che il tè contiene anche altri principi stimolanti è meglio essere prudenti). Attenzione poi a non esagerare con lo zucchero. L'ideale sarebbe bere questo infuso amaro, per evitare picchi glicemici.

3. BIBITA ALLA COLA

STIMOLA MENO DEL CAFFÈ E PUÒ MACCHIARE I DENTI

COSA CONTIENE: caffeina, zuccheri (o dolcificanti artificiali), coloranti, acido ortofosforico (come conservante), anidride carbonica.

COME AGISCE: la sostanza che stimola il sistema nervoso è la caffeina. I meccanismi d'azione sono gli stessi visti per il caffè.


VANTAGGI: può aiutarti a resistere agli sforzi mentali e fisici, ma meno di un espresso, perché il contenuto di caffeina è inferiore (30-50 mg in una lattina da 330 ml contro i 40-80 mg di una sola tazzina); le versioni zuccherate forniscono in più energia di pronto utilizzo, che però viene “bruciata” molto velocemente.

SVANTAGGI: l'eccessivo contenuto di zuccheri semplici (fino a quasi 4 cucchiaini in una lattina da 330 ml) può causare picchi glicemici e predisporre all'obesità (dovendo scegliere, meglio le versioni light); la presenza dell'acido ortofosforico, che interagisce con l'assorbimento del calcio, può favorire la demineralizzazione delle ossa altre alla perdita di smalto e all'ingiallimento dei denti.


LA DOSE OK: una lattina una volta ogni tanto (più per piacere che per migliorare le tue capacità di attenzione).

4. ENERGY DRING

DA NON BERE MAI INSIEME ALL'ALCOL


COSA CONTIENE
: taurina, glucuronolattone, caffeina, vitamine, zuccheri, acido ortofosforico, anidride carbonica.

COME AGISCE: l'unica sostanza attiva sul sistema nervoso è la caffeina (in 250 ml di bibita ce n’è tanta come in una tazzina di caffè) che blocca i recettori dell'adenosina (la sostanza che ci avverte che siamo "in riserva"). Quanto alla taurina, decantata tra gli ingredienti, non ha effetti sulla stanchezza. È un amminoacido (cioè un componente delle proteine) coinvolto nella sintesi degli acidi biliari e nella visione notturna (è concentrato nella retina), ma non ci sono studi evidenti riguardo a un suo potere energizzante, gli unici usi accertati sono quelli per il trattamento dell'epilessia.


VANTAGGI: quelli sul miglioramento dell'attenzione sono legati alla caffeina; gli zuccheri forniscono energia che viene terminata molto velocemente.

SVANTAGGI: sono gli stessi delle bevande alla cola. L'eccessivo contenuto di zuccheri semplici (fino a quasi 3 cucchiaini in una lattina da 250 ml) può causare picchi glicemici che l'insulina fronteggia trasformando l'eccesso di calorie in grasso corporeo. La presenza dell'acido ortofosforico, che interagisce con l'assorbimento del calcio, può invece favorire la fragilità ossea, la perdita di smalto e l'ingiallimento dei denti.


LA DOSE OK: una lattina una volta ogni tanto (lo stesso consiglio dato per le bevande alla cola), ma con un'avvertenza in più. Mai miscelare questo drink con gli alcolici. Rischi di  sottovalutare l'effetto che l'alcol ha sul cervello, di alterare il ritmo cardiaco e la funzionalità renale.

5. TISANA AL GINSENG

FA SOPPORTARE MEGLIO LO STRESS


COSA CONTIENE
: ginsenoidi, saponine, sostanze neurotoniche, vitamine del gruppo B, vitamine A, E, K, minerali e oligoelementi, acidi grassi polinsaturi, fitosteroli, tannino, amido, maltol (una sostanza antiossidante scoperta recentemente dai ricercatori coreani).

COME AGISCE: i ginsenoidi modificano alcuni neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina.


VANTAGGI
: aumenta la capacità di rispondere alle più varie situazioni di stress, compresi i cambiamenti stagionali, e stimola le difese immunitarie.

SVANTAGGI: puo causare tremori, nervosismo, irritabilità e insonnia.


LA DOSE OK
: una tazza di tisana al mattino e una dopo pranzo. Così non rischi di superare la quantità raccomandata di ginsenoidi, che è pari a 100-200 mg al giorno.

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